Istanbul, contro terrorismo globale serve risposta globale

Istanbul è molto vicino a casa nostra, fa parte del nostro immaginario perché da sempre è crocevia di culture diverse. Il terribile attentato di oggi è l’ennesima conferma, purtroppo, della dimensione globale che ha assunto la sfida del terrorismo. A Parigi come a Tunisi, in Turchia come in Kenya, non c’è un posto dove ci si possa sentire sicuri. E dato che globale è la sfida, deve esserlo anche la risposta; adesso servono azioni volte a far male ai terroristi.

È uno dei passaggi dell’intervista a “La vita in diretta” su Rai Uno andata in onda ieri.

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4 commenti su “Istanbul, contro terrorismo globale serve risposta globale

  1. affascinata come sempre dopo aver ascoltato le possibili soluzioni per contrastare il terrorismo. chi seguirà i progetti illustrati e da me ritenuti efficaci della presidente della camera? il mondo occidentale dovrebbe essere unito e fare fronte comune contro gli esaltati del terrorismo. ci troviamo in uno stato di guerra che combattiamo con la pace come è giusto che sia perché altrimenti saremmo come loro. il termine terrorismo non compare neppure sui vocabolari occidentali. che fare? chi è disposto a non vendere loro le armi? chi a non comprare il loro petrolio? i terroristi in parte vengono da fuori come l’attentatore di Istanbul e in parte fanno parte della nostra società delirante. potrebbe essere terrorista il nostro vicino di casa a nostra insaputa. io prevedo scarse possibilità ottimistiche e tanta paura vissuta da tutti noi. queste mie osservazioni non vogliono essere in contrasto con l’on. Boldrini che oltre ad avere buone intenzioni è donna di cervello e fa tutto quanto è nelle sue possibilità.

  2. luigi crocco dice:

    … qui la situazione in Europa si complica ogni di più .ma voglio ricordare l’ entusiasmo e le energie che acquisii sotto le armi dopo aver prestato il giuramento di difendere la patria e i miei connazionali da tutti coloro che volevano minarla nei valori ma spero che anche tutti i giovani degli altri paesi oggi giunti da Noi provino nel cuore questo, sentimento
    E auspico fin d’ora che con i loro connazionali lasciti soli a combattere si adoperano di tornare liberali da vittoriose milizie regolari del Islam sul ‘aiuto del Italia, Europa , America,, Russia ecc.

    • luigi crocco dice:

      Oggi commento tra l’ironia e il sarcasmo se fossi stato uno dei maggiori autorevoli al governo dello STATO italiano : Avrei fatto chiudere tutte le frontiere , terra- mare- cielo-aria con filo spinato ad alta tensione , mitragliere sulle navi di soccorso , elicotteri Apache , gas lacrimogeni infine censiti tutti i salvati dai territori invasi dal Isis , con carta d’identità + impronta digitale + chip elettronico a ricarica solare chirurgicamente inserito in una parte non estraibile del corpo anche per controllare lo stato di salute , con la promessa scritta di renderli liberi se da volontari addestrati nelle caserme dismesse desiderano tornare come milizie regolari del islam a liberare i loro territori invasi dai guerriglieri psicotici criminali nazisti del Isis, con l’aiuto dei partigiani locali sulla taglia Es. 20.000 euro x 100.000 catturati o uccisi sul posto=200 milioni euro o dollari
      IL più grande risparmio sulla spese di guerra in TUTTA La STORIA umanitaria del mondo

  3. Sabrina Bianchi dice:

    Il terrorismo non deve impaurirci, ognuno di noi deve lottare affinché questo fenomeno smetta di essere una minaccia e al tempo stesso un ostacolo per la democrazia, sia per i paesi che sono democratici, sia per quei paesi che ancora, purtroppo, hanno un percorso lungo da fare per avere questa forma di governo. La democrazia non è data per sempre, ma occorre che ciascuno di noi ogni giorno si impegni e dia il proprio contributo per fare in modo che la stessa viva e continui a vivere…