Casa delle donne di Rimini, dal 2003 al fianco delle vittime di violenza

petitti-wdi Emma Petitti

A Rimini un filo rosso lega storia delle donne, impegno per le pari opportunità, lavoro sui temi di genere e scambio generazionale.

Una storia che dal 2003 ha un punto di riferimento solido nella Casa delle Donne del Comune, il servizio istituito per fornire informazioni, ascolto, orientamento e supporto antiviolenza a favore delle donne presenti sul territorio. La struttura, che ha sede negli spazi accoglienti della torre civica, è intitolata a Lella Casadei, indimenticata amministratrice e modello di impegno politico, di competenza, di capacità di conciliare le sfere del privato e del pubblico, i mondi della famiglia, del lavoro e della società, che precorse molti dei temi di cui oggi ci occupiamo.

Nel 2012 la giornata dell’8 marzo è stata l’occasione per la firma della convenzione tra il Comune di Rimini e l’associazione ‘Rompi il Silenzio’ per attivare alla Casa delle donne il servizio di ascolto alle vittime di violenza con la presenza di un’operatrice formata volontaria. Rompi il Silenzio è una delle punte di diamante del territorio nell’impegno contro la violenza di genere: ha partecipato col Comune a bandi del Ministero Pari Opportunità, collabora con i servizi della Provincia per le donne (come Casa Artemisia e Sportello per lei), e aderisce a una serie di reti, coordinamenti e servizi antiviolenza. Lo scorso anno sono state circa 170 le donne che hanno chiesto aiuto all’associazione, mentre erano state 123 nel 2012. Dalla Casa delle donne e dalle associazioni femminili del territorio riminese sono partite anche le numerose iniziative condotte negli ultimi anni contro la violenza di genere e per le pari opportunità. Rimini è stata fra le città che il 13 febbraio 2011 hanno visto scendere in piazza migliaia di donne in occasione della prima manifestazione “Se non ora quando” e hanno contribuito a trasformare l’indignazione in energia e speranza. E’ anche la città che, dal 2012, il 25 novembre organizza la marcia “E’ per te” contro la violenza sulle donne: in migliaia, donne e uomini, ci ritroviamo a camminare uniti per testimoniare la forza e la voglia di lottare contro un fenomeno purtroppo in crescita. Rimini fa inoltre la propria parte anche nell’azione globale del One billion rising e compare nel documentario ufficiale proiettato al Sundance Festival. Nella Casa delle Donne di Rimini, infine, è nata nei mesi scorsi la mobilitazione “Io sto con Laura”, che ha raccolto tantissime adesioni contro gli attacchi di cui è stata oggetto la presidente della Camera e che hanno rappresentato una ferita per tutte le donne.

E’ nel nostro territorio, poi, che su iniziativa delle donne sono nate le prime esperienze di Banca del tempo, fondate sui principi della condivisione, la solidarietà, la socializzazione. Quanto stiamo facendo nella nostra città dimostra che il cambiamento si può ottenere solo attraverso il lavoro che i movimenti delle donne hanno saputo portare avanti in questi anni e l’opera trasversale delle donne in Parlamento. La sfida per cambiare il Paese passa attraverso i territori fino al Governo, legando il “dentro” e il “fuori” delle istituzioni. Con le elezioni politiche del 2013 abbiamo avuto per la prima volta nella nostra storia il 30% di donne in Parlamento, oggi abbiamo un esecutivo con la metà dei ministri donna e abbiamo un importante presenza femminile nelle più grandi società pubbliche. Abbiamo ratificato la Convenzione di Istanbul, approvato la legge contro il femminicidio e quella contro le dimissioni in bianco. Ma ancora molto lavoro resta da fare per operare un vero cambiamento culturale, coinvolgendo anche gli uomini nei processi di genere. Occorre dare un sostegno maggiore ai centri antiviolenza sul territorio, manca ancora un riferimento chiaro a livello ministeriale per le politiche di genere, possiamo fare di più per politiche del lavoro e del welfare a sostegno delle donne e della conciliazione.

Il cambiamento chiama in causa la responsabilità di ognuno di noi.

Emma Petitti è deputata da questa legislatura. E’ nata a Rimini nel 1970. Laureata in Filosofia. Si è occupata per anni di formazione e progettazione. Ha collaborato con l’Università di Bologna e il Centro Documentazione Donne di Bologna oltre che con pubbliche amministrazioni e associazioni nell’organizzazione di attività culturali e formative, curando dal 2004 al 2006 le iniziative e i progetti della Casa delle Donne di Rimini. E’ stata consigliere comunale a Rimini.

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