La Girl Declaration approda alla Camera

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di Maria Grazia Panunzi

“Magari un giorno la campagna sarà #SheForHe invece che #HeForShe”, dice sorridendo di ottimismo Mohammed Shafkat Alam

riferendosi alla campagna delle Nazioni Unite che promuove il coinvolgimento degli uomini nella lotta contro le diseguaglianze di genere.  Dall’India è venuto alla Camera dei deputati per consegnare, insieme alla sua collega Mahejabin Begum, la Girl Declaration alla Presidente della Camera, Laura Boldrini. Trattasi di un insieme di punti elaborati da una rete di più di 25 organizzazioni internazionali attive in progetti per adolescenti su problematiche legate alle ragazze nei paesi in via di sviluppo. La dichiarazione è stata concepita per dare un contributo alla elaborazione dei nuovi obiettivi di sviluppo sostenibili che dovranno essere realizzati tra il 2015 e il 2030 dalla comunità internazionale, ovviando in questa maniera alla poca attenzione data a questi temi nella strategia degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Gli sforzi per sradicare la povertà e realizzare così uno sviluppo umano sostenibile che includa il benessere economico infatti, non andranno a buon fine sino a quando gli/le adolescenti, in particolare le ragazze, vedranno negati i propri diritti ed un’ equa partecipazione alla vita dei loro paesi.

Gli occhi di Mahejabin e Mohammed si sono illuminati quando hanno sentito dire dalla Presidente “Of course, count me in for this!”. Per loro l’incontro è un importante passo nella loro battaglia, ma anche nel loro particolare percorso personale, avendo realizzato entrambi per esperienza di vita l’importanza che gioca l’accesso all’educazione per le bambine e le ragazze nei paesi in via di sviluppo. Solo nel loro paese sono 4 milioni le madri adolescenti ogni anno. Il loro abbandono scolastico fa perdere al paese 383 miliardi di dollari di reddito potenziale.

Mahejabin Begum è una ragazza di 24 anni che vive nello slum Tiljala di Kolkata. Sin da bambina è vissuta con la nonna materna che lavora come domestica per mantenere la famiglia. Le scarse risorse disponibili non le hanno permesso di mandare a scuola figlie e nipoti. Mahejabin ha cominciato a frequentare la scuola a sei anni grazie al progetto “Diritto allo studio” che AIDOS (Associazione Italiana per lo sviluppo) e l’organizzazione indiana Tiljala SHED (Tiljala Society for Human and Educational Development) stanno realizzando a Kolkata già dal  1995. In questo modo ha potuto avere accesso all’istruzione e oggi è laureata.

Mohammed Shafkat Alam ha 31 anni ed è figlio di uno dei fondatori del Tilala SHED. Oggi, Shafkat collabora con l’organizzazione dirigendo un progetto per le “rag pickers”, le ragazze raccoglitrici di rifiuti. Nel 2013 Shafkat ha sposato Salma Kathoon, l’attuale coordinatrice del progetto “Diritto allo studio”, grazie al quale lei stessa ha potuto studiare fino ad ottenere un  Master in Diritti umani. Salma è stata la prima della sua famiglia a studiare e con il suo lavoro ha sostenuto gli studi delle sue due sorelle. Shafkat e Salma si sono conosciuti al Tiljala Shed, si sono innamorati ma, per le diverse condizioni economiche e sociali,  e per la differenza di età (Salma è più grande di Shafkat) non è stato  facile coronare il loro sogno d’amore.  Salma è incinta e per questo motivo non è in Italia per promuovere la Girl Declaration. Lo farà Shafkat per lei perché, con le sue scelte, ha sostenuto e continua a sostenere i diritti e l’empowerment delle ragazze, consapevole dell’importanza del ruolo degli uomini in questa battaglia.

Mahejabin e Mohammed sono presenti oggi alla Camera per il lancio della dichiarazione da parte di AIDOS e il Gruppo di lavoro parlamentare “Salute Globale e diritti delle donne” coordinato dall’onorevole Pia Locatelli, prova della significativa collaborazione tra società civile e parlamento su questo tema.

Maria Grazia Panunzi è project manager per AIDOS

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2 commenti su “La Girl Declaration approda alla Camera

  1. Cosetta dice:

    Grazie Presidente Boldrini noi donne sappiamo che possiamo contare su Donne autorevoli come Lei ! Anche questa e’ un’ iniziativa lodevole che fa Onore al Paese che Loro rappresentano e all’Italia che lo promuove , io posso solo dire forza avanti c’è ancora tanta strada da percorrere……

  2. ugo bolle dice:

    Grazie alla Boldrini per avere voluto dare adeguato spazio e visibilita’ ad una questione così importante!!!