Formia città alla pari: dai nomi delle strade alla giunta più rosa

Sindaco Sandro Bartolomeodi Sandro Bartolomeo

Le pari opportunità sono uno strumento indispensabile per la crescita culturale e sociale delle nostre comunità.

Per questo, quando nel 2013 sono tornato a ricoprire la carica di sindaco di Formia, ho deciso di passare dalle parole ai fatti e di produrre politiche attive che dessero alla causa un contributo concreto. Abbiamo formato una delle giunte più rosa d’Italia, con quattro assessore su sei e tre delegate su cinque. Donne sono anche le due “segretarie generali” che ho nominato nel corso del mandato dal 2013 ad oggi.

Molte sono state le iniziative che abbiamo sostenuto per combattere le discriminazioni e promuovere la parità di genere. Penso al contrasto della pubblicità lesiva dell’immagine della donna; all’adozione di un linguaggio rispettoso del genere negli atti e nella modulistica dell’Amministrazione comunale. Penso al progetto pilota per la formazione dei docenti sul tema del linguaggio di genere; alla delibera per la costituzione di parte civile nei processi in cui le donne siano vittime di reato e a numerose altre iniziative che abbiamo adottato sul fronte della sensibilizzazione e dell’informazione sul tema.

Nel marzo del 2014 il Comune di Formia ha conseguito a Venezia il primo posto nella quarta edizione del premio nazionale “Immagini Amiche” promosso da Udi e Parlamento Europeo. Con la Determinazione n. G17068 del 28 dicembre 2015 ha inoltre ricevuto dalla Regione Lazio l’Attestazione di “Comune alla Pari”.

La scelta – ultima in ordine di tempo – di inserire nella razionalizzazione della toponomastica locale 23 intitolazioni a donne della storia, artiste, letterate, scienziate, politiche, è nata dalla semplice constatazione che nella nomenclatura delle vie di Formia le donne erano completamente assenti. Su  331 strade della città, 108 erano intitolate a uomini e 12 a donne di cui 11 Sante o Madonne. Lo squilibrio nasce da una concezione androcentrica e tendenzialmente maschilista che per decenni, in tutta Italia, ha di fatto oscurato la figura delle donne eliminandone anche il ricordo. Le nuove intitolazioni riguardano per lo più strade asservite a nuovi insediamenti urbani e quindi in zone di sviluppo.

La ratio che abbiamo seguito è di riequilibrare in senso paritario le intitolazioni per fornire alle donne delle future generazioni modelli cui ispirarsi, abbattendo gli stereotipi che le relegano a meri ambiti familiari. Proseguiremo in questa piccola rivoluzione culturale con nuove intitolazioni sino a raggiungere la parità numerica. Si tratta prima di tutto di una battaglia di civiltà che deve essere portata avanti dagli uomini prima ancora che dalle donne. L’obiettivo è sensibilizzare gli uomini ad un maggiore rispetto nei confronti dell’altro sesso perché, insieme alle donna, possano contribuire al miglioramento delle società.

Sandro Bartolomeo è laureato in Medicina e Specializzato in Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile. Ha fondato nel 1989  e diretto il Centro di Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della ASL di Latina. Si occupa tuttora dei Disturbi di Sviluppo in bambini  tra 0 e 10 anni e di Problemi Psicopatologici nella pre-adolescenza e adolescenza.​ Tra il 1993 e il 2008 è stato eletto tre volte Sindaco della città di Formia avviando la riscoperta archeologica della città, la sua valorizzazione culturale, la crescita di servizi sociali prima assenti. Dal 2009 ha presieduto le ACLI provinciali di Latina ed è membro del suo Consiglio Nazionale. E’ iscritto al Partito Democratico ed è componente eletto nella Assemblea Nazionale. A giugno 2013 è stato eletto per la quarta volta Sindaco della città di Formia. 

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Un commento su “Formia città alla pari: dai nomi delle strade alla giunta più rosa

  1. io non ne faccio una questione di genere ma di capacità e di intelligenza. da medico sono sempre stata apprezzata da tutti, stessa cosa dai miei professori alla sapienza dove mi sono laureata con il massimo dei voti. perchè sono stata apprezzata dovunque io abbia studiato o lavorato? semplicemente perchè ero brava, puntuale e seria. devo dire che che i miei colleghi non hanno mai avuto nulla da eccepire. prima la capacità, l’intelligenza, la dedizione e la puntualità, poi l’appartenenza ad un sesso rispetto ad un altro. l’esempio che abbiamo più vicino è la presidente della camera. ci vuole niente ad apprezzare le sue virtù e la sua onestà insieme ad altri particolari che fanno di lei una donna perfetta.