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L’Europa a Roma per i 60 anni dei Trattati di Roma

Bisogna prendere atto che, nonostante i traguardi raggiunti, l’Europa non funziona. Sembra una macchina con il freno a mano tirato, costretta a procedere a velocità ridotta. Ne sono prova la disoccupazione e le diseguaglianze crescenti così come l’incapacità di gestire in modo solidale i flussi migratori e di parlare con un’unica voce sui numerosi conflitti ai nostri confini.

E’ quello che ho detto durante la Conferenza straordinaria dei Presidenti dei Parlamenti dei 27 Paesi europei a Roma per le celebrazioni dedicate ai sessant’anni dei Trattati di Roma. Con autorevoli relatori come Romano Prodi e Maria Romana De Gasperi, alla presenza del governo e di centinaia di studenti, abbiamo ragionato sul futuro dell’Europa. Nel mio intervento ho sottolineato che dobbiamo prendere in considerazione la possibilità, per gli Stati che lo vorranno, di procedere con un’integrazione più stretta, ferma restando la possibilità per gli altri, se e quando lo riterranno, di aderire successivamente.

Sessant’anni di Europa, sessant’anni di pace, stabilità e benessere

Il  video, proiettato a Montecitorio in occasione della Conferenza straordinaria dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione europea, che ripercorre i passi compiuti in questi sessant’anni dai Paesi aderenti all’Ue.

Sogni, aspettative e proposte dei ragazzi d’Europa


Alcuni studenti riflettono sui vantaggi dell’Unione europea e sulla necessità di cambiamento a distanza di sessant’anni della firma dei Trattati di Roma.

La nostra vita sgretolata dal terremoto, lo Stato ci aiuti a ricominciare

di Ludvina Cinti

Terremotato ma non vinto. Senza casa e lavoro, ma pronto a ricominciare. Continua

La Camera dei deputati dalla parte delle donne

Un futuro diverso per noi donne vuol dire una società più giusta, più ricca, più progredita per tutti. Continua

Le donne in Afghanistan? Insicure e oppresse, l’80% è analfabeta

22-anna-meli-250x200di Anna Meli

La condizione delle donne e la piena affermazione dei loro diritti sono indicatori fondamentali per valutare il livello di democraticità di un paese.

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Serve un’Europa che dia risposte ai bisogni dei cittadini: lavoro e crescita

Chi vuole bene all’Europa sessantenne deve vivere questa ricorrenza nel modo meno retorico possibile, richiamando l’attenzione sui traguardi raggiunti ma anche su ciò che non va e su come aggiustare la rotta in tempo utile.
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Il Giorno del Ricordo di Giorgia che porta il lutto di tutti i regimi del ‘900

di Lucia Bellaspiga

Il padre portato via dai comunisti jugoslavi nel 1945, ormai in tempo di pace, è sparito nel campo di sterminio di Borovnica.

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I meloni di Bruno e degli 80 braccianti ‘buoni e giusti’

di Silvia Mastagni

La legalità ha il sapore di un melone colto nei campi del Mantovano dove lavorano e vivono 80 braccianti di origine sikh.

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Troppo odio sui social network. Lettera aperta a Facebook


Signor Zuckerberg,

come molti sono preoccupata per il dilagare dell’odio nel discorso pubblico. Continua

La mia sfida: convertire l’azienda agricola di famiglia al biologico

di Maria Desiante

Sono un’imprenditrice agricola che ha scelto il biologico.

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#BastaBufale, appello contro le fake news. Firma anche tu

Essere informati correttamente è un diritto. Essere disinformati è un pericolo.

Ho deciso di lanciare questo appello perché ritengo che il web sia un importante strumento di conoscenza e democrazia. Ma spesso anche luogo di operazioni spregiudicate, facilitate dalla tendenza delle persone a prediligere informazioni che confermino le proprie idee.

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