La settimana alla Camera: riforma elettorale di nuovo in aula l’11 febbraio

Su mia richiesta, la Conferenza dei capigruppo ha deciso che ci sia qualche giorno in più per valutare un argomento tanto importante come la legge elettorale ed è stato anche assegnato al dibattito un tempo ben più ampio del solito. La riforma tornerà in aula l’11 febbraio.

Una decisione che ho voluto prendere perché la discussione generale è cominciata senza che la commissione Affari Costituzionali abbia potuto esaminare un solo emendamento. Questo a causa delle tensioni che hanno segnato la settimana a Montecitorio. Nel video settimanale torno sul decreto Imu per riaffermare che non era in alcun modo nelle mie facoltà separare dal provvedimento le misure riguardanti la Banca d’Italia.

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13 commenti su “La settimana alla Camera: riforma elettorale di nuovo in aula l’11 febbraio

  1. nicola quadraro dice:

    Lei ha agito in maniera esemplare. Grazie.

  2. Giuseppe Provasi dice:

    Grazie onorevole Laura Boldrini ,
    grazie per il suo difficile lavoro, per la sua correttezza e per la sua pazienza. Le sono personalmente grato, come cittadino italiano, ed in questo momento difficile le esprimo la mia personale vicinanza e solidarietà.
    Tenga duro, non ceda alle aggressioni, la grande maggioranza degli italiani è al suo fianco.
    Mi sono iscritto al suo sito e d’ora in poi seguirò il suo lavoro ancora con maggiore attenzione e partecipazione.
    Le auguro giornate migliori.
    Beppe Provasi, paesaggista.

  3. giovanni barlocco dice:

    Gentile Laura Boldrini,
    forse dovrei rivolgermi a lei con più deferenza, considerando il suo curriculum e la carica che ricopre, ma per quello che voglio scriverle mi riesce meglio sentirla vicina.
    E allora, cara Laura, le parole di Grillo e quello che ti sta accadendo intorno, mi provocano un irragionevole, leggero disagio personale, per il fatto di essere maschio e genovese, e un disagio ben più grande per l’abisso di squallore e inciviltà in cui pare piombato questo nostro tormentato Paese.
    Io sono stato molto contento all’epoca della elezione tua e del Presidente Grasso, e continuo a essere lieto della bontà della scelta. Come me, ne sono certo, la pensano moltissimi Italiani, certamente di più del numero dei bercianti sul web.
    Posso solo dirti di tenere duro, per te e per noi. L’unica speranza che abbiamo, anche per i nostri figli, è che questo periodo, culturalmente osceno, passi; e l’unica cosa da fare per non soccombere è aiutarlo a passare con tutte le nostre forze.
    Con affetto e sincera ammirazione mi permetto di abbracciarti.

    Giovanni Barlocco

  4. Antonio dice:

    Signora,

    Grazie per quello che ha fatto nella sua vita fino all inizio di questa legislatura e per il coraggio ora con cui vuole dare dignità al Parlamento, coraggio perché le occorre sopportare una aggressività volgare e diffusa.
    Sappia che in tanti le siamo vicini e grati, e onorati che lei sia la nostra Presidente della Camera

  5. Marta dice:

    Cara Laura,

    Con questo messaggio volevo esprimerLe le mia più sincera solidarietà per quello che Le sta accadendo in questo momento. Forse non leggerà questo messaggio, ma qualora lo faccia, ci tenevo che sapesse che per tanti che La criticano e La offendono, io nel mio piccolo ho scelto di diventare Psicologa di Comunità e di occuparmi degli ultimi, soprattutto di rifugiati ed immigrata, perché stimolata nel profondo dal suo lavoro. La prego di tenere duro perché, soprattutto in questo momento, l’Italia ha bisogno di persone, e di donne, come Lei.

    Buon lavoro

    Marta Casarin

  6. Vargiu Patrizia dice:

    Gentile Signora Boldrini, Le esprimo la mia solidarietà per tutti gli insulti infami che Le sono stati rivolti da persone ignoranti e sessiste, ma volevo anche dirLe il mio dispiacere nel sentire la sua giustissima condanna (in quanto donna lo ritengo assolutamente doveroso) rivolta solo agli insulti partiti da alcuni esponenti del M5S nei confronti delle donne e non allo schiaffo ricevuto dalla Lupo. Non riesco a capire perché noi donne non riusciamo MAi ad essere unite e solidali e a superare faziosità, rancori e anche odi nel momento in cui una di noi viene “violentata” verbalmente o fisicamente: mi sembra che le due cose possano essere considerate ugualmente gravi! Si è chiesta quale messaggio passa nel vedere il Presidente della camera condannare l’una azione e non considerare l’altra? La mia delusione è tanta sia nei suoi confranti che nei confronti di tutte le sue colleghe del PD che hanno assunto lo stesso atteggiamento, che consideravo superiori ma che a quanto pare così non sono. Penso che abbiate perso una buona occasione e che abbiate le stesse colpe di chi quelle violenze le ha attuate. Quanto ancora dovete deludere noi elettori che ancora cerchiamo un motivo per scegliere voi?

  7. elisabetta dice:

    sono indignata per il comportamento dei grillini e per le offese recatele,ha tutta la mia solidarieta’ come donna e nonna.
    elisabetta

  8. alessandro manfredini dice:

    Vorrei esprimere la mia solidarieta’ all’Onorevole Laura Boldrini per i vili attacchi fascisti subiti dai quali tutte le forze democratiche e progressiste dovrebbero prenderne le dovute distanze.

    Il mio vivo apprezzamento per il suo operato

    Cari Saluti

    Alessandro Manfredini
    Sassuolo
    Modena

  9. Laura dice:

    Onorevole Boldrini,

    la Sua reazione all’oltranzismo fazioso di alcuni deputati è stato lodevole.

    Esprimo il mio sdegno per i turpiloqui a sfondo sessista che Le sono stati rivolti e al contempo, grande stima per il suo operato sia precedente che successivo al 16 Marzo 2013.

    Inutile esortarLa a non demordere perchè l’Italia che la sostiene (e non solo politicamente) sa già che non lo farà.

    Laura C.

  10. Vargiu Patrizia dice:

    Che delusione! Perché censurare il mio commento? In fondo non offendevo nessuno. I commenti di persone che approvano in tutto è per tutto il suo lavoro potrebbero essere affiancati a quelli che moderatamente ed educatamente pongono delle domande e sollevano dei dubbi. La censura è fascista!

  11. Patrizia dice:

    Ai moderatori: ritiro la mia precedente critica, considerando che la mia precedente lettera probabilmente non sarà stata pubblicata per problemi di linea considerato che quest’ultima è stata immediatamente pubblicata. Mi scuso!

  12. Sergio Farina dice:

    Gentile Signora Boldrini, le esprimo la mia più cordiale vicinanza e la più sincera solidarietà per gli attacchi vergognosi che le vengono rivolti in questi giorni. La sua elezione a Presidente della Camera è stata una delle poche notizie belle degli ultimi tempi. Spero che il ritorno dei metodi fascisti in questo sventurato Paese non riesca a turbare troppo la sua vita privata e la sua famiglia. Purtroppo i fascisti, anche se mascherati da comici, urlano sempre più forte di chi la apprezza e la stima; ma sia certa che molti di più, anche se più silenziosi, le vorrebbero testimoniare il loro apprezzamento. Sia forte, lei per molti uomini di buona volontà è una speranza.

  13. Angelo Moiraghi dice:

    Gent.ma presidente Laura Boldrini sono Angelo Moiraghi, responsabile dell’Organizzazione della “Rete dei Comitati degli Esodati”, composta da 15 comitati a livello nazionale rappresentanti tutte le categorie di Esodati, fino ad ora salvaguardati solo con interventi “a macchia di leopardo” nelle varie platee su cui il legislatore è intervenuto. Avrà certamente ricevuto anche lei, come tutti i parlamentari della XVII legislatura, il nostro “dossier” che è il documento in cui sono elencate le misure necessarie per salvaguardare tutti coloro che, a pochi anni dalla pensione, sono stati sorpresi, già fuori dal mondo del lavoro a vario titolo, dall’approvazione della riforma pensionistica Fornero: una riforma iniqua e ingiusta nei confronti di queste persone perché completamente priva di transitorio ed applicata retroattivamente anche a coloro che erano già, anche da oltre 2 o 3 anni, fuori dal mondo del lavoro. Documento che guida oggi la lotta di tutti gli Esodati, compresi quelli che Lei ha ricevuto in udienza il 6 Febbraio, per riavere il diritto di andare in pensione con le regole previgenti la manovra. Giustamente Lei afferma nella sua dichiarazione che gli Esodati “hanno tutte le ragioni di sentirsi traditi” e se, come detto dal Presidente del Consiglio nel suo discorso programmatico alle Camere, “con gli esodati la comunità ha rotto un patto” allora l’unico modo per porre rimedio e’ ripristinarlo questo “patto” attraverso norme di legge che garantiscano per gli Esodati la possibilità di andare in pensione con le regole vigenti al momento del loro “esodo” dal mondo del lavoro. E fin qui TUTTI, ma proprio TUTTI i gruppi politici si sono dichiarati d’accordo! Il problema sta però nel fatto che alle parole, in 2 anni, non sono seguiti i fatti che avrebbero dovuto garantire le salvaguardie per tutti poiché gli interventi di deroga che si sono susseguiti hanno introdotto tali e tante condizioni restrittive per l’accesso alle salvaguardie da lasciare indietro moltissimi soggetti che avrebbero dovuto essere invece derogati: si è cioè intervenuti non semplicemente riaffermando il diritto con una norma generale, ma restringendo le platee con limitazioni ora legate alla condizione specifica dei soggetti, ora al reddito dell’eventuale rilavoro a tempo determinato trovato per poter sopravvivere, ora alla data di maturazione del diritto pensionistico, che hanno piegato i numeri delle persone da salvaguardare alle coperture finanziarie preventivamente definite, LASCIANDO AD EVENTUALI ULTERIORI INTERVENTI LEGISLATIVI IL RECUPERO Di TUTTI COLORO CHE, A PARITA’ DI REQUISITI (E QUINDI DI DIRITTO) SONO STATI LASCIATI INDIETRO PER LE CONDIZIONI RESTRITTIVE IMPOSTE DALLE CIFRE STANZIATE A COPERTURA DEGLI INTERVENTI. Quello che pare i nostri parlamentari non riescono a comprendere è il fatto che una persona non salvaguardata che resta a 60 anni senza reddito da lavoro e senza pensione, dopo che ha finito quei pochi risparmi su cui contava per una vecchiaia on po’ più serena, non ha altra alternativa se non la povertà assoluta, e stiamo parlando di persone con 35-40 anni di contribuzione previdenziale alle spalle !! Per queste persone cara Onorevole Presidente non c’e’ più tempo!!! Il tempo delle parole per loro è terminato e l’impegno che ci si attende dai nostri Parlamentari, e che Lei dovrebbe favorire in tutti i modi, è quello di trovare per tutti gli Esodati lasciati indietro le giuste coperture finanziarie affinché la calendarizzazione in aula della PdL unitaria della Commissione Lavoro non si risolva in una bocciatura come già è capitato per la PdL 5103 calendarizzata ad agosto 2012 nella precedente legislatura e bocciata per mancanza di copertura finanziaria adeguata, perché se questo avvenisse sarebbe una ulteriore inaccettabile presa in giro da parte dello Sato nei confronti dei suoi figli più fedeli (stiamo parlando di persone che, in qualità di lavoratori dipendenti o autonomi, hanno pagato per 35-40 anni e oltre tutti i contributi previdenziali e tutte le tasse. Stiamo parlando di uno Stato che non trova, negli oltre 800 Mld di Euro del suo bilancio annuale e negli oltre 81 Mld di Euro di spesa pensionistica risparmiata con la riforma previdenziale Fornero da qui al 2020, i 7-8 Mld di euro per assicurare un transitorio temporale da applicare alla riforma pensionistica Fornero che garantisca di far andare in pensione con le norme previgenti chi aveva questa “aspettativa di diritto” quando, a norme legislative vigenti ben precise, ha dovuto lasciare il lavoro, facilmente perché l’azienda era in crisi e, altrettanto ancor più facilmente, per salvare il posto di lavoro ad una persona più giovane che altrimenti, per legge, avrebbe dovuto essere licenziata prima di lui. Stiamo parlando di uno Stato che però trova i 2-3 Mld annui per non far pagare l’IMU sulle prime case di lusso, dello Stato che spende decine di Mld di Euro per comprare aerei da guerra che altri paesi hanno già rinunciato a comperare vista la crisi, dello Stato che trova sistematicamente Mld di euro da regalare alle banche e non trova i soldi per pagare i debiti che ha con le aziende che gli hanno fornito servizi ….. e mi fermo qui perché so che rischierei di essere noioso! Quindi pregiatissima Presidente Boldrini il problema non è tanto quello di calendarizzare la PdL di cui si sta parlando ma, dopo tante parole da parte di tutti, quello di assicurarsi che tale PdL possa venir approvata, favorendo a tutti i livelli (RdS in primis) la ricerca delle coperture finanziarie andando a cercarle negli sprechi e nelle spese inutili di cui sono pieni i bilanci statali di questi anni. Confidiamo in lei Presidente Boldrini e nella sua capacità di controllo e d’indirizzo affinché la questione “esodati” possa davvero trovare una soluzione strutturale e definitiva. Grazie!