Stragi in mare: il ruolo dell’Europa e l’accoglienza possibile

salvataggio-grecale-w“Dopo anni di lavoro tra arrivi via mare, traversate finite bene, persone aggrappate alle gabbie per tonni, imbarcazioni alla deriva, naufragi con decine di morti, pensavamo di avere esaurito il repertorio.

E invece no, non c’è limite al peggio. L’orrore ci doveva ancora riservare delle sorprese”. Lo scrivevo tre anni fa, parlando di un peschereccio partito dalla Libia e giunto a Lampedusa con 25 persone morte per soffocamento. Una tragedia che si è ripetuta nell’imbarcazione arrivata a Pozzallo: altri corpi senza vita, ammassati nella stiva sigillata.

Leggi il mio intervento pubblicato oggi su Repubblica con alcune proposte per contribuire ad evitare nuove stragi

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4 commenti su “Stragi in mare: il ruolo dell’Europa e l’accoglienza possibile

  1. Miriam dice:

    Gentile Presidente Boldrini,

    fate intervenire l’Europa, mettetela difronte anche alle sue responsabilità. Non è possibile che si occupi (l’europa) solo di banche, burocrazia. L’Italia non può farcela ancora per molto da sola, sia in termini di soldi che di malcontento della gente. C’è una parte d’Italia, me compresa, che è stanca di vedere arrivare barconi di disperati o profughi salvati solo dai nostri militari o pescatori. Se è vero che l’Italia è solo una “dogana” di entrata per il resto dell’Europa per queste persone, il Parlamento Europeo che si dia una SVEGLIATA a riguardo a questa situazione. Oppure che intervenga nei Paesi di origine di queste persone per cercare di migliorare la situazione di vita.
    La ringrazio per l’attenzione, Le porgo cordiali saluti e buon lavoro.

  2. luigi dice:

    gentilissima Presidente della Camera Laura Boldrini,
    non so se questo dato sia esatto ma se grossolanamente lo prendiamo per vero il 50% degli italian al Inps non arriva alla fine del mese dovei ogni giorno si sommano notizie più devastanti disoccupazione che aumenta aziende agricole , fabbriche , imprese commerciali , uffici e negozi che chiudono .E le percentuali mensili in lieve ascesa o in diminuzione non potranno mai cancellare nel breve periodo 20 anni di politica economica scellerata e ignorante che ha colpito decine ed decine di milioni di lavoratori sul potere di acquisto del salari sui beni dei prezzi al consumo

  3. Giuseppe dice:

    L’iniziativa organizzata dalla Presidenza della Camera presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio (Roma, 22 luglio 2014) dal titolo ”Prima di prendere il mare. Dal reinsediamento all’ammissione umanitaria” costituisce un rilevante “punto di partenza” per sollecitare una seria riflessione, quindi, un confronto costruttivo nelle sedi pertinenti allo scopo di ricercare possibili azioni da intraprendere, ovviamente, tempestivamente (conformemente all’incipit contenuto nel testo delle conclusioni rese dal Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre 2013, ossia: “prevenire la perdita di vite in mare e per evitare” ulteriori “tragedie umane” nel Mediterraneo.
    Il video del seminario (disponibile al seguente link: http://webtv.camera.it/archivio?id=6697&position=0 ) consente di apprezzare il contenuto di diversi interventi interessanti della Presidente della Camera dei deputati, del Ministro dell’Interno, del Sottosegretario agli Esteri, del Presidente della commissione Diritti umani del Senato, del Comandante in capo della Squadra navale, del Delegato per il Sud Europa dell’UNHCR, del Direttore del CIR (in rappresentanza del Tavolo asilo), della Presidente del Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione, che hanno affrontato una questione di scottante attualità attraverso un confronto stimolante di ampio respiro aperto quindi alla ricerca di soluzioni non solo dal punto di vista giuridico.

  4. Sandra Giustozzi dice:

    Riporto parte di un articolo tratto dal sito:
    http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2014/08/il-governo-dimezza-i-fondi-per-i.html
    “…Così a metà luglio la Conferenza Stato – Regioni, senza troppa pubblicità, ha prodotto un documento di riforma del sistema dell’accoglienza dei minori non accompagnati che stanno arrivando in Italia, sempre più numerosi e sempre più piccoli (da settimane i nostri centri cominciano ad accogliere ragazzini tra i 10 e i 14 anni che affrontano da soli la traversata del Canale di Sicilia).Il documento contiene delle dichiarazioni di intenti dirette a trasferire integralmente al Servizio Centrale la gestione dell’accoglienza dei minori stranieri.Il Servizio Centrale, presso il ministero dell’Interno, sino a due giorni fa si occupava solamente delle persone che presentano richiesta di asilo politico (minorenni o adulti che fossero) con il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). ….oggi è stato investito anche della responsabilità di attivare e gestire il percorso per assicurare l’inserimento di tutti i minori – richiedenti asilo e non – nelle comunità che daranno disponibilità all’accoglienza previa accettazione di alcune condizioni….la nuova retta (45 euro al giorno pro capite) imposta alle comunità in cui i minori dovrebbero essere inseriti nell’arco di poche ore, non sarà sufficiente a garantire la sopravvivenza della comunità stessa, che deve obbligatoriamente fornire dei servizi e quindi garantire la presenza di personale con diverse competenze professionali. Si tratta di un importo quasi dimezzato rispetto a quello in vigore sino a due giorni fa (che si aggirava tra i 76 e i 100 euro circa in base a diverse componenti).
    Si direbbe che tutta la riforma – letteralmente imposta in poche ore con tre circolari – sia stata fatta al solo fine di ridurre la spesa dell’accoglienza e a complicare un percorso che ha grosse lacune, ma che questa modifica non colma.
    Il fenomeno migratorio è strutturale, non è emergenza.”
    IL MIO COMMENTO: MI RISUONANO ALLE ORECCHIE LE SUE PAROLE DOPO LE STRAGI IN MARE DEI MIGRANTI, ADULTI E BAMBINI: “mai più mai più”
    A cosa è servito il suo urlo di dolore?