8 marzo, bandiere a mezz’asta per le donne uccise

Per l’8 marzo ho voluto abbassare la bandiera di Montecitorio in segno di lutto per tutte le donne uccise dall’uomo che avrebbe dovuto amarle.

Un atto simbolico  e di attenzione verso le vittime, sono oltre 1700 le donne uccise nel nostro Paese in dieci anni, ma anche verso i loro figli, spesso spettatori inermi della violenza che ha ucciso le loro madri per mano dei loro padri. Orfani due volte.

1700 donne uccise in 10 anni, significa una media di 170 l’anno, una ogni due giorni. Sono i numeri di una strage. E di fronte ad una strage lo Stato osserva il lutto.

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4 commenti su “8 marzo, bandiere a mezz’asta per le donne uccise

  1. cosetta dice:

    Grazie Presidente Boldrini x avere concretizzato questa proposta x ricordare al Paese quante Donne vengono uccise e quante Donne subiscono violenza …mi Auguro che anche altre Istituzioni seguano il Suo esempio …Questa Sua e’ una proposta mirabile…Si abbiamo bisogno di Donne come Lei che si battono x i Diritti delle Donne che ancora oggi vengono negati…Dobbiamo fare sempre di piu perche troppe Donne sono state immolate in nome dell’amore…Grazie x il Suo coraggio…

  2. luigi crocco dice:

    Gentile presidente della Camera Laura Boldrini,
    sulla recrudescenza della violenza addirittura sui più deboli DONNE -VECCHI -AMMALATI E BAMBINI
    MI Piace ricordare uno degli aforismi del aristocratico grande studioso docente e filosofo scrittore della Dalmazia Schopenhauer ” la libertà della volontà'”
    solo quando avete eliminato l’omicidio potete cancellare la pena di morte.
    Unico naturale allerti-mento a curasi prima di procedere

  3. peccato che c’è solo lei on. Boldrini ad interpretare gli avvenimenti come vanno interpretati. l’8 maggio è una festa detestabile perchè pochi conoscono il significato. è la festa delle donne lavoratrici morte per un incendio. in quel giorno non si può entrare nei ristoranti dove le donne decorata dalle mimose si festeggiano. quest’anno l’on. Boldrini è andata oltre, ha rotto gli schemi facendo abbassare la bandiera di Montecitorio per commemorare 1700 donne uccise da uomini che non vivono in essere ma in avere. complimenti Presidente della nostra camera, non poteva fare di meglio anche per chi sta per avere la stessa sorte. Lei on. sa bene che in queste occasioni tragiche serve una giustizia degna di questa parola

  4. STEFANIA MATTIOLI dice:

    Sono la nonna di Giulia ed Elena, due bimbe di 2 e 5 anni rimaste orfane di mamma e papa’ dopo la tragedia avvenuta l’11 giugno scorso a Vitinia.
    E’ bello che Lei abbia voluto ricordare le 1700 vittime, ma Le chiedo se non sarebbe opportuno ricordarsi anche di tutti gli orfani rimasti privi di genitori e di risorse.
    Le bambine in questione sono state affidate a me, e Le assicuro che ogni giorno, pur lavorando, mi dibatto fra pratiche burocratiche, problemi sanitari e psicologici.
    Nessuna corsia preferenziale e’ stata creata per agevolare il percorso disumano che si deve percorrere in questi casi, solo l’aiuto morale dei molti funzionari delle istituzioni con i quali si viene in contatto e che in questa sede voglio ringraziare.