“Sarò ambasciatore della cultura italiana in Cina”

paolo3Quest’anno è Yufei Li, un ragazzo cinese venticinquenne, da cinque anni in Italia, a parlare a nome degli studenti  dell’Università per Stranieri di Perugia alla cerimonia d’apertura dell’anno accademico.

L’Università per Stranieri di Perugia ha un ruolo speciale fra le istituzioni di alta formazione italiane. Fondata 88 anni fa, con un’intuizione straordinariamente anticipatrice rispetto agli attuali fenomeni di globalizzazione,  ha rappresentato un atto di fiducia nel valore positivo del confronto fra diverse culture ed è oggi un simbolo della promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo.

Il nostro paese ha una grande necessità di università come questa per fare tornare l’Italia ciò che è sempre stata: un luogo della cultura universale che ogni essere umano dovrebbe avere desiderio di frequentare per completare la propria formazione culturale. Non scordiamoci che se tanti giovani italiani scelgono di studiare all’estero è anche perché non trovano nelle università italiane quella dimensione internazionale che, oggi più che mai, è considerata un elemento fondamentale per una formazione di alto livello.

“ ‘Yufei’ in cinese significa ‘volare nell’universo’, ma mi fa piacere se mi chiamate con il mio nome italiano, Paolino.”, dice presentandosi. “Ho scelto di studiare lingua e cultura italiana all’Università per Stranieri di Perugia perché l’idea che si ha in Cina dell’Italia è che il patrimonio culturale e artistico italiano è il più ricco del mondo. C’è persino un modo di dire: “Italiani, nati architetti e artisti.”

Sei arrivato qui perché amante dell’arte?

“Dell’arte, ma anche della moda, della cucina e del design. Il “made in Italy” è per me e il mio paese il massimo della bellezza. Sono arrivato con il programma di studio “Marco Polo”, finanziato dal governo italiano e quello cinese. Era una grande opportunità di formazione e poi qui a Perugia sto benissimo. È una città tranquilla e vivace. Io vengo da Shan Tong, vicino a Pechino, una zona molto popolosa.”

Cosa farai dopo gli studi?

“Voglio tornare in Cina, ma da ambasciatore della cultura italiana. Prima però voglio fare un tirocinio. L’Università per Stranieri di Perugia offre molte opportunità. Potrei fare un’esperienza come insegnante di italiano per cinesi oppure lavorare in una azienda di promozione culturale.”

In che modo l’Università per Stranieri ti ha fatto crescere professionalmente?

“Questo è un posto dove si entra in contatto e si apprezza la diversità culturale. Ogni giorno quando parlo con i compagni di classe, mi sembra di viaggiare in tutto il mondo. Ci sono studenti provenienti da tutti i continenti. Questo mi arricchisce molto, non solo dal punto di vista degli studi. Gli insegnanti sono molto bravi e la città ha una lunga tradizione di accoglienza degli studenti.”

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2 commenti su ““Sarò ambasciatore della cultura italiana in Cina”

  1. Miriam dice:

    L’Italia che vale. L’Italia vera, riportiamola a splendere. Imparando dagli stranieri quell’amore per il nostro Paese che sembra abbiamo perso.

    Cordialmente e buon lavoro Presidente Boldrini.

  2. carlo pini dice:

    ho assistito alla cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Università per Stranieri di Perugia ed anche alla manifestazione di ‘dissenso’ contro la Presidente della Camera fuori dall’Università. Stanco di tanta violenza verbale, soprattutto contro le donne, sento il bisogno di manifestare la mia solidarietà alla Presidente Boldrini per quanto subisce in parlamente e fuori da gruppi politici che utilizzano l’insulto in modo sistematico come strumento poitico.
    Pur non votando per la parte politica che ha espresso la Presidente, vorrei esprimerle tutta la mia solidarieta, più quella di mia moglie (la persona che ha parlato all’apertura dell’anno accademico in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo) e salutarla, se ce lo permette, con un abbraccio virtuale.