“Donna a capo di una grande azienda, conciliando affari e famiglia”

Sabrina Corbodi Sabrina Corbo

Nel 2003, con mio marito Piero Saulli, ho fondato Green Network partendo da zero, con diecimila euro di capitale, tutto quello che avevamo.

Lui era un giovane ingegnere elettrico dell’Enel, una delle poche realtà in Italia che offrisse una formazione qualificata in un settore molto particolare quale quello dell’energia. Io avevo lavorato in studi legali internazionali, prima a Roma, poi a Londra, ma dopo aver conosciuto Piero decisi di tornare in Italia. Avevo 30 anni e lui 33, in comune avevamo l’intraprendenza e, senza giochi di parole, l’energia. Piero aveva accumulato una competenza straordinaria in Enel e si sentiva insoddisfatto del suo lavoro. Io gli ho dato l’assist al momento giusto come spesso noi donne sappiamo fare.

Oggi, dopo quasi 15 anni di attività abbiamo raggiunto un posizionamento di mercato consolidato, con un fatturato annuo di circa 1,5 miliardi di euro e più di duecento dipendenti diretti, e circa il doppio indiretti. Continuiamo ad espanderci e, soprattutto, ad assumere giovani talenti: l’età media in azienda è 30 anni. Siamo fra i primi fornitori di elettricità e gas in Italia, con un’altissima fidelizzazione dei clienti. Nel 2012 ho aperto la filiale di Londra per il trading internazionale di power and gas che oggi esercitiamo in dieci Paesi europei e nel settembre 2014 ho deciso di credere ancora di più nel grande potenziale di Green Network trasferendomi a Londra e replicando la nostra esperienza e business nel mercato UK. Sono orgogliosa di annunciare che a settembre saremo la prima azienda italiana a fornire energia e gas agli inglesi. Credo che questa sia una gran bella soddisfazione per l’Italia e per tutti i giovani che lavorano per la nostra azienda.

Essere l’unica donna a capo di un’impresa privata in un settore quasi esclusivamente maschile non è stato facile e non lo è tutt’oggi. Ma credo fortemente che le difficoltà siano fatte per essere superate e la mia passione per il mio lavoro mi ha da sempre sostenuto nel superare gli inutili stereotipi. La tenacia, l’adattabilità e la reattività sono parte di me. Per citare Jane Austen: ragione e sentimento. Ed è così che ho reso omaggio e riconoscibilità alla figura professionale femminile nella mia azienda proprio perché ho vissuto in prima persona i presunti “limiti” che spesso ci assegnano.

 E’ indubbio infatti che è più difficile per una donna che per un uomo conciliare lavoro e famiglia, ma tutto si può fare: quando, agli inizi di Green Network, ero oberata dal lavoro e cercavo una baby sitter e non riuscivo a trovarla, risolsi fondando un’agenzia di tate, Le Fate Turchine. Dalla necessità nasce sempre un’opportunità. In seguito, riconoscendo le mie difficoltà e quelle dei miei dipendenti nel conciliare lavoro e famiglia, ho costruito un asilo aziendale come benefit gratuito per i loro figli. Oggi l’asilo Le Fate Turchine è un nido e scuola materna per 120 bambini aperto anche al pubblico, basato su un progetto pedagogico trilingue: italiano, inglese e francese.

Credo che ogni imprenditore abbia un dovere etico e morale da portare avanti: non è una mera questione di profitto, bensì di civiltà. Perché il profitto è certo la misura del successo economico, ma non sempre del successo umano. E voglio immaginare la mia azienda come un’azienda “umanistica”, nella misura del possibile, in un settore come quelle dell’energia spesso lontano da questa filosofia di business.

John Maynard Keynes diceva che non sono gli interessi a muovere il mondo, bensì le idee. E Green Network nasce dall’idea e dalla passione di due sognatori che ogni giorno costruiscono un’idea nuova di impresa con l’esempio e la tenacia che li contraddistingue.

In fondo, forniamo energia, impalpabile ed essenziale come i sogni.

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7 commenti su ““Donna a capo di una grande azienda, conciliando affari e famiglia”

  1. cosetta dice:

    Brava ! Non ho altro da aggiungere perche’ si sente la Grande Donna che ha il Coraggio di essere Donna e dimostrare che anche cosi e’ possibile farcela …Grazie

  2. l’esperienza della dirigente mi fa venire in mente le polemiche sollevate da Berlusconi e Bertolaso a proposito della candidatura dell’on. meloni a sindaco di Roma. premetto che non voterò per l’on. meloni per appartenenza politica ma, quei due figuri che giudico opinabili sotto ogni profilo, hanno perso l’occasione per fare una bella figura nel criticare una donna in gravidanza che aspira a fare il sindaco. tante sono le donne che lavorano e si occupano dei loro figli perchè non ha importanza il tempo che si trascorre con loro ma la qualità del tempo. tutto il mio sdegno va a chi mi ricorda ” cicero pro domo sua”

  3. RME dice:

    Questo articolo è uno stimolo sano non solo per ogni donna ma per ogni professionista che ha voglia con impegno e dedizione di raggiungere ambiziosi obiettivi. La famiglia al primo posto ma il lavoro subito dopo.

  4. walter dice:

    ma che immense stupidagini ha scritto
    la green network lavora con l’inganno, non fornisce un servizio clienti adeguato, chi chiama i call center parla con personale estero che spesso non capisce l’italiano.
    sanzionato più e più volte dall’antitrust per comportamento ingannelole, trufaldino e commercialmente scorretto
    posso andare avanti …… ma non avrebbe senso
    rimangono le innumerevoli stupidagini scritte dalla Sig.ra Sabrina CORBO

    • Ho riflettuto molto, se rispondere o meno a questo suo commento….
      Beh mi risulta doveroso !!!

      Conosco personalmente i fondatori di Green Network e nello specifico il Presidente, da circa 20 anni.

      Un professionista di incredibile intelligenza e competenza oltre che lungimiranza, cresciuto in una famiglia sana e di grandi principi.

      E’ davvero singolare come sia buon costume all’italiana, screditare chiunque DAL NULLA abbia creato un’azienda di SUCCESSO ed in grado di valorizzare il nostro Made in Italy.

      I fondatori di questa azienda hanno avuto tenacia, forza ed hanno saputo credere in un SOGNO, poi diventato realtà.

      NOI ITALIANI, invece che perdere tempo sempre a criticare, dovremmo imparare prima a FARE ed osservare …. chi è migliore di noi.

      Le auguro una buona giornata e buon lavoro.

      • walter dice:

        Il fatto che abbia impiegato così tanto tempo a pensare se rispondere o no …… direi che è molto singolare.
        Comunque credo che alla fine basti leggere i giornali e tenersi aggiornato sulle sentenze delle varie authority che hanno sanzionato le Green Network, nonché delle motivazioni.
        Credo che debba confrontarsi con le migliaia di persone che hanno lamentato questi metodi truffaldini, che hanno perso e sprecato soldi e tempo per annullare contratti fantasma mai stipulati (truffe riconosciute in sede di tribunale) in contratti poco onorevoli e pieni di malafede (mi lasci dire che sono questi i tipici comportamenti italiani…. fare soldi alle spalle degli altri), per cui spieghi Lei a questa gente che la Green Network è un SOGNO diventato REALTA’.
        Per cui non prendiamoci in giro. Per altro la Sua risposta fa in modo di ricordarmi che gli italiani non sono tutti come Lei e i fondatori della Green Network.
        Cordialmente deluso

  5. BENEDETTO MALERBA dice:

    LEI PREDICA BENE, I SUOI DIPENDENTI RAZZOLANO MALE. IN DATA ODIERNA MI HA TELEFONATO UN TIZIO, DICENDO CHE GDFSUEZ ERA FALLITA ED ERA SUBENTRATA GREEN NETWORK. ERA IN POSSESSO DEL MIO CODICE FISCALE E MI HA CHIESTO DI RIPETERE IL MIO NOME E COGNOME ED IL NUMERO DI TELEFONO. DOPO 3 MINUTI HO RICEVUTO UNA E-MAIL DA PARTE DI GREEN NETWORK CHE MI RINGRAZIAVA DELLA RICHIESTA. QUALE RICHIESTA? IO NON HO FATTO NESSUNA RICHIESTA!!! HO SCRITTO UNA MAIL DI DISCONOSCIMENTO DI QUALSIASI CONTRATTO CON GREEN NETWORK ED HO DIFFIDATO LA PREDETTA SOCIETA’ AD USARE I MIEI DATI PER QUALSIASI MOTIVO, INVITANDO ALLA CANCELLAZIONE DEGLI STESSI. E’ QUESTO IL MODO DI LAVORARE DI GREEN NETWORK? SPERO VOGLIA INTERVENIRE. DISTINTI SALUTI