La violenza sul web è sottovalutata

“La libertà d’espressione è sacra ma dev’essere compatibile con la libertà delle altre persone”.  L’ho detto nel corso del mio intervento nella sessione della conferenza dei presidenti dei parlamenti del Consiglio d’Europa dedicata alla “mobilitazione dei parlamenti contro l’odio ai fini della costruzione di società inclusive e non razziste”.

In questo video un altro passaggio del mio intervento nel quale invito gli altri Parlamenti a intraprendere azioni comuni su questo argomento.

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4 commenti su “La violenza sul web è sottovalutata

  1. luigi crocco dice:

    gentile Prescidente Laura Boldrini,
    se si riferisce al suicidio della ragazza di 31 anni disonorata da un filmato mentre faceva sesso con uno poi demoralizzata a pagare i danni 21.000 euro sulla causa.
    A prescindere che nel 2016 manca ancora una educazione sessuale sui tabù dei tempi andati il mio sdegno è sulle leggi dove non si puniscono i bulli senza educazione civile e morale a rispettare la privacy gli altri ma le vittime oggetto di divertimenti esecrandi anche sul web

  2. partendo dal principio di riminiscenza manzoniana che il torto e la ragione stanno a metà, mi domando: cosa ha spinto la cantone a farsi girare un video hard che tramite alcuni amici è finito sul web. pur essendo di una certa apertura mentale ritengo antiestetico l’atto in sè. ognuno è padrone di fare quello che vuole ma anche padrone di prendersi le critiche. non si sente svilita una donna di 31 anni a fare l’amore in pubblico come prendere un caffè al bar. io provo tristezza per la sua tragedia ma un senso antiestetico che mi tormenta se penso che altre potrebbero emularle. non mi soffermo sui risvolti giuridici perchè il web risponde a diritti internazionali. mi turba la leggerezza degli atti sessuali che giudico inappropriati se fatti con leggerezza e privi di amore.

  3. partendo dal principio di riminiscenza manzoniana che il torto e la ragione stanno a metà, mi domando: cosa ha spinto la cantone a farsi girare un video hard che tramite alcuni amici è finito sul web. pur essendo di una certa apertura mentale ritengo antiestetico l’atto in sè. ognuno è padrone di fare quello che vuole ma anche padrone di prendersi le critiche. non si sente svilita una donna di 31 anni a fare l’amore in pubblico come prendere un caffè al bar. io provo tristezza per la sua tragedia ma un senso antiestetico che mi tormenta se penso che altre potrebbero emularle. non mi soffermo sui risvolti giuridici perchè il web risponde a diritti internazionali. mi turba la leggerezza degli atti sessuali che giudico inappropriati se fatti con leggerezza e privi di amore. è la prima volta che mi cimento in questo commento.

  4. il web è una disgrazia e chi vi si rivolge deve conoscere le conseguenze. morire per un video hard finito sul web deve far riflettere. la magistratura italiana aveva detto sì alla cancellazione del video ma il web è disciplinato da diritti internazionali che non lo consentono. cosa dire della ragazza morta suicida? ha peccato di leggerezza? si è sottoposta a qualcosa di estremamente squallido per riconquistare il fidanzato. io ritengo che i rapporti intimi, per una mera ragione estetica debbano essere tutelati da un riserbo che le nuove generazioni disconoscono. non tutte ma in gran parte sì.
    resto allibita perchè il nostro corpo, la nostra intimità rappresentano anch’esse la nostra dignità. a questo ptoposito ho sentito le parole di un vecchio umile saggio: ” chi va per certi mari sa che incontra certi pesci”.penso sia vero