“La mia ‘ribell-azione’ per la scuola di San Luca d’Aspromonte”

Foto-Preside-Cwdi Domenica Cacciatore

Proverò a raccontare col cuore la missione che svolgo da preside della scuola di San Luca d’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, che nel 2011 trovai in condizioni disperate.

Da tre anni, ogni giorno, percorro quasi 300 chilometri tra andata e ritorno da Vibo Valentia (ove risiedo) a San Luca. Dal Tirreno allo Jonio, tra le rovine della Salerno-Reggio Calabria e la 106, “strada della morte”, per poi giungere, dopo due ore di viaggio, alla scuola che m’impegno a far “Ri-Nascere” per  il bene dei miei piccoli alunni e della loro comunità “sofferta”, svuotata di servizi, strutture ed opportunità di sviluppo,  mancanze che pesano come macigni.

A San Luca trovai due enormi montagne da scalare: locali scolastici fatiscenti e grave disagio comportamentale degli alunni. Strutture indecenti ed inumane, al freddo e al gelo d’inverno e con bagni antigienici. Moltissimi alunni, specie della scuola media, in grave disagio che quotidianamente devastavano la cosa pubblica e facevano volare giù dalle finestre banchi e sedie. In classe tra di loro provocavano risse, volavano pugni come fosse normalità e talvolta le prendevano pure i docenti, che trovai avviliti da decenni di degrado ed abbandono. Da quei banchi devastati ho voluto che i miei alunni dessero vita ad opere artistiche che simboleggiano la rinascita dal degrado.

Annullando me stessa ho dato vita ad una scuola degna di tale nome, ma ho dovuto superare prove difficilissime per la mancanza di collaborazione dell’amministrazione comunale. Non mi arrendevo: scrivevo, telefonavo, chiedevo, imploravo aiuto che ho trovato in tante istituzioni sane dello Stato, dal MIUR, con gli allora sottosegretari Elena Ugolini, Marco Rossi Doria, la dottoressa Filomena Fotìa,  a Vittorio Piscitelli, allora Prefetto di Reggio Calabria, e poi l’Arma dei Carabinieri, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, l’ASL di Siderno, l’Assessore regionale alla Cultura, Caligiuri, la Rai Calabria ed Eutelsat Italia, che ha donato alla scuola una parabola satellitare per connettersi con il mondo, poiché a San Luca manca pure l’ADSL. Prezioso è stato, altresì, l’intervento degli operai AFOR che  mi hanno aiutato a rendere la scuola una bellezza.

Dopo tante fatiche e lacrime il 26 ottobre 2012 è stata inaugurata la Scuola Primaria ristrutturata, ora tocca all’asilo ed alla media. Con l’aiuto di educatori e psicologhe ho guidato gli alunni ad una sana relazione comportamentale, e anche d’estate la scuola continua ad essere operosa e a tenere gli alunni impegnati fino a luglio con attività coinvolgenti che porto avanti grazie a vari esperti.

Spesso spiego ai miei alunni che è infame chi tace, chi non apre la bocca e parla dinanzi ad un’ingiustizia, che si diventa persone d’onore solo se applichi l’onestà in ogni tuo agire. E’ molto faticoso far “invertire la rotta”, ma con tenacia incrollabile e dosi massicce di cuore ho portato avanti la mia RibellAZIONE  che desidero far conoscere perché la Calabria, non è solo ‘ndrangheta, ma è pure chi si ribella a tutto ciò, come me,  e crede che una buona scuola possa formare nuove generazioni. Convinta che l’arte, la conoscenza e la cultura,  possono salvare dal male i miei alunni, ho dato vita ad una scuola che li guida verso la bellezza.

Ancora oggi affronto tante difficoltà, e non è facile andare avanti perché la scuola ha bisogno di collaborazione e da sola non può farcela.  Certe volte mi sento le forze crollare, poi guardo gli occhi puri dei miei piccoli alunni che hanno bisogno della mia tenacia incrollabile e per loro mi rialzo e vado avanti. Ho sparso semi di speranza, nasceranno fiori di bellezza, i miei alunni. Tanto altro ancora ci attende per invertire la rotta, ma questa storia racconta che anche luoghi “impossibili” possono avere la speranza di cambiare volto se ognuno fa l’ordinario.

Il 9 febbraio 2014, Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano in udienza privata me con 12 alunni, è stato un momento che resterà indelebile nel ricordo di tutti noi. Oggi chiedo ancora tenacemente allo Stato di starci accanto per rafforzare questo percorso di Ri-Nascita che fa ben sperare per far crescere nel modo migliore anche l’ultimo di quei ragazzi.

Domenica Cacciatore è Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro” di San Luca d’Aspromonte (RC). Esperta in ideazione e Coordinamento di Progetti finalizzati alla prevenzione del disagio minorile e della dispersione scolastica, dal 2001 al 2002 ha fatto parte del gruppo di Ricerca presso l’INVALSI con pubblicazione finale Progetto VALMUSS1 (Valutazione dei laboratori musicali nel sistema scolastico italiano) edita da MIUR, INVALSI e Armando Editore. Insignita dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica nel 2003. Per il ruolo di Dirigente Scolastico di San Luca ha  ricevuto numerosi premi da importanti Enti e Associazioni tra i quali: Premio Libertà e Giustizia LeG di Roma – Riconoscimento Civile “Fausta Deshormes La Valle”, Premio Internazionale “Francesco Terracina” per “Educazione e Formazione”, Premio Internazionale “Calabria Mondo 2013” , Premio “Iustitia Rosario Livatino” Sezione Scuola – UNICAL Campus di Arcavacata di Rende “Premio alla Legalità”.

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10 commenti su ““La mia ‘ribell-azione’ per la scuola di San Luca d’Aspromonte”

  1. Serenella Romeo dice:

    Una ribell-azione che ha rianimato la dignità umana in un contesto di consolidato abbandono. Leggendone,sento con commozione la sua fatica, prima solitaria, poi compresa e sostenuta, che ha messo in moto l’intelligenza dei più piccoli e dato loro la possibilità di scegliere la libertà dalla violenza e di praticare conoscenza e gioia. Lei ha aperto una breccia nell’ingiustizia e quella terra aspra, la cui generosità resta ancora troppo compressa dall’ avidità di famiglie malavitose e dalla sfiducia, ha tuttavia accolto i semi della sua determinata azione. Fioriranno per anni, attraverso quei ragazzini. Molte sono ancora le montagne che dobbiamo scalare non solo in Aspromonte. C’è sempre un coraggioso che apre in solitaria la via, poi altri, in cordata, seguono, sulla stessa parete e in altre diverse e simili per difficoltà. Insieme, l’orizzonte dalla vetta può per tutti aprirsi straordinariamente bello e più giusto. Ai tanti ancora indifferenti, lei ha concretamente ricordato che nella quotidianità del proprio lavoro e impegno, quali che siano gli ostacoli da superare, ognuno di noi può provare a essere ribell-attore di progresso civile. Grazie

  2. ugo bolle dice:

    Boldrini prossima presidente della Repubblica!!! Bravissima la preside della scuola san luca d’ Aspromonte eccelso esempio di Italia che reagisce e ancor piu’ brava presidente Boldrini che denota una dedizione e un impegno e professionalità unici.
    Boldrini prossima presidente della
    Repubblica!!!!!!!

  3. elisabetta dice:

    Cara Professoressa Domenica Cacciatore, nel leggere il racconto della sua tenacia e dei sacrifici di insegnante, dell’amore verso i bambini e ragazzi “difficili”, della realizzazione di un progetto educativo per il recupero della scuola, ho provato commozione e orgoglio per le persone come lei, che credono nei valori educativi, anche dove le condizioni di degrado sembrerebbero ostacolare le idee per renderle efficaci e, soprattutto, saperle trasmettere a ragazzi, che sono la materia prima del presente e del futuro per se stessi e per il Paese. Un augurio fervido di buon proseguimento da chi ha sempre operato e creduto nella scuola e nella cultura. Con grandissima stima. Elisabetta

  4. andrea rottura dice:

    Grazie,con tutto il cuore.

  5. Daniele dice:

    Solo una parola: grazie

  6. Domenica dice:

    Carissima Elisabetta, leggo adesso il suo commento e la ringrazio di vero cuore per l’apprezzamento. Che dirle? l’ho già scritto in quelle righe, attraverso cui ho cercato di concentrare, goccia dopo goccia la fiumana che sono stati i miei tre anni e tre mesi a San Luca d’Aspromonte. Ho messo tenacia incrollabile e, soprattutto, dosi massicce di cuore, convinta che solo con facendo assaggiare il seme della Bellezza avrei potuto salvare anche l’ultimo dei miei alunni. Ci sono state lacrime, disperazione, tormento, ma anche tanta, tanta SPERANZA. Quella Speranza che “ha due Bellissimi figli: lo SDEGNO ed il CORAGGIO. Lo Sdegno per come vanno le cose ed il Coraggio di cambiarle”. Questa era ed è la mia Ribell-AZIONE, capisce? Non basta ribellarsi, ma occorre concretizzare, far “invertire la rotta”, l’ho fatto col credo di donna educatrice, l’ho fatto per AMORE ed i risultati sono stati straordinari, ma non bastano, è solo l’inizio, perchè il “Viaggio” continua. Cordialmente, Domenica Cacciatore.

  7. GIUSEPPE MAZZA dice:

    Cara Mimma,
    Ti conosco fin da bambina, quando spensierata già mostravi il tuo talento canoro al canta bimbo che organizzava Don Brindisi coadiuvato dal poeta Totò Valenzise. Hai sempre dimostrato una spiccata sensibilità per i tuoi alunni per i quali ti sei sempre spesa con grande generosità.Ne è testimonianza istituzionale l’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica che ti è stata conferita nel 2003 e nella quale, come sai, c’è stato anche il contributo della mia relazione sul tuo operato. Da Dirigente Scolastica, per fortuna, hai mantenuto e sublimato questi sentimenti senza farti irretire dal ruolo burocratico in cui vogliono relegare i capi d’istituto. E’ cosa acclarata che solo chi ama come te gli alunni è capace di gesti eroici come questi da te compiuti nell’esercizio della sua professione-missione! Complimenti vivissimi!!!

  8. lucio dice:

    Ce ne vorrebbero di persone che si impegnano così tanto nel loro lavoro e che ci credono fino alla fine. Dovremmo essere tutti così e potremmo fare dell’Italia un vero gioiello. GRAZIE

  9. Domenica dice:

    Caro Preside MAZZA, che dirle? mi ha fatto commuovere perchè ha ricordato il “Viaggio” iniziato fin da bambina e che mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. La mia vita è stata dedicata sempre alla Scuola ed agli alunni, quelli di ieri e quelli di oggi, che ho avuto la gioia di guidare sempre verso il bene, il buono, il bello. Sa che per natura sono una persona tenace e con una sensibilità estrema, capace di grandi slanci e allenata a sopportare prove estreme. Conosce, altresì, la mia propensione all’altruismo ed al perdono. So fare pace e ristabilire i rapporti umani anche dopo divergenze di visioni. Ricordo benissimo che lei quando era mio Preside relazionò positivamente sul mio operato da docente impegnata in una scuola a rischio della nostra provincia vibonese e che ciò contribuì, unitamente a tutto ciò che svolgevo parallelamente in ambito extrascolastico, a farmi insignire dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica. Tante prove difficile, tanta dedizione alla Scuola, ma anche tanto AMORE infinito donato ai miei alunni e da loro ricambiato. La Missione sta producendo i suoi frutti che spero dureranno nel tempo anche quando lascerò quella Scuola per occuparmi della cura di un’altra che mi accoglierà, spero, nella mia città. L’abbraccio grata per ciò che ha espresso.

  10. elisabetta dice:

    Ho letto solo ora la risposta al mio messaggio; mi sento felice per avere trovato in lei una “corrispondenza di amorosi sensi”: la trasmissione della bellezza come veicolo di educazione, soprattutto verso chi non è stato privilegiato dalla vita e dalla condizione sociale. Continui così. Con ammirazione. Elisabetta