Primavera al Parco dell’Appia Antica: cento eventi tra natura e cultura

almarossi-wdi Alma Rossi

C’è un privilegio che la gran parte dei romani dimentica troppo spesso di avere: la campagna in città.

Ad un solo chilometro in linea d’aria dal Colosseo si estendono, infatti, i 3.500 ettari del Parco Regionale dell’Appia Antica, un gioiello dove natura, storia e archeologia, sopravvissuti all’urbanizzazione selvaggia del secolo scorso, disegnano ancora oggi il paesaggio della campagna romana, tanto caro ai viaggiatori del Grand Tour. Come ogni anno, a primavera il Parco dell’Appia Antica farà vivere ai visitatori la più classica delle esperienze della tradizione romana, la gita fuori porta, e li accompagnerà lungo i sentieri che hanno reso famoso nel mondo questo territorio.

Il programma 2015 prevede oltre cento appuntamenti, tra visite guidate ed eventi, per conoscere le grandiose testimonianze storiche e archeologiche; trascorrere una giornata all’aria aperta a piedi o in bicicletta o gustare i prodotti tipici a km zero, come formaggio, vino, miele, ortaggi, abbacchio. Basterà oltrepassare Porta San Sebastiano o le altre “porte” ideali e presentarsi sul luogo dell’appuntamento puntuali per trascorrere una giornata all’aria aperta diversa da tutte le altre.appia logo

Nel Parco dell’Appia Antica convivono testimonianze di tutte le epoche della storia di Roma (la Regina Viarum, le Catacombe, le ville imperiali, gli acquedotti romani e pontifici, le torri e le mura medioevali, le chiese) e una natura (sorgenti, corsi d’acqua, boschetti e aree umide) che caparbiamente resiste ad ogni aggressione dell’uomo. Il Programma di primavera promosso dal Parco viene realizzato in collaborazione con le associazioni ambientaliste e di volontariato, i comitati territoriali e i piccoli operatori culturali che offrono servizi specializzati di qualità. Quella stessa rete che negli anni ’60 ha permesso al Parco di nascere (non bisogna dimenticare che la legge istitutiva del Parco la n. 66/1988 è una legge di iniziativa popolare), oggi permette al Parco di vivere. La rete gestisce i servizi di accoglienza, attraverso i Punti Informativi che si trovano a tutti gli ingressi delle aree aperte al pubblico, e cura le visite guidate. Operatori specializzati accompagnano i visitatori lungo itinerari storici o naturalistici alla scoperta di meraviglie del passato e del presente. Le attività proposte sono per tutti: famiglie, amanti del trekking, amanti delle due ruote o del buon cibo. Si parte il 21 marzo e si andrà avanti fino a metà estate con le passeggiate notturne di giugno e luglio.

Un Parco vivo è presidio sul territorio per la difesa dell’ambiente e del paesaggio, ma può essere anche un baluardo contro il degrado culturale della “città metropolitana” e perché un volano economico, certo servirebbe il contributo delle istituzioni tutte. Per questo servirebbe un più ampio progetto di valorizzazione che permetta ai turisti di tutto il mondo di godere a pieno di questo straordinario patrimonio, poco conosciuto ai più. Per chi volesse partecipare tutte le informazioni sul sito o sulla pagina facebook

Alma Rossi è la direttrice del Parco Regionale Appia Antica

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Un commento su “Primavera al Parco dell’Appia Antica: cento eventi tra natura e cultura

  1. lucio dice:

    Fermo restando che Roma è fantastica sotto ogni aspetto, bisognerebbe cercare di sfruttare al meglio il nostro turismo che non ha rivali al mondo. Abbiamo dei tesori in casa nostra che potrebbero creare tanta ricchezza e tanta occupazione. Basta volerlo! Grazie