Diamo la parola ai cittadini per la nuova Europa federale

IMG_9239La mia intervista al quotidiano L’Unità per il lancio della consultazione on line sullo stato e le prospettive dell’Unione europea

 di Natalia Lombardo

“Non c’è più tempo, dobbiamo muoverci, è vietato stare fermi. L’Europa deve cambiare per evitare la disgregazione e la vittoria dei nazionalismi, deve federarsi fino a diventare Stati Uniti d’Europa”. Laura Boldrini, presidente della Camera, ha stabilito un percorso a tappe illustrato ieri anche nella sede della Stampa estera a Roma. Sul piano istituzionale parte dalla dichiarazione di intenti “Più integrazione europea: la strada da percorrere”, sottoscritta da quattro Presidenti delle “Camere basse” di Italia, Francia, Germania e Lussemburgo a cui si sono aggiunti Austria, Cipro, Bulgaria, Portogallo e Slovenia e presto sigleranno la Grecia, il Belgio e poi i due candidati all’ingresso nell’Ue, Albania e Montenegro. Il 22 maggio a Lussemburgo ci sarà la conferenza dei Presidenti dei Parlamenti europei.

Ma per coinvolgere i cittadini Boldrini ha lanciato una consultazione on line: sette quesiti su cosa va e cosa no va in Europa, su cosa cambierebbero. Ognuno potrà rispondere dal 12 febbraio: sul portale www.camera.it si troverà il link con la Mediacivici e a giugno-luglio un comitato di “saggi” analizzerà i risultati. Prima del via, il 27 agosto, alla “carovana federalista” che, da Montecitorio, arriverà a Ventotene per presentare il progetto “Eutopia: la nuova Europa dei cittadini”.

Presidente, lei sabato sarà a Lesbo. L’Europa è divisa, molti Paesi chiudono le frontiere, è la risposta peggiore al dramma dei profughi?

“Andare a Lesbo per me è fondamentale. È un simbolo di accoglienza, delle dignità umana e del rispetto del diritto comunitario. Un luogo che non ha ceduto alle pressioni di chi non voleva far approdare i richiedenti asilo, violando sia la Convenzione di Ginevra del 1951 che gli atti fondativi dell’Ue. In Grecia incontrerò i presidenti della Repubblica e del Parlamento e e il premier Tsipras, ma a Lesbo vedrò le persone, i volontari e il sindaco che hanno fatto tanto per l’accoglienza. E la donna di 85 anni che, sulla spiaggia, ha allattato col biberon un neonato ed è stata candidata al Premio Nobel per la Pace. Le porterò dei regali”.

Che regali?

“Per lei uno scialle e una targa della Camera. E proprio a Lesbo si vede come gli Stati membri della Ue non hanno tenuto fede agli impegni presi, o non hanno voluto. Il rafforzamento di Frontex e dell’Ufficio europeo per i richiedenti asilo (Easo): avrebbero dovuto inviare più di 1000 funzionari, ne sono arrivati 150. Il ricollocamento di chi ha chiesto asilo non funziona e il meccanismo si è inceppato”.

Troppi gli egoismi e gli interessi degli Stati?

“Sì. Ci sono tanti Paesi che prendono molto e restituiscono poco. Il sistema di distribuzione dei fondi dovrebbe essere condizionato: se non aderisci all’agenda sull’immigrazione della Commissione europea, avrai meno fondi. A farsi carico dei richiedenti asilo sono principalmente la Germania (ne ha accolti circa 900mila), la Svezia 150mila, l’Italia e la Grecia sono invece i Paesi di approdo. Se tutti gli Stati membri facessero di più il peso sarebbe minore per tutti”.

Far saltare l’accordo di Schengen peggiorerebbe la situazione?

“L’Europa fa bene a sgridare la Turchia, che pure ha 2 milioni di richiedenti asilo, perché non fa passare il confine ai rifugiati siriani di Aleppo. Ma alcuni Paesi europei si contraddicono parlando di ‘mini-Schengen’, che escluderebbe Italia e Grecia dalla libera circolazione. È incoerente”.

Si punta agli Stati Uniti d’Europa. Ma i tempi non sono troppo lunghi mentre i nazionalismi crescono? (Ieri la presidente indossava una spilletta col logo UsE)

“La nostra dichiarazione ha un valore politico che non era scontato e si propone di arrivare a una Unione federale di Stati. Spero che aderiscano in 15 su 28, la maggioranza. Ho chiesto al presidente dell’Europarlamento, Schulz, di inserirla nella piattaforma di Strasburgo. Ed è molto importante fare partecipare i cittadini. Dobbiamo muoverci, siamo al conto alla rovescia. Contro la crisi serve più Europa, che si occupi di temi urgenti: il cambiamento climatico, il terrorismo, i flussi di migranti. E incentivi la crescita. Perché il fattore sociale è centrale, per rispettare i parametri economico-finanziari non si possono impoverire milioni di persone”.

Approva la “scossa” che sta dando Renzi all’Europa?

“Il governo fa il suo percorso. Renzi spinge e fa bene. Io lavoro sul piano parlamentare. Non accontentiamoci di qualche punto di flessibilità, ma si crei una cordata con altri partners per cambiare la politica economica Ue, che non ci ha fatto uscire dalla crisi. Per questo propongo un reddito di minimo di dignità, come elemento di cittadinanza europea”.

La differenza tra Ue e Paesi dell’Eurozona non divide ancora?

“Si parla di nominare un ministro delle Finanze dell’Eurozona, va bene, ma deve avere un bilancio, perché quello della Ue a 28 vale l’1% del Pil, mentre negli Usa il bilancio federale è il 25% del Pil. Ma ci dev’essere anche un ministro dell’Economia reale, che si occupi di lavoro e di welfare. E una legittimazione parlamentare del governo dell’Eurozona”.

Un’altra mega-struttura?

“No, ci sono varie ipotesi per evitare questo rischio. Secondo me anche serve una legge elettorale unica per i 28 Paesi, con liste transnazionali e i simboli delle famiglie europee. Si può percorrere anche l’idea di Renzi sulle primarie per il candidato alla presidenza Ue”.

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20 commenti su “Diamo la parola ai cittadini per la nuova Europa federale

  1. teresa dice:

    Cara Laura, mi permetto, perchè ci siamo conosciute, tanti anni fa, quando mi occupavo di migranti ed ero difensore civico della Provincia di Venezia. Ti scrivo perchè condivido la tua visione e tutti gli interventi che esterni come autorità , come donna , come giurista e come persona.
    Proprio la visione sul progetto europeo mi trova assolutamente concorde in uno scenario, però, nel quale sembra che progettare faccia venire solo mal di pancia.
    Insegno a scuola diritto e sto cercando di mettere a regime la visita d’istruzione nelle sedi delle istituzioni europee affinchè i ragazzi possano allungare il porprio sguardi e iniziar, da subito e presto, a considerare i luoghi stituzionali come spazio possibile dei propri progetti e delle proprie competenz e e dove e quando poter scegliere.Purtroppo sono piuttosto isolata a scuola con i colleghi del dipartimento giuridico perchè,i più sono ignoranti e non ne sanno nulla di Europa, nonostante l’internazionalizzazione della scuola e i corsi che noi seguiamo che si denonimano, addirittura, di Relazioni Internazionali ( per ora c’è solo la denominazione), per il dirigente perchè teme responsabilità e perchè , avendo due scuole è cos’ occupato che già mi ha fatto scadere due termini per chiedere il supporto dei deputati europei per portare tutta la classe, anche gli studenti non abbienti, che non se lo possono permetterre ( e sono sempre di più).
    Gli altri colleghi perchè non sono entusiasti ,ma annoiati e si lamentano solo – anche se giustamente – che non ci pagano e che ci sono troppe responsabilità etc etc come se fare scuola fosse solo quella dentro le aule , chiuse, per giunta. Così giurista free lance, burocrate creativa, giurista dei diritti umani e insegnante apprendente mi trovo in minoranza , assolutamente non tutelata e isolata per poter promuovere veramente un progetto di cui i ragazzi si farebbero carico volentieri, divertendosi e potendo contribuire con le loro percezioni e pensieri che, non vengono mai richiesti e così continuiamo a non esserci perchè chi ci vuole essere viene estromesso, fermato o non considerato. Speriamo che, prima o poi, le donne come te riescano ad avere posizioni sempre più di potere in modo da potere cambiare questa brutta, tremenda piega ,che ormai, da troppo tempo, caratterizza la nostra scuola. I ragazzi e gli insegnanti apprendenti come me, te ne saranno grati. a presto e buon lavoro
    Teresa Lapis

  2. Roberto Brogi Benincass dice:

    Io sono molto pessimista. La costruzione dell’Europa non la vedo più come un desiderio della gente. C’è scetticismo se non disfattismo. Per portare a termine questo grande disegno ci vuole entusiasmo, passione che non vedo da punte parti e invece vedo con terrore il crescente successo dei partiti anti europa, fascistoidi e razzisti. Se poi l’Inghilterra se ne va………

  3. tutto molto chiaro. l’on. Boldrini dimostra oltre a una intelligenza invidiabile, un “credo” che va al di là di una semplice utopia. sono sicura, per la fiducia che mi suscita , che i paesi più nazionalisti si adegueranno agli altri che non lo sono o che lo sono meno.. comincio a crederci sul serio. grazie Presidente della Camera.

  4. Alessandro Pipino dice:

    Desidero gentilmente esprimere il mio pensiero. nel 2016 scade il mandato del presidente O.N.U. Ban Ki-Moon. Dopo ben 8 Presidenti uomini, che si sono succeduti dopo la fondazione dell’ O.N.U. S. Francisco 1945 ( Tryve Lie – Hammarkjold -U Thant – Waldheim – Perez De Cuellar – Butros Gali – Annan –
    Ban Ki Moon) a mio parere, è giunto il momento auspicabile e opportuno per la candidatura di una donna, Per cui suggerisco, per esperienza, preparazione,
    sensibilità, competenza, rappresentatività l’attuale Presidente della Camera
    Laura Boldrini. ( Alessandro Pipino Montebelluna (TV) alexapipino@hotmail.com )

    • ablasoR dice:

      Nooooo !

      Per favore – e chiedo scusa al Pres. Boldrini – adesso che abbiamo una persona che negli Stati Uniti d’Europa davvero ci crede, ‘teniamocela’ stretti in Europa !

      Grazie !

  5. Daniele Matriciani dice:

    Salve signora Boldrini. Sono un ragazzo di 27 anni di Latina ed è quasi un anno che sono iscritto a garanzia giovani. Ho fatto le domande ma nessuno mi ha chiamato. Che cosa devo fare? Continuo a fare volantinaggio per il resto della vita o ci sono buoni propositi di riuscire a trovare un lavoro in futuro? Perchè dite che ci sta la ripresa ma a quanto vedo stiamo come a prima se non peggio.. ma di che ripresa stiamo a parla. qua stiamo andando il fallimento. Stiamo mandando fuori dall’italia tutti i giovani. Io campo con la pensione e la reversibilità di mio padre ( meno male che c’è).

  6. Catalano Emanuela Francesca Maria dice:

    On Boldrini,l’ho appena ascoltata ad una trasmissione di Rai 1 e condivido completamente quanto da lei asserito sulla necessità di trasformare questa assurda Europa basata, essenzialmente,su assurdi e improduttivi particolarismi in una repubblica concretamente federale,del.tipo americano,dove ci si aiuta per il benessere comune.Questa Europa ,così com’è, non ha più ragione di esistere perché ricalca gli aspetti peggiori del più bieco capitalismo ed offre l’occasione,fra l’altro, al diffondersi di pericolose campagne populiste che usano in maniera strumentale le sue innegabili pecche. Distinti saluti. E.F.M.Catalano

  7. francesco dice:

    spett. presidententessa io vorrei proprio come dice lei che ci fosse una europa veramente europa con tutti i diritti e doveri uguali anche nello stipendio delle persone no è possibile che un operaio italiano quadagna diciamo 1000 euro al mese ed un operaio rumeno ho polacco etcc che lo stesso lavoro ne debba prendere 500 ecco anche il perchè i ricconi portano le fabbriche in quei paesi ed in italia manca il lavoro mi sembra un po difficile che si arriva ad un uguaglianza totale tanto è vero che già la disuguaglianza esiste anche in italia io sono siciliano e ne sono orgoglioso ma in sicilia si vive diveramente da milano qui non aiamo europei ma italosuculi la ringrazio per avermi dato questa opportunità di dire la mia e le auguro una buona serata

  8. Bruno dice:

    Stati Uniti d’Europa con uguali regole sul lavoro e uguale sistema fiscale e previdenziale.

  9. francesco dice:

    spett.presidentessa in parte sono daccordo con lei per gli stati uniti d’europa anche se mi sembra difficile ci sono troppe disuguaglianze e ai ricconi sta bene cosi’. A partire dagli immigrati e finire con i lavoratori non capisco il perchè se siamo in europa un operaio italiano prende diciamo 1000 euro al mese mentre un tedescho ne prende 3000 ed un rumeno ed altri paesi ne prendono 400/ 500 ecco perchè manca anche il lavoro in italia diciamo i proprieteri per non dire i padroni portano li le fabbriche che risparmiano moltissimo ora chiedo a lei se sa di imprenditori che portano le fabbriche in germania io dico di no e poi abbiamo gia le disuguaglanze in casa nostra io sono siciliano e ne sono orgoglioso ma in sicilia non si vive come al nord e lei lo sa benissimo qui noi non siamo europei ma italosiculi comunque la ringrazio di avermi dato questa oppurtunità di dire la mia la saluto e le auguro una buona serata. P:s spero che la sua proposta vada in porto per il bene di tutta l’europa

  10. maurizio dice:

    Buongiorno. Io credo che gli sforzi fino ad oggi effettuati per gli Stati Uniti d europea siano stati un fallimento.
    Leggi per la sicurezza per la economia per il sociale ad statum.
    Io personalmente sarei favorevole per una unica entità ma giorno dopo giorno vedo che siamo lontani.
    Pur non condividendo il Suo credo politico auspico in un Suo fattivo e concreto lavoro al suo/nostro sogno di essere cittadini di un unico Stato nonché Italiani.
    Per adesso Buon lavoro e ad maiora!
    Cordiali saluti.
    Maurizio de Cenzo

  11. Boccolini Claudia dice:

    condivido il progetto per una nuova Europa

  12. vincenzo polito dice:

    vorrei partecipare alla consultazione lanciata dalla presidente Boldrini

  13. Elisabeth Cantor dice:

    Vorrei dare supporto ai commenti della Presidentessa Boldrini per i refuggiati arrivati a Lesbo.
    Sono Australiana e vivo in Italia da qualche anno. Avendo conosciuto tanti Greci in Australia, bravissima gente, sono rimasta molto toccata dalla visita alle signore anziane sull’isola che con i loro cuori hanno dato tanto che noi qui non possiamo imaginare. E non finira` qui!

  14. Leidi Pierino dice:

    Sono daccordo quanto ha spiegato. Sono troppi gli egoismi in Europa e nel mondo, il piu debole deve sempre essere sopraffatto di chi pensa di essere piu furbo , ma non sa che anche lui gli aspetta la morte, non è un immortale.

  15. Lina dice:

    Presidentessa Boldrini , sarei ben lieta di condividere con lei l ‘idea ma soprattutto la concretezza di un Europa coalizzata ,al fine di rendere ogni paese forte e produrre quindi ricchezza interna per salvare il futuro dei nostri ragazzi .Dio solo sa quanto noi genitori abbiano bisogno di vedere e sapere che i nostri figli vivranno almeno con un minimo di tranquillità’ sotto tutti i punti di vista.Ho una figlia all’estero che non vedo da due anni e questo per un fatto puramente economico dato che, ho anche altri tre figli e viviamo con un solo stipendio .Sapere poi di essere governati da tanti furbetti che fanno solo i propri interessi e che quindi non hanno a cuore il bene del paese,mi dice lei come possono tenere al bene europeo? .Lei e’ una persona che ammiro e stimo al di la’ della politica e spero che quanto lei pensa di creare sia fattibile .Grazie per aver perso qualche minuto per me,salve

  16. enrico dice:

    condivido al 100% quanto sostenuto dalla Presidente Boldrini. Per salvare l’Europa bisogna avere il coraggio dei padri fondatori, gettare il cuore oltre l’ostacolo e puntare dritto ad un’ Europa sociale che sia comprensibile ai cittadini dell’Unione e che abbia un semplice obiettivo: pace e benessere per i propri cittadini. Questo obiettivo è raggiungibile oggi solo attraversol’impiego del metodo comunitario , non di quello intergovernativo usato fino ad ora. La meta deve essere la nascita degli STATI UNITI D’ EUROPA.

  17. Leidi Pierino dice:

    Sono daccordo quanto dice la presidente Boldrini, dovremmo essere noi cittadini con le primarie ad indicari chi dovrebbe diventare presidente della comunita europea.

  18. 22 giugno 2016. nel frattempo sono accaduti fatti gravi che che lasciano spazio al pensiero di soluzioni diverse che i cittadini non possono trovare ma i politici sì. non ritengo possibile che durante lo svolgimento iniziale del campionato europeo, a parigi, migliaia di spettatori davanti ai maxischermi per seguire le partite, hanno rischiato la vita per degli esaltati infiltrati pronti a morire pur di portare a buon fine le stragi. provo la solita commozione di fronte ai profughi che fuggono dalla guerra ma altresì provo una rabbia infinita che i cittadini europei debbano morire per gesti folli. gli arabi non cambieranno mai (o.Fallaci docet) e ne dovremmo prendere atto. ne rimpatriamo qualcuno, altri vengono messi in carcere ma con quale risultato? non mi arrendo e provo una rabbia infinita se penso che un centro commerciale, una metropolitana, e qualsiasi punto di aggregazione possa essere fatto esplodere. una soluzione a questi attentati ci deve pur essere.

  19. dopo la brexit possiamo dire addio agli stati uniti d’europa e forse all’U.E. gli interessi prevalgono sugli ideali. la presidente della camera, fiore all’occhiello della nostra politica, potrà fare qualcosa? me lo auguro. la G.B. fuori mi genera un grande dolore. cameron avrebbe dovuto essere più lungimerante. un primo ministro che non conosce il proprio popolo come va giudicato?