Camera, risparmi senza precedenti per rafforzare l’istituzione

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Nell’intervista pubblicata oggi dal quotidiano Il Messaggero il tema dei risparmi a Montecitorio

di Claudio Marincola

I tagli ai superstipendi dei dipendenti di Camera e Senato sono reali o c’è un “trucco”?

La spending review della Camera è sotto accusa. Presidente Boldrini forse si poteva affondare il bisturi in modo più incisivo.

«Nell’ufficio di presidenza nessuno ha votato contro questa operazione: gli esponenti di 5Stelle, Scelta civica e Lega si sono astenuti. E allora mi chiedo: se uno non è d’accordo, se si pensa che sia solo un bluff, non sarebbe stato più coerente votare contro e prendersi le proprie responsabilità? Devo invece constatare che il partito del “non è mai abbastanza” non morirà mai. Noi le cose invece le facciamo nel rispetto della tenuta delle istituzioni. Questa operazione, condotta insieme al Senato, non ha precedenti. Chi lavora in questo palazzo ha competenze che spesso i deputati non hanno. Se la macchina va avanti lo si deve in gran parte alle professionalità interne».

I tagli andranno a regime solo nel 2018. Non le pare che il partito del “non è mai abbastanza” abbia qualche argomento?

«No, non mi pare. In 4 anni taglieremo le eccedenze rispetto ai tetti fissati. Immagini cosa vuol dire sapere che nell’ arco di 4 anni il tuo stipendio sarà tagliato complessivamente fino al 25 del 30 %. E stabiliremo anche i cosiddetti “sottotetti”. Nell’ultimo scaglione arriveremo a tagliare il 100% delle eccedenze. Le sembra poco?».

L’indennità di funzione non si tocca, però.

“Le indennità le avevamo già tagliate tra il 30 e il 70% circa. Il Senato però non l’aveva ancora fatto e, poiché l’operazione è congiunta, dovremo stabilire insieme le indennità per chi ha responsabilità aggiuntive».

Stiamo parlando di mega-stipendi.

«Sono retribuzioni aumentate per sistemi approvati dalla politica negli anni passati. E’ la prima volta che si mette mano a questo sistema di incremento. Lo facciamo tagliando il maturato, bloccando in molti casi la progressione, inserendo un sistema di valorizzazione del merito».

E se ci saranno ricorsi?

«Se il decreto 66 che oggi è legge sarà considerato incostituzionale ci saranno conseguenze per tutte le pubbliche amministrazioni, non solo per la Camera. In ogni caso alla ridefinizione degli stipendi stavamo già lavorando».

I tagli basteranno a cancellare l’anomalia italiana?

«Questa operazione ha un valore economico. In 4 anni la Camera risparmierà 60 milioni di euro e il Senato 37. Se permette è un grosso risultato. Abbiamo introdotto questo metodo sin dall’inizio. Il giorno dopo che sono stata eletta, e senza che nessuno me lo chiedesse, mi sono tagliata lo stipendio del 30%. Idem per i miei collaboratori, il cui numero è stato ridotto del 30%».

I commessi della Camera l’hanno ringraziata per averli difesi dagli attacchi di alcuni deputati?

«Sono scesa in campo per difendere non solo gli assistenti ma tutto il personale della Camera, che non può essere descritto in modo irrispettoso da chi è in cerca di facile pubblicità. Questa operazione l’abbiamo fatta per rafforzare la Camera, mettendola maggiormente in sintonia con il Paese. Devo ringraziare, oltre ai vertici dell’amministrazione della Camera, anche le vicepresidenti Marina Sereni e Valeria Fedeli, che presiedono i Comitati per il personale di Camera e Senato e che hanno portato avanti un lavoro delicato con responsabilità ed equilibrio».

La Camera (36 mila mq) spende di bollette 6 milioni di euro l’anno. Le sembrano pochi?

«Molto meno rispetto al passato: abbiamo disdetto i contratti per i Palazzi Marini, che ospitavano 405 deputati: un risparmio di 32 milioni. Ora stiamo lavorando per trovare spazi nei palazzi che già abbiamo. Tra palazzo Teodoli, palazzo Valdina e Montecitorio abbiamo trovato per postazioni per 200 deputati. Ma va chiarito un punto: noi stiamo operando per tagliare sprechi ed eccessi, ma la democrazia ha comunque un suo costo. Non si può pensare che le istituzioni siano gratis. Con gli ultimi due esercizi di bilancio abbiamo fatto risparmiare allo Stato 138 milioni di euro. Anche questo è un record».

Che fine faranno i lavoratori della Milano 90 che gestiscono la ristorazione?

«É il nodo dolente. Questi lavoratori si trovano in grande difficoltà. Hanno incontrato i Questori, che stanno tentando di trovare una soluzione».

Si continueranno a rimborsare le spese di viaggio agli ex parlamentari? Molti collaboratori dei parlamentari sono sottopagati. 

« Proposi di estrapolare dall’emolumento dei deputati lo stipendio dei collaboratori e mettere in capo questa cifra all’amministrazione della Camera. Ci sarebbe cosi un contratto unico e una retribuzione uguale per tutti. Oggi non è così: alcuni hanno retribuzioni non adeguate per un lavoro così importante ».

Che fine ha fatto la sua proposta?

«Non ha avuto ancora seguito, ma non la lascerò cadere».

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4 commenti su “Camera, risparmi senza precedenti per rafforzare l’istituzione

  1. ugo bolle dice:

    Questo articolo rappresenta perfettamente quanto la Boldrini sia persona seria e determinata e che per la prima volta nella storia della repubblica una presidente abbia messo mano alle retribuzioni dei dipendenti del parlamento. Siamo fieri che ci sia ancora qualcuno che fa le cose seriamente senza chiacchiere o cialtronate tipiche di molti esponenti della politica italiana. Grazie BOLDRINI!!!

  2. Miriam dice:

    Gentile Presidente Boldrini,

    ho letto la Sua intervista qui sopra, riguardo ai tagli degli stipendi dei dipendenti della Camera.
    Vorrei risponderLe per quanto riguarda il partito del “non è mai abbastanza” che in questo caso mi ci vedo presa in causa anche io. Perché? Perché ho appreso la notizia di questi tagli dicendo: “era ora, finalmente” ma, poi scopro che verranno effettuati in 4 anni. (!!!)
    Come in quattro anni?? Campa cavallo….. Delusione.
    Questi signori devono essere messi nella condizione di “abituarcisi gradualmente nel tempo alla riduzione dello stipendio. (!!!) Tradotto vorrebbe dire: abituarsi alla fine della bella vita???
    Ma avete una minima percezione di cosa sia perdere il lavoro per una persona al di fuori della politica? Da un giorno all’altro, senza avere quattro anni per abituarsi al cambio di vita?? Un battito di ciglia e cammini sospeso su di una corda come un equilibrista.
    Per questo essere fuori dalla realtà, la politica si dovrà sempre abituare ai cori del “non è mai abbastanza”.
    Se dovete fare tagli, fateli SUBITO. So bene che Lei non è d’accordo, che è per i “tempi graduali” ma noi cittadini siamo stanchi di aspettare (o meglio p-a-g-a-r-e) i comodi dei signori politici e dei dipendenti della politica.
    Quando ci metteranno una nuova tassa, con comodo, la pagheremo in quattro anni.
    E poi la maggior parte di deputati e ministri parlano della crisi economica per slogan scritti dai loro uffici stampa ma, mi verrebbe da dire, dai loro capo comici visto quello che dicono.

    Scherzando, ma non troppo, dico sempre che per rimettere a posto i bilanci dell’Italia basterebbero una manciata di casalinghe e in sei mesi si vedrebbero già i risultati. Sparirebbero davvero sprechi e surplus di personale. Senza bisogno di tecnici e super-tecnici per visionare il lavoro dei tecnici. (Solo in Italia).

    Ma non voglio dilungarmi quindi, La ringrazio per l’attenzione e Le porgo cordiali saluti e buon lavoro.

  3. nicola quadraro dice:

    Trovo che, come sempre, la Presidente Boldrini operi con temperato rigore per una giusta riforma della Camera dei Deputati: parole e fatti, in spregio delle critiche e, purtroppo, dei volgari insulti che subisce. Grazie e continui sempre così.
    #iostoconLaura.

  4. elisabetta dice:

    Condivido pienamente ciò che ha scritto, specialmente i punti esclamativi. Cordiali saluti.