Ratifica accordo sul clima: “E’ una priorità, in gioco il nostro futuro”

_BAT8386La ratifica dell’accordo sul clima è il tema al centro di questa intervista pubblicata sul quotidiano l’Unità.

 di Francesca Santolini

Presidente, la ratifica dell’accordo sul clima da parte dell’UE è una bella sorpresa sia per il clima, sia per l’Europa che per la prima volta ha bypassato i governi nazionali con una decisione collettiva.

La ratifica europea nasce anche dalla consapevolezza che non c’è più tempo da perdere. Il 2015 è stato in assoluto l’anno più caldo della storia, si è superato il livello di guardia. Dunque è urgente che si implementi l’accordo preso a Parigi. Fa piacere vedere che questa consapevolezza sia arrivata al Parlamento europeo, che ha voluto decidere tempestivamente. Ciò non esonera però gli Stati membri dall’impegno di apporre le loro ratifiche il prima possibile. Il fatto che l’Unione europea sarà seduta a Marrakesh è di sicuro positivo, ma io sarò ancora più contenta se, in seno all’Ue, ci saranno più Paesi a rappresentare quella decisione.

Qual è la posta in gioco della sfida climatica?

E’ il futuro del pianeta, dei nostri figli. Il cambiamento climatico incide sulla stabilità delle nostre società, sui movimenti di popolazione, sulla qualità della vita. Perciò è una priorità assoluta dei governi. Non a caso Cina e Stati Uniti hanno ratificato, inaspettatamente, prima di molti Stati europei, cogliendo la gravità del momento. In Europa è indispensabile che tutti gli Stati maturino questa stessa convinzione. E invece  alcuni, ad esempio, vogliono continuare ad usare il carbone. Questo è fonte di grande preoccupazione, perché non è compatibile con gli impregni presi a Parigi.

Quali sono i tempi per la ratifica dell’accordo da parte del Parlamento italiano?

Non appena il testo arriverà da palazzo Chigi verrà assegnato alla Commissione Esteri. Visto che è facoltà della Presidente mettere in calendario le ratifiche dei trattati internazionali, lo introdurrò non appena la Commissione lo avrà licenziato. E non sarà d’ostacolo il fatto che potremmo essere impegnati in sessione di bilancio, perché i trattati internazionali sono tra le poche materie che la sessione di bilancio non impedisce di discutere.

Cosa risponderebbe a chi, ancora oggi, in Italia nega o minimizza il fenomeno del climate change?

Nessuno più può oggi sostenere credibilmente che il climate change non abbia un impatto importante sull’agricoltura o sul dissesto idrogeologico, sugli spostamenti degli esseri umani. Le poche voci che si ostinano a negare l’evidenza devono avere qualche interesse specifico nel contrastare il passaggio all’energia pulita e all’economia verde. Ma la comunità scientifica è unanime. Dunque bisogna agire, ed anche velocemente.

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2 commenti su “Ratifica accordo sul clima: “E’ una priorità, in gioco il nostro futuro”

  1. da tanti anni la comunità scientifica tratta il problema delle sorti climatiche del pianeta. l’on. boldrini ci rassicura con qualcosa di concreto e non aleatorio. si ricomincia a sperare.

  2. POETALC RETTIFICA dice:

    Alla gentile Presidente Laura Bodrini,
    il problema del inquinamento energetico sul ambiente terra fu affrontato più di un decennio fa nel trattato di Tokio , se non si fermavano immediatamente tutte le auto e le ciminiere sul emissione dei fumi a combustione , la terra aveva vita 232 anni .Ma sulle parole di papa Woythila Paolo II° ” l’Uomo si sarebbe salvato con la sua scienza” ho proseguito la lettura dei giornali ad informarmi sugli sviluppi delle idee e progetti .
    In Cina un progetto enorme fotovoltaico dello scienziato Rubbia premio NOBEL DELLA FISICA inoltre “ Si poteva utilizzare lo Stronzio abbondante in natura che non rilascia scorie “ dopo il referendum abrogativo delle prime 5 centrali nucleari di cui una sola avviata subito dismessa lasciandoci al aperto per vent’anni le scorie radioattive chiuse in bidoni di petrolio poi fatte smaltire in Germania in occasione della soverchiata IMMONDEZZA A NAPOLI .
    Da qui ho visto aprirsi una pubblicità di notizie tra le più frazionate in idee e progetti : impianti eolici sul Appennino e le Alpi , fotovoltaici sui tetti delle case e su appezzamenti di terreno e nel padovano alcune aziende agricole estraevano combustibile dalle piante prima ancora la pù famosa Ferruzzi SPA col Gandini Indagato sulla tangentopoli che cercava di corrompere IL PREMIER d’Alema col suo commercialista Dott. Cusani , per fargli approvare la legge sul estrazione di combustibile verde dalla soya avendo a Ravenna un impianto tra i più avanzati d’Europa così rimane il solo gas naturale del metano e l’estratto dal petrolio