“Il mio sogno che non muore”

laura-filomena-w1di Filomena Di Gennaro

Sono nata a Stornarella, un paesino in provincia di Foggia. Finito il liceo mi sono trasferita a Roma per studiare psicologia e nel 2005, vinto un concorso per entrare nell’Arma dei Carabinieri, inizio il corso per diventare Maresciallo.

Questo è sempre stato il mio sogno fin da piccola: poter aiutare gli altri, stare a contatto con la gente. Indossare la divisa è stata un’emozione indescrivibile; finalmente mi sentivo realizzata e felice. Nel 2005, preso il coraggio derivato dalla mia nuova vita, ho deciso di lasciare il mio fidanzato Marcello Monaco perché avevamo caratteri, aspirazioni, cultura ed ambizioni  molto divergenti.

Ma per lui non c’era ragione che tenesse: cosa avrebbe detto il paese, che figura avrebbe  fatto l’uomo se fosse stato lasciato dalla donna che tutti consideravano ormai sua moglie? E così, proprio nel momento in cui i miei sogni professionali si stavano per realizzare, quello stesso uomo che diceva di amarmi ha deciso per il mio destino. Il 13 gennaio del 2006, partito dalla Puglia e portando illegalmente indosso una pistola per 350 Km, mi ha raggiunto a Roma e, con la scusa di un ultimo incontro di “chiarimento”, in una via del centro di Roma, mi ha sparato quattro colpi di pistola, dopo aver pronunciato la frase: “O mia o di nessun altro”.

Sono viva solo per grazia di Dio e per l’intervento di colui il quale al tempo era il mio istruttore a Velletri e che oggi è mio marito, il Capitano dei Carabinieri Peter Forconi Pace. Una settimana di coma farmacologico, appesa tra la vita e la morte. La perdita per sempre dell’uso delle gambe. Ma ne sono uscita.

Quel maledetto 13 gennaio quella che doveva essere una “nuova vita” da Carabiniere,  è diventata “nuova” in altro senso. Ora, trentacinquenne, da otto anni sono una ragazza sulla sedia a rotelle. Una “nuova vita” da guardare dal basso, seduta su una sedia con due ruote, azzerando ogni progetto pregresso, ogni sogno ed aspirazione di un tempo, ogni traguardo conquistato. Questo il mio ergastolo, senza sconti di pena. Per il mio ex-fidanzato, al contrario, gli “sconti” sono stati la regola, fruibili già dal primo giorno, con il provvidenziale rito abbreviato, con il generoso indulto e subito dopo, con continui permessi.

Ironia della sorte, nel marzo 2013 il criminale torna in libertà, mentre io vengo esclusa definitivamente dall’arma dei Carabinieri. Presento domanda per il transito nei ruoli civili, ma viene rifiutata. Inutili i ricorsi e le lettere che farò in seguito, per aggrapparmi ancora a quel sogno che non volevo proprio far volare via, perché, magari, anche se in modo diverso, il mio desiderio di lavorare comunque per l’Arma e con l’Arma (come psicologa, come consulente…) poteva ancora trovare un barlume di speranza.

Ma non voglio arrendermi! L’energia e la determinazione non mi hanno mai abbandonato, ho vicino persone che mi sostengono e mi danno coraggio; è vero, ora sono una ragazza sulla sedia a rotelle, ma ancora viva ed “operativa”, penso di poter essere ancora in grado di aiutare gli altri, mettendo a disposizione la mia esperienza negativa affinché diventi bagaglio positivo per altre ragazze, altre persone, infondendo loro forza e coraggio e, magari, anche un sentimento di speranza in più nell’essere umano, nella Giustizia, nella vita. E se per perseguire questo traguardo dovrò affrontare il mondo politico ed impegnare tutte le mie forze, oppure gridare a gran voce che non sono “morta” il 13 gennaio 2006, ma ho avuto una seconda possibilità da mettere a frutto…Bene, lo farò!

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20 commenti su ““Il mio sogno che non muore”

  1. Io non sogno piu. Perche instituzioni se ne fregano di me, per avere la giustizia.

  2. piera tavano dice:

    cara Filomeno sei una donna coraggiosa e son sicura che non ti farai scoraggiare tanto facilmente per raggiungere quanto ti sta così a cuore.

  3. caterina gatti dice:

    Nel mio microscopico piccolo sono ferma da due mesi per un operazione dopo una frattura ad un piede, mal fatta e malandata. Bene, in questo micro disastro personale, per cui ho temuto a torto o ragione di non poter più camminare speditamente, ringrazio di avere capito più da vicino e con enorme ammirazione che subisce una menomazione così incredibile, così forte, e per di più riesce a sopravvivere con forza e disponibilità. E noi, come società, siamo capaci di pensare di rinunciare ad una persona così? È incredibile davvero!

  4. Ester dice:

    Oh Filomena, mi dispiace molto ma prego Gesù che il tuo sogno si avveri e sopra tutto che cammini ancora. Con Dio niente è impossibile, donna coraggiosa. Signore Gesù, guarisci Filomena e portala in alto, per amore del tuo Nome, Amen Amen. Un abbraccio, Ester

  5. Marco Luciano dice:

    Tutta la mia personale ammirazione ed il mio invito a non mollare.. ad operare quanto umanamente possibile per rivendicare i suoi sacrosanti diritti al lavoro, alla possibilità di esplicare le sue enormi capacità e la sua indomabile grinta.
    Le sono vicino e partecipo alla sua lotta e alla sua richiesta di potere esplicare le sue doti , rafforzate e manifestate nella sua intrepida volontà di non mollare, di non abbassare le braccia, ma di levare forte la sua voce per rivendicare i suoi sacrosanti diritti. La sono vicina e le auguro di vedere coronato il suo sogno di potere realizzati i suoi sogni, che sono anche i suoi sacrosanti diritti. Con ammirazione

  6. Paola Caio dice:

    ..Sono ” Viva “…
    Si sei viva cara Filomena, viva e operativa come dici tu.
    Una donna coraggiosa che hà saputo trasformare la sua disabilità in una cosa positiva, non solo per te ,ma sopratutto per gli altri, occupando il tuo tempo , oltre che essere madre di due splendidi gemelli e al ruolo di moglie , hai pensato ai più deboli dedicandoti ad altri …..alle ragazze,alle donne , alle varie persone , aiutando e infondendo loro forza e coraggio , magari, con un pizzico di speranza in più nell’essere umano, nella Giustizia, nella vita.

    Vorrei che questo messaggio arrivasse alle tante donne che leggo anche sul Social Network di facebook che chiedono aiuto.
    Vorrei che tu rappresentassi l’esempio vivente dell coraggio, della forza e voglia di vivere, chissà Filomena se arriverà il tuo messaggio, lo spero vivamente, verso chi si sente solo e abbandonato a sè stesso, io immagino di si, e come dico sempre …..anche se, solamente una donna si può salvare , sarebbe un grande miracolo.
    Auguri da parte mia cara amica mia , Dio ti dia tutte le cose più belle del mondo…
    Paola Caio

  7. Paola Caio dice:

    Vorrei che questo messaggio arrivasse alle tante donne che leggo anche sul Social Network di facebook che chiedono aiuto.
    Vorrei che tu rappresentassi l’esempio vivente dell coraggio, della forza e voglia di vivere, chissà Filomena se arriverà il tuo messaggio, lo spero vivamente, verso chi si sente solo e abbandonato a sè stesso, io immagino di si, e come dico sempre …..anche se, solamente una donna si può salvare , sarebbe un grande miracolo.
    Auguri da parte mia cara amica mia , Dio ti dia tutte le cose più belle del mondo…
    Paola Caio

  8. Io ti appoggiero

  9. Carlo dice:

    Ciao Filomena,
    ti scrivo dopo aver letto l’articolo che ti hanno pubblicato sul sito dell’on. Laura Boldrini.
    Per quanto riguarda l’esperienza che hai vissuto non ci sono parole e, sicuramente, il mio è l’ennesimo incoraggiamento a non mollare mai. Si nota subito che sei una ragazza forte e ti dico d’avere sempre tanta fede, il buon Dio non abbandona mai al contrario di noi “piccoli” esseri umani che, al minimo indugio, siamo pronti a mollare tutto pur di far prevalere il nostro egoismo.
    Ho avuto l’onore di indossare la divisa della Benemerita, anche se per un solo anno e tanti anni or sono. La Fedelissima se vuole può fare tanto e, di solito, non si lascia scappare un tesoro che può dare molto sia dentro i Carabinieri che all’esterno dell’Arma.
    Di cattiverie ne ho viste tante vivendo in una terra ostile ma MERAVIGLIOSA come la mia Sicilia. Non smettere mai di sognare e sperare, a volte si realizzano nel men che non te lo aspetti. Affidati a Maria, colei che gratuitamente ha accompagnato alla croce l’unico Suo e Nostro tesoro di speranza, d’amore.
    Ti lascio dicendoti: siamo troppo piccoli per comprendere i disegni di Dio, ma Lui sa quando deve realizzare i tuoi.
    Scrivimi quando vuoi, l’e mail è registrata sul questo sito e autorizzo i collaboratori dell’ on. Boldrini a dartela.
    Con ammirazione: Carlo

  10. Claudia dice:

    E’ uno scandalo che questa ragazza sia stata licenziata!!! non solo vittima di un animale ma anche vittima di chi deve tutelare!!!
    Presidente Boldrini faccia qualcosa crediamo in Lei

  11. Bizzarri Luisa dice:

    Carissima,
    la tua triste storia mi ha commosso e… mi piace che puoi diventare bagaglio positivo per altre ragazze e io credo che puoi essere di esempio a tutti i giovani …e ai loro sentimenti e devianze.
    Sono un insegnante e a scuola organizzo eventi…. chissa se nei prossimi anni in una delle tematiche potro avere l opportinita di essere nella mia scuola , fra i miei studenti… invitandoti a raccontare di te.
    In questo momento pensavo nella giornata del femminicidio…. d altronde il tuo è stato un attacco all essere donna , un femminicidio che una mano dal cielo ha salvato per esssere la testimonie di questa follia degli uomini.
    Un abbraccio… e spero a presto
    Prof.ssa Luisa Bizzarri

  12. Miriam dice:

    Grande Filomena! Non arrenderti. Esempio di coraggio e dignità.
    Purtroppo in Italia, il più delle volte, l’unica pena inflitta è quella che devono subire le vittime nel sapere che i loro criminali-aggressori vengono o assolti o graziati o deliziati con permessi premio, perché da noi non c’è la certezza della condanna. Punto.
    Non deve esistere che un criminale esca di prigione per buona condotta.
    Grande rabbia nel sentire quasi costantemente la clemenza di un giudice verso un criminale.
    Ma la Legge da che parte sta? Sembra sia sorda e cieca davanti alla verità e giustizia.
    Penso che sono troppe Leggi di diritto penale e che quindi finiscano per accavallarsi tra di loro producendo l’effetto opposto alla condanna.

    Grazie Presidente Boldrini per l’opportunità di esprimere la mia opinione.

    Cordialmente e buon lavoro.

  13. casualmente mi sono imbattuto nella pagina drammatica di Filomena mentre volevo mandare un saluto a Ingrao.A d mulos annos

  14. Alessandro Arduini dice:

    Cara Filomena,
    Spero tanto di cuore che il tuo desiderio diventi realtà. Ti ammiro tanto per la forza e la determinazione, sei un esempio per tutti noi che abbiamo la fortuna di conoscerti. Sei una donna speciale e non potresti che essere un valore aggiunto soprattutto per l’Arma dei Carabinieri. Ti auguro tanta fortuna e ti abbraccio forte.

  15. antonietta angelucci dice:

    brava Filomena e cosi che si da esempio per lottare e non arrendersi alle ingiustizie che hai subito prima come donna e poi come essere umano che voleva realizzarsi. maledico chi non ti ascolterà per riavere ciò che ti spetta di diritto . e mi chiedo dove sono quelle persone di essere maschile che credono di avere due palle fra le gambe ma non hanno neanche due noccioline. è l’invidia di come sei forte che li fa diventare cattivi ancora di più. vedere la tua forza per loro e fonte di imbarazzo perché sanno benissimo di non valere nulla al tuo confronto. e continuano o almeno ci provano ogni giorno ad umiliarti ancora. non hanno capito che se facessero un gran gesto si sentirebbero meglio.

  16. Filomena Di Gennaro dice:

    Grazie davvero di cuore a tutti coloro che mi stanno incoraggiando e sostenendo in questa mia “battaglia”…non sentirsi “soli” è una sensazione che spinge a fare sempre di più, sempre meglio, una forza impareggiabile!
    Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa nella quale poter offrire il mio contributo, soprattutto a favore delle scuole e dell’istruzione, perché credo che insegnare ai bimbi e alle giovani generazioni il rispetto e la diversità di genere sia fondamentale per scongiurare futuri episodi di violenza nei confronti delle donne!
    Lascio a disposizione la mia e-mail personale per eventuali contatti:
    filomenadi@tiscali.it
    Grazie a tutti!

  17. Marco Luciano dice:

    Il tuo coraggio e la tua determinazione sono certo che porteranno a risultati positivi
    per il raggiungimento di un sogno che porti dentro da sempre. Ti auguro che non venga mai meno in te la forza del lottare… e il tuo esempio e la tua determinazione inducano tante altre persone a ritrovare quella grinta necessaria per controbattere
    la vigliaccheria imperante e lo scandalo continuo che ci viene quotidianamente
    dalla classe dominate. … Che il tuo sogno non muoia o non sia fatto morire…..
    Grazie del tuo esempio e della tua forza d’animo…..

  18. antonio bertoldi dice:

    Purtroppo tutto ciò succede perchè la “giustizia” non funziona e i criminali sanno bene che non c’è la sicurezza della pena e possono contare su sconti e supersconti. Le vittime continuano ad essere tali anche per la presenza di leggi e regole che, stranamente, vengono sempre applicate alla lettera, senza sconti e con imbecillità unica. Tieni duro perchè, come diceva il mio conterraneo Silone, dopo la neve ed il freddo i mandorli tornano sempre a fiorire.

  19. quasi ogni giorno accadono episodi come quello raccontato dalla vittima. possibile è non capire che non è amore ma possesso?
    l’amore è fare il bene della persona amata ed amare tutto di lei anche il suo desiderio di libertà.

  20. Lida Dragna dice:

    Grazie mille, l’articolo mi è servito molto!