Per battere il terrorismo prima delle armi serve la politica

Dopo gli attentati di Parigi bisogna chiudere le frontiere? Siamo in guerra? La cultura islamica è violenta? Sono le domande che mi ha posto Giovanni Floris nel corso della puntata di ieri sera del suo talk show.Ho risposto che è una tentazione comprensibile pensare che il male venga da fuori e basti chiudere le frontiere per sentirsi protetti. Ma alcuni di questi terroristi sono nati e cresciuti nei nostri Paesi. E poi, prima degli attacchi in Francia ci sono stati attentati in Libano, Turchia, Kenya, Nigeria. Dunque la lotta al terrorismo è una sfida globale che riguarda tutti i Paesi democratici.

Un miliardo e 800 milioni di musulmani sono estranei al terrore. I miliziani di Daesh sono poche migliaia. Il loro obiettivo è sconvolgerci, intimidirci, insinuare paura. Non dobbiamo farci strappare il nostro stile di vita e la nostra gioia di vivere.

Se dichiarassimo guerra all’Isis che non è nemmeno uno Stato gli daremmo legittimità. Inoltre, bombardare senza strategia politica sarebbe sbagliato: lo abbiamo già visto in Iraq, Afghanistan, Libia. Se vogliamo fare sul serio bisogna tagliare i finanziamenti, smettere di comprare petrolio dai territori controllati dall’Isis, evitare di fornire loro armi. Ma soprattutto, prima delle armi serve la politica, serve un’alleanza tra Stati Uniti, Russia, Unione europea ma anche Iran, Turchia, Arabia Saudita, Lega Araba, l’Unione Africana.

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4 commenti su “Per battere il terrorismo prima delle armi serve la politica

  1. ho seguito ieri sera, da Floris, l’intervento dell’on. Boldrini. come sempre le osservazioni sono state intelligenti e conseguenziali. è vero deve intervenire la politica con strategie ben precise che, tuttavia, richiedono tempo. quanto ai rivenditori di armi ben sappiamo, almeno per sommi capi, di chi stiamo parlando. ritengo utopistica quella che posso definire solo speranza.

  2. Eleonora Falchi dice:

    Buongiorno sig.ra Boldrini. Ci tenevo a ringraziarla con tutto il cuore per il suo intervento di ieri sera a Dimartedì, e, più in generale, per l’impegno, la passione e la coerenza con cui esprime sempre, nelle sue parole e nelle sue azioni, valori in cui credo fermamente anch’io: tolleranza, apertura, empatia, fraternità. Per me, giovane studentessa fiorentina, sapere che tra i politici italiani ci sono persone come lei rappresenta una speranza per il futuro. Grazie ancora, buon lavoro!

  3. luigi crocco dice:

    gentilissima Laura Boldrini ,
    mi permetto di dissentire anche parte sul articolo, se nel mondo vi sono 800 milioni di mussulmani + altri milioni di buddisti, animamisti ecc sul numero di credenti in altre religioni essendo stato poi frequentato solo uomini e donne battezzati cristiani ciò significa che in Europa vi sono pochi milioni di cristiani che professano un solo Dio di rispetto e amore per gli altri.
    Ma l’ idea di un’ anima buona alimentata dal divino fu da quando nacque l’uomo che servirebbe a proteggerci dalle azioni del uomo e di guerra in guerra si formarono confini e domini politici sul mito dei popoli e nazioni . Ma sul mito economico di unificare l Europa nel 1951 dopo la seconda guerra nel 1999 i primi governi dei primi stati industrializzati firmarono a Roma lo statuto europeo dove il parlamento Eu attribuiva la politica monetaria alla Bce di Francoforte che con le banche centrali doveva sulla politica monetaria monitorare l’inflazione mentre la politica sociale e dei redditi fu attribuita alla competenza esclusiva di ciascun governo degli stati membri che deve rispondere al proprio elettorato.
    Così prima di sostener finanziariamente anche popoli ,no europei sullo sviluppo economico è urgente anzi imperativo abbattere prima l inflazione sul occupazione dove già uno tra i più famosi premio Nobel di economia , tristemente scomparso ” Solo sul benessere individuale si solleva i popoli dalle fame e dalle guerre”
    Risoluzione Europa 2020 sulla crisi e l’occupazione 1off12 pagina 3/12 N.13-14 …un metodo per un futuro in eurobbligazioni che valga in Europa sugli stati membri sulla crisi e occupazione al 60% del debito pubblico anche in America sulla concorrenza dei Bond Usa , per l’euro forte a moneta rifugio.
    Ringraziando della lettura luigi crocco poetalc52
    ore 11.09 giovedì 19 novembre 2015
    -Fratelli d’Italia Fratelli d’Europa-

  4. io sono sconvolta all’idea della guerra. ha ragione Lei on.Boldrini : si dovrebbe agire attraverso la politica. poi ci troviamo di fronte ad un’Europa poco interessata, ad un Obama che promette e non mantiene, a putin che sta conducendo una guerra massacrante. hollande che incita le altre nazioni europee ad allearsi. nel frattempo gli assassini dell’isis agiscono indisturbati anche a costo della propria vita. se i paesi orientali avessero voluto aiutarci lo avrebbero già fatto. non è una guerra di cultura né di democrazia né di religione. è una guerra massacrante. come possiamo mantenere la calma quando i nostri cari vanno alla stazione termini, ad un centro commerciale o prendono la metropolitana? manteniamo il sorriso mentre rischiamo l’infarto? per la via politica non posso non sperare in Lei on. Boldrini, solo in Lei.