La settimana alla Camera: l’omaggio alle ‘Madri della Repubblica’ e l’incontro con la vedova Raciti

Della liberazione dal nazifascismo ricordiamo spesso i protagonisti maschili ma alla Resistenza presero parte anche tante donne, circa 35mila furono le combattenti secondo l’Anpi.

Per rendere loro l’omaggio che meritano, parteciperò ad una iniziativa dedicata alle “Madri della Repubblica”, donne che seppero essere straordinariamente attive e coraggiose, e spesso decisive, nella guerra di Liberazione, all’Assemblea Costituente e nei primi anni della democrazia. Così apro il video settimanale riferendomi alla visita che farò domani 1° giugno alla Casa internazionale delle donne di Roma.

Nel video parlo anche di un’altra donna coraggiosa incontrata martedì scorso a Montecitorio: la vedova dell’ispettore-capo di Polizia Filippo Raciti. Ci tenevo ad esprimerle la mia solidarietà per quella maglietta provocatoria esibita allo Stadio Olimpico di Roma nella recente finale di Coppa Italia. Abbiamo parlato delle condizioni difficili in cui lavorano le forze dell’ordine, anche dal punto di vista economico, visto che le loro buste-paga sono largamente inferiori al carico di responsabilità.

Come sempre, spazio anche ai provvedimenti in aula. Questa settimana è stato approvato definitivamente il decreto-legge sugli ospedali psichiatrici giudiziari ed è stato votato, da una larga maggioranza, il testo sul cosiddetto divorzio breve. C’è stata poi una seduta particolare. Anziché da deputati, l’emiciclo è stato riempito per una mattina dagli studenti delle superiori che durante l’anno scolastico hanno partecipato alle ‘Lezioni di Costituzione’.

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3 commenti su “La settimana alla Camera: l’omaggio alle ‘Madri della Repubblica’ e l’incontro con la vedova Raciti

  1. paola filippelli dice:

    Presidente Boldrini anche gli esodati, stanno facendo una bella resistenza, ormai da 29 mesi. Sono stati umiliati, offesi, calpestati, defraudati della propria libertà, della propria dignità, sono stati sacrificati all’altare della Patria, per salvare l’Italia dalla bancarotta, hanno pagato a caro prezzo l’aver salvato la Patria, mentre la Patria non salva loro. La Patria ha fatto una tortura psicologica agli esodati, si sono sempre rincorse notizie, disillusioni a illusioni e viceversa, ha tolto la speranza, la fiducia, l’ottimismo, la voglia di andare avanti, ha fatto mancare la terra sotto ai piedi, al punto di cadere in depressione. Primo Levi ha scritto; “E se questo è un uomo” L’esodato scrive” Come è possibile rimanere uomini e donne d’onore, quando la tua Patria si comporta da aguzzino non risolvendo mai il problema, per non avere rispettato non una parola detta, bensì una parola scritta” Chi vorrebbe avere come amico un mentitore, che non riesce a rispettare non solo gli impegni verbali, ma anche gli impegni scritti, quindi i cittadini come fanno a riavvicinarsi alle istituzioni ? Grazie di tutto.Paola

  2. nicola quadraro dice:

    Ottimo lavoro, Signora Presidente.
    Buona Festa della Repubblica.

  3. Cosetta dice:

    Grazie x rendere omaggio alle coraggiose donne della resistenza ! il Suo e’ un discorso bellissimo e solidale e il 2 giugno e ‘ una Festa che è’ bene che ricordi queste valorose donne. Se oggi ci sono tante donne che portano la divisa lo si deve anche a loro e noi ci aspettiamo che loro facciano la differenza soprattutto sui temi legati alla violenza , chi meglio di loro può capire una donna che subisce violenza ?