PrendoPosta, l’idea per una start up diventata impresa

prendoposta_amministratrice-wdi Elena Maria Scopelliti

Dal bus all’impresa. Mai avrei pensato che un pullman mi avrebbe cambiato la vita, ma così è stato.

Circa due anni fa sono salita a bordo dello ”StartupBus” , intraprendendo un viaggio da Roma a Vienna in settantadue ore. Eravamo più di venti persone, di cui solo cinque donne. Gli obiettivi erano quelli di creare dei team, sviluppare delle idee innovative e sfidarci con altri equipaggi internazionali per trovare investitori disposti a credere nei nostri progetti. Durante il viaggio abbiamo fatto delle tappe in alcuni acceleratori italiani, incontrando dei mentor eccezionali. Non ho vinto nulla, ma sono tornata entusiasta: avevo respirato un’aria nuova piena di possibilità.

Al mio ritorno ho seguito dei corsi di Project Management e ho analizzato il mercato italiano in cerca di un problema che potesse essere risolto grazie alla tecnologia. Ne ho trovato uno che io stessa affrontavo molte volte l’anno: le lettere raccomandate e i grattacapi che ne scaturiscono. La mia società si sarebbe occupata del relativo ritiro e della consulenza fiscale, legale e tecnica! Poco dopo aver messo su il team e fondato la società, sono stata tra le “award winner” dell’“EUROPEAN VENTURE CONTEST women innovative entrepreneurship” e ho presentato la mia idea all’European Venture Summit di Dusseldorf. E’ stato sicuramente un passo più lungo della gamba, poiché le startup sfidanti erano aziende già attive oppure derivanti da grandi società internazionali. E’ stata comunque un’esperienza importante: ho avuto degli incoraggiamenti e, soprattutto, ho trovato investitori che si sono detti interessati a conoscere i risultati di mercato di PrendoPosta.bastacode_prendoposta

Tornata in Italia ho affrontato lo scoramento del mio team, che sperava invece in una veloce iniezione di denaro. La maggior parte dei soci ha lasciato la società pochi giorni prima che ricevessi notizia di aver superato con il progetto “Fattibilità” e “Seed” di PrendoPosta le selezioni del “Premio Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità femminile” della Camera di Commercio di Roma.

Eravamo in sette e ora siamo in tre. Successivamente è nato un nuovo progetto, attualmente candidato al bando “Innovazione, Sostantivo Femminile” indetto dalla Regione Lazio. Esso prevede lo sviluppo di una innovativa piattaforma che affronti il problema con la sharing economy, cioè tramite lo scambio di servizi tra utenti. PrendoPosta fornisce gli strumenti informatici affinché siano gli stessi cittadini a dare la propria opera. Essi sono in grado di arrotondare le entrate mettendosi in contatto con chi ha bisogno di delegare il ritiro delle proprie raccomandate. Anche i consulenti hanno l’opportunità di raggiungere autonomamente nuovi clienti tramite tale piattaforma. Chi ha trovato un avviso di giacenza può quindi delegare qualcuno al ritiro della raccomandata e farsela consegnare al più vicino “pick up point” (tabaccheria, edicola o cartoleria). Chi, invece, abita per lunghi periodi in una città diversa da quella di residenza può deviare tutta la propria posta a firma presso un professionista della rete che provvederà a scansionarla e a metterla nel cloud dedicato.

Infine, tutti possono chiedere assistenza fiscale, legale e tecnica. Ho superato molte difficoltà, ma ora PrendoPosta è una start up del circuito EUBIC Lazio ed è stata ammessa al registro speciale delle imprese innovative. I servizi di ritiro raccomandate partiranno a gennaio, a Roma e gli altri a luglio, sempre nella Capitale. Sono fiduciosa che in breve tempo tali servizi si estenderanno a tutta Italia.

Elena Maria Scopelliti è amministratrice di PrendoPosta. Project Manager certificata (ISIPM Base presso la Luiss Business School e PRINCE2® Practitioner). Laureata in filosofia (110 e lode). Opera nel mondo web dal 1999 come graphic designer e web developer (Formedia e Sogetel), ha collaborato con la Scuola IAD, la scuola di istruzione a distanza dell’Università di Roma Tor Vergata, curandone il sito web. Candidata al parlamento italiano (2008) e alla Regione Lazio (2010). Presidente e amministratrice dell’ a.c. Hallo Ween club (1996- 2007). Da sempre attiva nel volontariato è stata attivista di Greenpeace dal 2000 al 2007, ha partecipato a diverse campagne di Zero Violenza Donne ed aderisce attualmente a Terra!Onlus.

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3 commenti su “PrendoPosta, l’idea per una start up diventata impresa

  1. la storia della dott.ssa Scoppelliti dimostra ancora una volta che gli italiani sono dotati di creatività e d’inventiva. a volte bisogna rischiare e confidare nella fortuna che nel caso specifico parrebbe essere stata d’aiuto alla dott.ssa cui invio i miei migliori auguri.
    ” semper progredi. si dixit sufficit periisti”

  2. fippetto dice:

    Con le startup stiamo rivolgendoci a pochissime persone che possono usufruirne ma le migliaia e presto centinaia di lavoratori disoccupati a chi dovranno rivolgersi?Bisogna che ci rendiamo conto che interi settori stanno per chiudere o ridimensionarsi al massimo e quindi bisogna che studiate un priogramma di lavoro e non di sussistenza per i prossimi 10 o addirittura 5 anni perchè la Grecia ci è molto vicina. Mi rendo conto che le esperienze del ns passato sono obsolete ma in un paese ingessato come il ns tra burocrazia,mafia,corporazioni e giustizia provo a dare un consiglio a chi di voi vuol recepirlo,consiglio utilizzato da ex governo alleato di Trieste subito dopo la guerra:Una società chiamata Selad aperta a chi aveva bisogno di lavoro per lavori di ogni genere e mense popolari per chi ne avesse bisogno con prezzi differenziati per reddito.Con questo sistema abbiamo superato il dramma della povertà che da noi oggi sta crescendo a dismisura ed è nascosta dai mass midia..altro che reddito di cittadinanza. Altro consiglio che
    permetterebbe allo stato di risparmiare milionidi euro è quello di utilizzare i superalcolatori di BO e TS ed altri che non so che sviluppano oltre 1,3 miliardi di operazioni al secondo eliminando così tutta la ns burocrazia cartacea-niente più comprovanti da conservare-ma per far questo bisogna che si utilizzi un unico numero per tutti i ns documenti ad esempio solo il ns codice fiscale unico per le persone fisiche e giurifdiche,Se non credete che si apossibile informatevi presso qualunque assicurazione che dietro il vs nr di targa dell’auto conosce tutto su di voi.Soluzioni troppo semplici per un paese dove tutto è possibile aldifuori della legge

  3. Sono Elena Maria Scopelliti, l’autrice dell’articolo. Vorrei segnalare che la mia società non ha ancora riscosso il premio ” Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità femminile” della Camera di Commercio di Roma, la cui cerimonia di premiazione è avvenuta lo scorso novembre, alla presenza della Presidente Laura Boldrini. Sono passati quasi 9 mesi e ne’ la mia società “PrendoPosta”, ne’ “Make up on line” hanno ricevuto il denaro promesso: 2 imprese sulle 5 vincitrici. Quasi la metà! Entrambe abbiamo portato il materiale richiesto e lo abbiamo aggiornato e modificato in base alle domande di integrazione dell’ufficio promozioni della Camera di Commercio. Ad oggi non sappiamo se e quando saremo pagate. Nonostante le continue sollecitazioni non abbiamo avuto risposta, ma la pratica risulta in lavorazione. Per piccole realtà come le nostre, questo è un danno gravissimo! La delusione è enorme.