L’incontro di due mondi distanti

para ti3di Mauro Villone

La Presidente della Camera Laura Boldrini ha visitato a Rio la ong Para Ti mercoledì 27 maggio.

 L’incontro, ufficiale e previsto da un mese, era stato preparato con attenzione sia da noi che dall’ambasciata e dal consolato e non è durato nemmeno poco: c’è stato tutto il tempo per illustrare alla presidente il nostro progetto rivoluzionario.

La visita è stata un successo. Era presente tutto il nostro staff, lo staff della Presidente, l’ambasciatore e il console, lo staff della Rai corrispondente a Rio. E’ stato un piacevole riconoscimento istituzionale, soprattutto del lavoro umanitario trentennale della famiglia Urani. Ed è stato un riconoscimento per tutti noi e per il nostro gruppo per la capacità di far incontrare due mondi distanti, come una favela di gente povera e istituzioni dello Stato. C’è stato il tempo di mostrare il Centro Para Ti gremito di bambini e di amici della favela di Vila Canoas dove operiamo. La nostra speranza è che questo incontro, al di là dell’utile e piacevole scambio umano e culturale, possa condurre ad azioni concrete, come per esempio un contatto fruttuoso con Marchionne e la Fiat, di cui la presidente Boldrini si è fatta garante, che finora non ha mai sostenuto il nostro Centro, nonostante Franco Urani fosse stato il primo realizzatore dell’azienda in Brasile e nonostante i nostri ripetuti tentativi di contatto regolarmente disattesi. Se accadesse significherebbe la possibilità concreta di aiutare più gente ed espandere il concept Para Ti sia a Rio che altrove coinvolgendo ancora di più bambini e ragazzi che hanno disperato bisogno di guida, istituzioni, volontari e artisti nel processo rivoluzionario che abbiamo avviato.

Para Ti esiste da 25 anni per dare sostegno a bambini di favela e alle loro famiglie. È un progetto d’amore. Nel corso del tempo sono profondamente mutati gli scenari sociali e psicologici. Il Brasile, così come il mondo di oggi non è più quello di quindici o venti anni fa. Mentre un tempo si lottava tout-court contro la miseria e la fame, oggi si lotta contro la miseria culturale e la fame di amore. Gli organizzatori del progetto, Mauro Villone e Lidia Urani si occupano, ormai da decenni, di ricerca in ambito culturale e spirituale e sono viaggiatori di lungo corso. A loro si è unito, in qualità di collaboratore, Rogerio Barros, attore e regista teatrale, insegnante di Yoga e Meditazione. Dalla loro ricerca è scaturita la consapevolezza che i punti chiave per uno sviluppo futuro degno di questo nome sono la “Coscienza” e la “Creatività”.

Da qui la determinazione a imprimere ulteriore sviluppo al progetto Para Ti puntando sulla cura della Coscienza con la Meditazione e sull’espressione creativa, con laboratori d’arte, arte-terapia e residenze d’artista.

Para Ti opera per lo più nella Favela di Vila Canoas. Qui le situazioni sono le stesse che si possono trovare nel resto di Rio, del Brasile, del Sudamerica e, se vogliamo, con punti in comune con alcune che possono incontrarsi di tutto il mondo. Ovvero bambini e ragazzi poveri, provenienti da famiglie distrutte dalla miseria, dall’abbandono e, soprattutto, da alcol e droga, abbandonati a se stessi e privi di una qualsiasi progettualità. Su questo substrato si erge, in Brasile, quello che chiamano sviluppo, che, secondo le statistiche governative, sta creando una nuova “classe media” un po’ più benestante. Rimangono l’abbandono, la mancanza di educazione e soprattutto di amore per tutti. In questo meccanismo quelli che più sono colpiti sono i bambini che non hanno punti di riferimento, se non la televisione e altri media, e tutto ciò che cresce in loro sono l’arroganza, l’alienazione con giochi stupidi, il possesso di telefonini e il rimpinzarsi di alimenti errati. Uno dei problemi che stanno crescendo in Brasile, come nel resto del mondo, è la cattiva alimentazione con conseguente obesità e altre patologie di diversa natura.

A queste attività si affianca un lavoro approfondito di relazioni con il territorio e culture indigene da una parte e con il mondo tecnologico e dello sviluppo dall’altra. Il Brasile è in crisi profonda come tutto il resto del pianeta. Il nostro centro Para Ti si prefigge proprio, seppur con le sue limitate possibilità, di proporre nuovi paradigmi e nuovi stimoli, sia alle fasce deboli che a quelle più abbienti. Para Ti allo stato attuale è riuscita a creare una comunità che, nonostante le grandi difficoltà, si muove in un contesto di amore, amicizia e solidarietà, come una grande famiglia. L’attività di Para Ti sarà sempre e soltanto no-profit ed eventuali introiti, dovuti a donazioni e ad attività turistiche e culturali saranno sempre reinvestiti nello sviluppo sociale e culturale. Le attività saranno sempre destinate sia alle persone in difficoltà economiche e sociali sia alle persone non necessariamente in difficoltà, ma alla ricerca di nuovi paradigmi e di nuove alternative nello stile di vita.

Para Ti si prefigge di esportare il proprio modello in altri luoghi diversi dal Centro che ha sede a Rio, sia in Brasile che in altri paesi in tutto il mondo, con l’obbiettivo dell’apertura al dialogo con culture presenti sul territorio, indigene e portatrici di tradizioni e valori antichi e arcaici. Tali culture, pur avendo necessità esse stesse di aiuto, possono a loro volta essere di aiuto al mondo tecnologico, oggi disorientato di fronte a profondi problemi di gestione dell’ambiente, di relazione tra esseri umani e di ricerca del significato profondo della vita stessa. In ultima analisi Para Ti si propone nuovamente come progetto pilota a livello internazionale per permettere a chi lo desidera di sperimentare nuove possibilità di stile di vita, di lavoro, di viaggio e di intercambio sociale.

Mauro Villone dirige, insieme alla moglie Lidia Urani, la Ong Para Ti

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