Violenza contro le donne, ora serve il Piano straordinario

Alla Camera abbiamo celebrato l’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul con una conferenza internazionale alla quale hanno partecipato ben 37 delegazioni di Stati  membri del Consiglio d’Europa e una decina di altre delegazioni tra cui Stati Uniti e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

La Convenzione non è un semplice trattato internazionale ma una pietra miliare e la ratifica, poco più di un anno fa, è stata il primo atto legislativo di questo Parlamento. Il che significa che le donne parlamentari, su temi fondamentali, sanno lavorare insieme ottenendo risultati e dimostra anche che l’Italia, sui diritti alle donne, è stata capace di fare da “apripista” a livello internazionale.

Ora è necessario passare ai fatti. E’ vero, i fondi stanziati dal governo stanno cominciando ad essere erogati ma occorre anche elaborare ed attuare il Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere, così come previsto lo scorso anno nelle norme sul femminicidio.

E per coinvolgere anche gli studenti vorremmo lanciare un premio universitario per la migliore tesi di laurea su questo fenomeno. Anche così si dice no alla violenza contro le donne.

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7 commenti su “Violenza contro le donne, ora serve il Piano straordinario

  1. angela rita iolli dice:

    Gent.ma Presidente Laura Boldrini
    adesso si passi ai fatti. Si faccia il possibile per fermare la violenza e ben vengano proposte come quella di premiare le migliori tesi di laurea sul tema, con un occhio anche ai corsi accademici, che potrebbero occuparsene. Senza dimenticare che bisogna investire e dare la possibilità anche ai centri anti violenza di poter fare la loro parte. Bisogna preparare ad un’educazione sentimentale dove la Donna non sia più l’oggetto di un sentimento malato, ma il soggetto principe di quel sentimento. Bisogna dire no con forza alla violenza. Per essere al sicuro da essa e al sicuro dalla paura. Per non raccontare mai più storie come quelle di Diana Kader o di Lucia Annibali. Si inizi a coinvolgere tutti senza sosta, famiglie, scuole, istituzioni. Insieme si può. Grazie Presidente per tutto quello che sta facendo

  2. ugo bolle dice:

    Crediamo che la BOLDRINI debba essere la prossima presidente della Repubblica. Grazie LAURA!!!!!

  3. io penso che la donna, da sempre, abbia patito molto. anche oggi in certe regioni del sud alcuni preferiscono la nascita di un maschio rispetto a quella di una femmina. 80 anni fa all’università di roma soltanto una donna si laureò in medicina. le donne anche se capaci, anche se di buona famiglia, non dovevano studiare. la loro sorte era il matrimonio e i figli che se non nascevano l’intera colpa veniva attribuita alla donna. se poi il marito era un mascalzone che la tradiva o la picchiava non aveva impotranza: la donna era nata per subire. abbiamo fatto dei passi in avanti che stiamo scontando. ad esempio la libertà sessuale nata con gli anticoncezionali risulta castrante per ceti uomini. il senso del possesso che nulla ha a che vedere con l’amore prevale fino al punto di uccidere se una donna vuole riprendersi la libertà. solo una repressione la più severa possibile potrebbe in certi casi arrestare il fenomeno. nulla di più perché se gli uomini hanno meno cervello delle donne, se sono per loro natura o cultura più incivili non c’è trattato che tenga. basta soffermarsi sulle sentenze emesse dai togati di sesso maschile. vorrei sapere il pensiero del presidente della camer al riguardo.

  4. lucio dice:

    Carissima Laura, spero tu possa diventare nel modo più assoluto la prossima presidente della repubblica. Apprezzo come sempre il tuo impegno su molte, molte questioni di rilevantissima importanza.
    Per quanto riguarda il tema della violenza sulle donne non posso che essere d’accordo nel modo più assoluto. Non è giusto che certi infami, maniaci, disgraziati, e mi fermo qui, continuino a dare fastidio alle donne anche con le semplici parole.
    Essendomi laureato da poco, anche se non più giovane, ho avuto modo di ascoltare la preoccupazione delle giovani compagne universitarie intimorite dall’uscire di sera anche in città che un tempo erano tranquille.
    Possibile che non si possa vivere tranquillamente nel nostro paese e garantire finalmente un po’ di sicurezza a tutti?
    Quanto all’idea della tesi di laurea sull’argomento della violenza sulle donne credo proprio che il terreno sarà molto fertile.
    Grazie, grazie, grazie

  5. Cosetta dice:

    Cara Presidente io non so se la notizia apparsa su FB e’ vera che verrà sciolta lL’Arma dei Carabinieri…….io non so se questa notizia sia veritiera e mi auguro di no . Lo spero con tutto il cuore anche perché l’Arma e ‘ vicina a tutti noi , noi li amiamo e senza di loro sarebbe a rischio la Democrazia , abbiamo bisogno di uomini e donne del loro valore…..Se e’ così me ne vado x sempre dall’Italia perché non mi sento tutelata ….pensateci bene se così fosse fatemi sapere…..Distinti Saluti. …anzi fateci sapere perché il popolo ha diritto di sapere grazie…

  6. Cosetta dice:

    Magari !

  7. Carlo dice:

    Gentile Presidente della Camera dei Deputati,
    ho deciso di rivolgermi a lei perché le sta particolarmente a cuore il rispetto verso le donne in ogni sua forma e manifestazione così come anche a me. Pur essendo uomo, so che non ce ne sono tantissimi purtroppo negli ultimi tempi, ho un profondo rispetto della persona umana e della donna in particolare e soprattutto verso chi per molti anni e ancora oggi subisce continue ingiustizie e discriminazioni.
    Essendo anche omosessuale capisco ancora meglio che cosa vuol dire essere vittima di discriminazione ed emarginazione.
    A motivo di ciò volevo parlarle di un fatto increscioso che è successo in questi giorni circa i modi “gentili ed educati” che ha il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri quando si rivolge ad altre persone.
    Attraverso Twitter ha insultato ripetutamente il rapper Fedez per i suoi tatuaggi arrivando a chiamarlo “coso colorato” e come se non bastasse ad una ragazza che ha preso le difese del Rapper ha dato dell’obesa, della drogata e della sfigata e precisamente le parole sono state queste “meno droga, più dieta, messa male”.
    Credo con estrema forza che il rispetto per ogni persona non abbia età, soprattutto verso chi è più giovane e a dimostrarlo dovrebbero essero in primo luogo coloro che ci rappresentano.
    Mi chiedo quindi come può una persone come il Vicepresidente del Senato restare impunito dinanzi a tanta violenza contro una ragazza quando invece dovrebbe essere nel suo ruolo prendere le difese dei più deboli, dei giovani e di chi vive molto spesso dei terribili disagi a causa del proprio peso?
    Non è forse questo l’inizio di una lunga escalation che porta poi al femminicidio o a giustificare qualsiasi forma di violenza verso le donne? Non è forse anche questo un modo violento di vedere le donne come un oggetto, desiderandole tutte della stessa forma, misure e dimensioni, dando poca importanza allo spessore della personalità e alla dignità della persona? Non è forse anche questo il modo più sbagliato di dare l’esempio come istituzione che dovrebbe rispettare i più deboli?
    Me lo chiedo e vorrei trovare una risposta perché in ogni altro Paese civile il Vicepresidente del Senato avrebbe dovuto dimettersi o l’avrebbero fatto dimettere immediatamente a causa di questo atteggiamento mentre da noi sembra che le cose funzionino al contrario.
    Spero che lei Presidente Laura Boldrini Possa intervenire in qualche modo per dare speranza dove per ora alberga solo lo sconforto dinanzi a tanta violenza e ingiustizia verso le donne ed in maniera particolare verso quelle più giovani da parte di chi invece dovrebbe difenderle.
    Con ammirazione e rispetto!