Settimana alla Camera: decreto-lavoro, esodati e 25 aprile

Il lavoro che non c’è è stato il tema centrale affrontato in aula alla Camera questa settimana con il  decreto-legge del governo per favorire il rilancio dell’occupazione approvato dopo la fiducia e un’accesa discussione, specialmente su contratti a termine e apprendistato.

E’ questo l’argomento di apertura del video sulla settimana alla Camera nel quale riferisco anche dell’incontro a Montecitorio con il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per parlare di esodati e dimissioni in bianco. Ho chiesto al Governo di considerare la questione esodati una priorità assoluta per cominciare quanto prima la discussione in aula del relativo provvedimento. Mentre sulle dimissioni in bianco ho sottolineato che qualunque sia lo strumento giuridico, non si può fare cadere il contenuto del provvedimento di civiltà già approvato alla Camera. Il video si conclude con l’anniversario della Liberazione celebrato a Marzabotto dove abbiamo festeggiato la libertà, che non è una conquista data per sempre. Abbiamo chiesto verità per le stragi di settant’anni fa. Su alcune di esse c’è ancora il segreto, per questo ho scritto alle autorità competenti perché si faccia finalmente piena luce. Per la salute delle istituzioni democratiche, la verità è la cura migliore”.

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6 commenti su “Settimana alla Camera: decreto-lavoro, esodati e 25 aprile

  1. Decisamente, quello del lavoro (che non c’è o che spesso è precario) è un tema da affrontare prima di molti altri, sia per ridare fiducia in molte famiglie, sia per poter fare ripartire l’economia. I primi passi fatti dal Governo in tema, sono indubbiamente importanti anche se dovranno essercene molti altri, cercando tra l’altro, di affrontare alla base quelle che sono state le ragioni che ci hanno portato in questa condizione. E’ stata tutta colpa delle crisi economica internazionale o magari, era già in corso una corsa alla delocalizzazione di tante aziende oppure, molti lavoratori erano già in clima di precarietà? Questi due fattori hanno raggiunto livello preoccupanti e forse anche perchè non si è riusciti ad intervenire qualche tempo fa… Ad ogni modo, bene anche affrontare il serio problema degli esodati così come le condizioni di tutte le persone meno tutelate. I dati sull’occupazione futura che arrivano da varie parti sono ancora preoccupanti e credo la risalita sarà lenta ma si spera su basi più solide delle attuali. Preoccupa il sentir dire che molti giovani si sentono quasi obbligati a cercare occupazione all’Estero, questa dovrebbe essere una scelta ed oggi sembra diventato un passaggio obbligato…

  2. Graficnovel dice:

    Gent.le Presidente il lavoro insieme a questa crisi che ci coinvolge il nostro paese sarà sempre al centro di ogni dibattito, una precarietà che coinvolge molti settori e altri non li sfiora minimamente, facendo mantenere gli stessi privilegi da troppo tempo senza mai un cambiamento. Categorie che manifestano dinnanzi ad un Pontefice chiedendo di essere ascoltate, ma anche dove lavora Lei ovvero Montecitorio. Mi domando perché quei lavoratori non erano dentro, chiedendo di essere ricevuti perché è un loro diritto essere ascoltati dalle Istituzioni, evidentemente su questo punto Presidente deve fare ancora un po’ di discorsi perché evidentemente non è arrivato il messaggio. Il messaggio è anche dare attenzione alla Formazione, che riporta ad un concetto di apprendimento, ma è importante per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Mi verrebbe da dirle che ci sono tante altre categorie in seria crisi, ma poi mi scontrerei con quello che Lei considera “Ultimi” e ripensandoci forse è meglio stare fuori e guardare la classe operaia che urlando pretende di essere ascoltata. L’ascolto è importantissimo come del resto la memoria e il ricordo, ad un passo dal suo discorso fatto a Marzabotto (che spero di leggere integralmente) in occasione delle commemorazioni del 25 aprile. Genocidio inutile che non troverà spiegazioni e giustificazioni, ma forse con la visibilità di moti documenti si potrebbe arrivare alla verità e giustizia , almeno per quelle vittime, respirando di nuovo e se è mai possibile la libertà. A presto Presidente.

  3. Miriam dice:

    Chi di dovere deve pensare a tutti i disoccupati e non solo o principalmente ai giovani disoccupati. Essere senza lavoro è una tragedia a tutte le età. (I vari capi di Governo se lo mettano bene in testa). Penso a come si possono sentire le persone a due tre anni dal raggiungimento della pensione, e che per la crisi sono state licenziate ed oggi sono nell’oblio del senza lavoro. Perché oggi in Italia se sei sopra i 35 anni sei fuori gioco. E’ questa la realtà, Presidente Boldrini. Persone con esperienza maturata in vari ambiti lavorativi scartati solo per l’età e magari senza aver dato uno sguardo ai loro curriculum. Se per un giovane di 25 anni è difficile trovare uno straccio di lavoro pensate per un quarantacinquenne quanto lo sia ancor di più.

    Grazie per l’attenzione.
    Cordialmente.

  4. Salvatore Claudio Maiorana dice:

    Bene, concordo pienamente ed approvo il modo elegante e nel contempo incisivo dell’esposizione. Non occorrono espressioni enfatiche per esprime concetti importanti dai contenuti profondi.
    Un’altra importante problematiche è quella che riguarda l’assistenza degli anziani e l’assistenza sanitaria. Mi riprometto più avanti di proporre le mie considerazioni.
    Grazie e buon lavoro

  5. agostino dice:

    Sono un disoccupato attualmente in mobilita’. Sono iscritto agli lsu e come tale svolgo funzioni presso un ente locale. Alla fine della mobilita dovrei essere rispedito a casa.
    Ci sono novita’ in tal senso? E’ possibile una stabilizzazione?

    Saluti
    Agostino

  6. laura boldrini spero sia d’accordo con me. una persona senza un posto fisso è una persona sebza futuro. scandaloso è il problema degli esodati. pur stimando renzi avrei investito diversamente gli 80 euro mensili che sembrerebbe dovessero spettare ad altre categorie. con quali coperture? i nostri tesori sono i beni artistici e archeologici che non tuteliamo. roma , città stupenda è uno stato da far piangere. la reggia di caserta è un dormitorio. questi sono solo pochi esempi. i nostri politici privi di scuola politica si occupano dei loro interessi e di fronte a fatti drammatici li ho visti ridere mentre io piangevo. e che dire dell’innalzamento dell’età pensionabile senza distinzione? un conto è stare in ufficio, un conto è guidare un camion. io come lei amo l’italia, sono come lei una persona onesta che ha svolto l’attività professionale di medico con il massimo dello scrupolo e impegno. spero che lei, presidente possa fare qualcosa perla nostra italia che parrebbe inappartenente alla maggior parte dei nostri compatrioti.