“Fare il sindaco? Tra tagli e problemi un’avventura per il bene di tutti”

Foto_Boccardo_4di Sfefano Boccardo

Sono un semplice primo cittadino, eletto da quasi 5 mesi, di un piccolo paese della provincia di Torino, Candiolo.

Purtroppo non ho potuto partecipare a ‘Idee per il futuro del Paese’, la bella iniziativa con i sindaci d’Italia che avete organizzato poche settimane fa alla Camera dei deputati. Per scelta, con la mia giunta e i consiglieri, abbiamo infatti deciso di impegnarci in questa avventura di amministrare un paese senza però abbandonare ciascuno il proprio lavoro e rinunciando praticamente al proprio tempo libero e anche qualcosa di più. Una decisione che ci ha permesso di  utilizzare l’intero importo delle indennità, alle quali abbiamo rinunciato, per iniziative sociali all’interno del nostro comune. Non so se questa scelta sia giusta o sbagliata, anche per rispetto a chi invece ha deciso di impegnarsi dietro un compenso e lo fa in maniera seria e responsabile. Dico solo che è la nostra scelta.

Apprezzo molto la sua sensibilità e attenzione nei confronti di chi nel proprio piccolo si prodiga per cercare di fare qualcosa di buono per il proprio paese e, magari con un pizzico di presunzione, anche per la propria nazione, anche se resterà pur sempre una piccola goccia nell’oceano. I problemi credo siano tanti, sia per i piccoli comuni che per i grandi e anche le risorse sono sempre meno. Tutti i giorni ci sentiamo dire da mille parti che non ci sono soldi, opportunità, possibilità di crescita. Il mio augurio, però, è che si riescano a superare le difficoltà senza smettere mai di progettare, pensare, usando anche la fantasia e sforzandosi di cercare strade nuove e differenti, come nel film di Patch Adams “……guardare oltre le cose….”. Perché solo così saremo in grado di garantire un futuro a chi verrà dopo  di noi, ai nostri figli.

In questi primi mesi ci siamo trovati ad affrontare subito il problema scuole. Non avevamo ancora certezze sull’allentamento del patto di stabilità per interventi in ambito scolastico, ma sapevamo che a settembre i nostri ragazzi sarebbero entrati in una struttura che non esiterei a definire triste. Senza fondi abbiamo deciso di dipingere da soli le scuole coinvolgendo cittadini e aziende che ci hanno fornito gratuitamente manodopera e materiale necessario. Iniziativa mai intrapresa prima ma che ha avuto un grande successo. In un fine settimana i locali della scuola hanno cambiato aspetto e a settembre i nostri ragazzi sono rientrati con un sorriso. Nel bilancio di un Comune sono previsti dei servizi anche basilari, come la pulizia delle strade e la manutenzione del verde pubblico, che spesso sono oggetto di critica e insoddisfazione da parte dei cittadini. Partendo proprio dall’ascolto e dalle segnalazioni dei cittadini abbiamo riprogrammato alcuni di questi servizi, migliorando in modo significativo i risultati e senza investimenti aggiuntivi. Ho toccato con mano che progettando al di là dei mezzi a disposizione alla fine il risultato è arrivato, faticando sicuramente, ma usando soprattutto il concetto del ‘buon padre di famiglia’ e il buon senso.

Rinunciando ai compensi di tutti noi eletti abbiamo avuto a disposizione delle risorse che sono state destinate a interventi sul sociale, rispondendo all’aumento di richiesta di assistenza da parte delle scuole primaria e secondaria. In vista dell’imminente Natale, nonostante la crisi sempre più pesante, stiamo lavorando al rilancio dell’immagine del paese perché credo che un clima positivo generi a sua volta ottimismo. Un po’ come accade nel libro di Catherine Ryan Hyde “La formula del cuore” dove un  bambino di nome Trevor innesca un effetto domino partendo da un semplice gesto disinteressato. Troppe volte la domanda che ci poniamo è: “Cosa vogliamo noi dal mondo?”. Ma la domanda giusta fatta dal professore di Trevor è: “Che cosa vuole il mondo da noi?”. Questo è ciò che stiamo cercando di fare.

Le ho scritto semplicemente per ringraziarla perché sentire comunque  figure come la sua vicine e sensibili anche ai sindaci, e di conseguenza a tutti i cittadini, è per me un incoraggiamento ad andare avanti e magari anche a sentirsi un po’ meno soli nel portare avanti un progetto di “costruzione del futuro dei nostri figli” che credo sia la cosa più importante che possiamo fare.

Stefano Boccardo 48 anni, nato a Torino, sposato con Manuela da 21 anni, padre di tre figli, Martina (19 anni) , Elena (16 anni), Marco (12 anni). Dopo gli studi ha vissuto una forte esperienza di volontariato con il servizio civile attraverso l’impegno con i dimessi dagli ospedali psichiatrici. Lavora in un’azienda nel settore dell’automazione industriale dove si occupa di simulazione e progettazione impianti. Dal 25 maggio 2014 è sindaco di Candiolo comune dell’interland torinese.

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5 commenti su ““Fare il sindaco? Tra tagli e problemi un’avventura per il bene di tutti”

  1. Stefano dice:

    Bravo, noi cittadini cercheremo di aiutarti e non lasciarti solo.

  2. se il senato fosse stato eliminato sarebbe stato meglio. renzi che, per certi versi apprezzo, ha fatto tanti errori. quanto ai cittadini che hanno collaborato li giudico encomiabili mentre se penso alle ditte che offrono materiali e manodopera gratuiti mi sorge qualche sospetto. sarà forse perché sono di roma e i sindaci che si sono succeduti hanno dato il peggio di loro.

  3. Vittorio Farina dice:

    Stimatissimo Sindaco di Candiolo (To), è stato un vero piacere leggere il Suo articolo: “Fare il Sindaco? Tra tagli e problemi un’avventura per il bene di tutti”. Tutti i politici italiani, se veramente amassero la nostra bella Patria, dovrebbero prendere esempio dal Suo, e quello della Sua Giunta e Consiglieri di Candiolo (To), esemplare modo di fare politica, disinteressatamente e favorire il benessere della Cittadinanza. Invece, quante volte, in questi giorni, assistiamo a scellerati dibattiti per la conservazione dei sostanziosi indennizzi e prebende varie, da parte dei nostri sedicenti politici. Senza parlare delle pensioni d’oro, incarichi milionari e delle ignobili tangenti. Mentre ci sono milioni di pensionati con pensioni da fame e altrettanti milioni di disoccupati. Questa gente, egoista ed inutile, non ha propria coscienza. Che vergogna! Complimenti e congratulazioni a Lei, alla Sua Giunta ed agli altri Assessori. Le auguro un buon lavoro.

  4. lucio dice:

    Bravo! E’ così che si fa a combattere per un futuro sempre migliore. Grazie

  5. Gianfranco Moro dice:

    Buongiorno,complimenti per come avete impostato il lavoro di amministrazione del vostro comune.Mi permetta una piccola critica da chi da un paese limitrofo voglia frequwntare la vostra area mercatale il venerdi di rivedere la viabilità per permettere di cercare parcheggio nelle aree limitrofe al mercato.
    Distinti saluti
    Moro.Gianfranco