Distruggere le barche dei migranti? Impossibile senza accordo con la Libia

L’operazione Mare Nostrum è costata 9 milioni di euro al mese. Ha salvato 170mila persone in un anno. Vuole dire che il Paese ha speso 600 euro per ogni vita umana. Ed io sono orgogliosa che l’Italia abbia impegnato questa cifra per ogni uomo, donna o bambino salvati dalla morte. Ha avuto un costo, è vero, ma abbiamo dimostrato di essere un grande Paese.E’ uno dei passaggi dell’intervista andata in onda ieri sera sull’emittente televisiva La7. Ospite del giornalista Giovanni Floris ho sottolineato che nelle situazioni di guerre civili, conflitti, regimi, i civili cercano di fuggire e trovare sicurezza. Nel corso della trasmissione ‘di Martedì’, ho anche parlato delle ipotesi di respingimenti e ho ribadito con forza che il diritto internazionale lo vieta mentre in merito all’idea di distruggere le imbarcazioni e colpire gli scafisti ho chiarito che oggi la Libia è in una situazione frammentata e ritengo complicato andare in un altro Paese a distruggere le barche in assenza di una controparte o di un accordo con l’autorità locale che abbia preventivamente individuato le imbarcazione dei trafficanti. Quel che bisogna fare, invece, è lavorare alla causa che sta alla base della fuga e quindi contribuire a risolvere i conflitti. Nel frattempo, occorre maggiore soccorso in mare per salvare le vite umane ed in questo è fondamentale un ruolo più incisivo dell’Unione europea.

Durante l’intervista ho anche affrontato i temi della legge elettorale e del 70 anniversario della Liberazione.

 

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6 commenti su “Distruggere le barche dei migranti? Impossibile senza accordo con la Libia

  1. Bernardino Mirra dice:

    Mi scusi ma questa volta non sono d’accordo! Non si pu dire “non si può fare senza l’accordo con la Libia”, semplicemente perché la Libia non esiste più, come si dice gergalmente “non si sa chi comanda”. Non possiamo aspettare i tempi biblici di una Libia legittima per concordare un’azione che ponga fine al mercato dei profughi che ha come conseguenza le tragedie a cui stiamo assistendo, non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo! La miopia e la lentezza con cui si stanno muovendo le istituzioni europee e mondiali saranno giudicate dalla Storia!

  2. lucio dice:

    Sono assolutamente d’accordo con Lei che queste tragedie si ripetano purtroppo da molto, troppi anni.
    Il problema però è che forse in questo momento, con tutte le difficoltà che abbiamo per far fronte ai nostri problemi, è molto difficile aiutare gli altri anche se però occorre provarci

  3. Giancarlo dice:

    Come dice giustamente Mirra non si può certo fare accordi con un paese che non esiste, la libia è in mano a bande armate, con quale banda bisogna trattare? Dialoghiamo con gli scafisti? Lei può anche dire con forza che il diritto internazionale vieta i respingimenti ma è una bufala, ogni anno 15000 clandestini accolti dall’Italia vengono respinti in Italia dai paesi europei. Nei centri accoglienza vivono in condizioni disumane a causa del suo buonismo e i comuni italiani sono al collasso, solo riportando in Libia i clandestini possiamo sperare di sconfiggere il fenomeno degli scafisti che sono assassini e non sono certo da tutelare

  4. daniele dice:

    buonasera le vorrei porgere una semplice domanda..invece di accogliere nel nostro paese i sfortunati emigranti(poco lavoro x italiani quindi..),non sarebbe più’ saggio aiutare i paesi da dove provengono e fare in modo che siano felici di restare a casa loro..non pensa che noi occidentali abbiamo colpe nella situazione creatasi nel medio oriente…(varie guerre).

  5. Giampaolo dice:

    Ma poi se la vogliamo dire tutta facendoli arrivare non li stiamo aiutando , gli diamo solo una meta dove sbarcare ma che poi non riescono più ad uscire visto che le altre comunità come la Francia o Germania non li fanno entrare e siete costretti a togere agli italiani per dare a loro’ e la domanda e’ cosa avete da togliere più agli italiani?

  6. luigi crocco dice:

    Gentile laura boldrini,
    sono felice che l italia abbia salvato 170000 mila profughi clandedestini spendendo 9 milioni pari 600 euro cadauno ma altri arriveranno ad aggiungersi ai primi senza istruzione cultura ed esperienza sui nostri lavori per essere mantenuti nel nostro paese in crisi 900 euro al mese pari 1.5 miliardi x 12 mesi uguale 18 miliardi.
    Non crede che possa scatenarsi un conflitto tra la nostra e le loro etnie?