Ai funerali Emmanuel per dire no al virus dell’odio e del razzismo

Al duomo di Fermo per l’ultimo saluto a Emmanuel, rifugiato nigeriano sfuggito alla violenza di Boko Haram nel suo martoriato Paese e ucciso in Italia dal razzismo e dall’intolleranza.Anche io ho voluto essere qui per manifestare vicinanza a Chinyery, la compagna di Emmanuel, per essere solidale con don Vinicio e con tutta la comunità fermana, ma anche per dire forte e chiaro che le istituzioni faranno di tutto perché la nostra società non venga inquinata dal razzismo. E’ un virus che peggiora la vita di tutti. Per questo arginarlo e debellarlo è dovere delle istituzioni.

Sarebbe un grave errore sottovalutare i rigurgiti di intolleranza sempre più diffusi e derubricarli a semplici intemperanze. Perché le conseguenze possono essere drammatiche. Dunque, soprattutto chi ha responsabilità politiche, non deve permettersi di diffondere e alimentare l’odio.

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5 commenti su “Ai funerali Emmanuel per dire no al virus dell’odio e del razzismo

  1. Alessandro Pipino dice:

    Condivido pienamente la dichiarazione della Presidente Laura Boldrini, fatta al funerale di Emmanuel nel Duomo di Fermo, approvo il suo monito ai Cittadini a non essare indifferenti, a non sottovalutare, ma combattere, i rigurgiti di intolleranza esistenti nella nostra Società, Una valanga di neve può provocare a valle danni gravissimi, ma all’ origine è solo un fiocco di neve, lo si può fermare tranquillamente,, Importante agire con prontezza all’ origine, prima che il fenomeno dilaghi.
    Alessandro Pipino -Montebelluna (TV)

  2. mi aspettavo la presenza a fermo della presidente della camera. era un’occasione troppo importante per non poter dare un segnale forte da parte delle istituzioni. io non penso che il nostro paese sia razzista. può diventarlo quando i profughi vengono privilegiati a scapito degli italiani. ho assistito in tv all’assegnazione di case popolari, in un paese del nord a soggetti africani che spettavano a dei poveri italiani che soggiornavano in tenda davanti a quella casa. erano iscritti nelle liste da anni e con sorpresa si sono visti scippare la casa a loro destinata. per fortuna il prefetto ha posto rimedio. ho citato questo esempio perchè da queste ingiustizie possono nascere manifestazioni di xenofobia. per il resto pienamente d’accordo con l’on. boldrini. gli extracomunitari devono essere integrati ma per il lavoro è necessario punire il caporalato che colpisce anche gli italiani. alle istituzioni la soluzione più adatta. ai razzisti senza motivo pene certe e severe.

  3. Luigi c. dice:

    Gentilissima presidente della camera Layra Bildruni,
    Con la morte del povero Emmanuel sul razzismo in italia solleva ombre dove paesi ed intere popolazioni da centinaia d’ anni combattono.
    Ma non voglio approfondire il tema antropologico sui paesi piu’ colpiti dove la tolleranza non e” sentita ma a sensibilizzare l italiani in quest ultimo decennio chiudo dicendo se giovani ,donne e uomini di razze diverse crescono in un ambiente culturale di valori familiarii di istruzione diversa in .lavoro lingua economia leggi religione etc gioco forza si creono tensioni di tolleranza nel sociale

  4. sono perfettamente d’accordo con l’on. boldrini. vorrei precisare, tuttavia, in casi diversi, che sono le istituzioni a far esplodere il razzismo. tutti ricorderanno quel fatto paradossale accaduto in un paese del nord- italia il cui nome mi sfugge. davanti ad una costruzione di case popolari c’erano degli italiani che dormivano in tenda In attesa di poter entrare nella casa a loro assegnata. con sdegno, suppongo, degli interessati che subivano questa grave ingiustizia e degli operatori della RAI, addetti alle riprese, si videro entrare in quella casa persone di razza nera mentre gli italiani furono lasciati in tenda. dalla stampa più tardi appresi che intervenne il prefetto a sanare la questione mandando gli stranieri in un altro luogo. se il prefetto non fosse stato così pronto e determinato sarebbe nato un episodio di giustificato razzismo.
    il fatto di emmanuel è diversa cosa. nulla si può fare contro gli ultras senza cervello e senza spirito di solidarietà. pena certa e senza sconti.

  5. FedeMat dice:

    Mmm…