Oltraggio non scaccia oltraggio

laura-corriere-wUna riflessione sull’oltraggio alla memoria di Raciti e sugli applausi del Sap ai poliziotti responsabili della morte di Aldrovandi. Pubblicata oggi sul Corriere della sera.

Caro direttore,
non mi piace, e soprattutto non credo sia utile al Paese, un dibattito pubblico che proceda a colpi di ondate emotive contrapposte, in cui l’indignazione più recente ci fa dimenticare quella che avevamo vissuto appena pochi giorni prima. Ho provato anche io grande rabbia e amarezza – seguendo da casa in tv sabato sera la drammatica finale di Coppa Italia – nel vedere quell’ignobile maglietta indosso ad un individuo inspiegabilmente libero di dettar legge. Ma non vedo ragione perché l’oltraggio alla memoria di Filippo Raciti debba valere come colpo di spugna su un diverso oltraggio, quello in forma di applausi che la settimana scorsa è toccato alla madre di Federico Aldrovandi. Due comportamenti sbagliati, di segno opposto, non si elidono a vicenda. E uno Stato di diritto deve essere due volte dalla parte giusta, non può piegarsi ad un incomprensibile «pari e patta».

Per questo ritengo che non ci sia da parte mia né «populismo istituzionale», né «demagogia» – come mi imputa Marco Demarco nell’editoriale di ieri – nel sostegno dato alle richieste di Patrizia Moretti. «Degradare gli irresponsabili o allontanarli dal servizio pubblico è il minimo che si debba fare», riconosce lo stesso Demarco riferendosi ai fatti di Ferrara. Ma quel «minimo» non è accaduto, e di questo mi è venuta a parlare la madre di Federico insieme al senatore Manconi. Dopo che gli agenti condannati in tribunale per la morte di suo figlio hanno avuto solo sei mesi di sospensione dalla commissione disciplinare interna, mi ha chiesto di aiutarla ad avere una risposta dal capo della Polizia. Una risposta che l’aiuterebbe a capire, potendo avere l’accesso fin qui negatole agli atti del procedimento, come si sia giunti a una sanzione tanto lieve. Non perché quella decisione sia modificabile: l’iter disciplinare è irreversibilmente concluso. Ma perché «non accada più ad altri ragazzi», come ha detto Patrizia con una fiducia nelle istituzioni e una generosità che trovo straordinarie.

Allo stesso senso del diritto si ispira la decisione della Commissione Giustizia di mettere in calendario per questa settimana alla Camera il disegno di legge sul reato di tortura, che l’Onu chiede da 25 anni all’Italia di introdurre nel codice penale. Chi presenta questo testo come tassello di «un’opera di delegittimazione dei corpi di polizia» è evidentemente poco informato. Basterebbe prendere atto del voto unanime con il quale il Senato lo ha approvato due mesi fa per non vedere nel provvedimento una ritorsione contro le divise. Nel testo la tortura è qualificata come reato imputabile a qualsiasi cittadino e non soltanto alle forze dell’ordine, come invece avviene in molti altri Paesi europei e come pure chiedevano alcune forze politiche a Palazzo Madama.

Nel promuovere queste azioni non mi sento affatto di agire «come se il nemico numero uno fosse il poliziotto». È esattamente il contrario: proprio perché ho grande considerazione della fondamentale funzione che la stragrande maggioranza degli agenti svolge nel rispetto delle regole, non voglio che la loro credibilità presso i cittadini possa essere guastata dai comportamenti di pochi. Soprattutto gli uomini che hanno onorato la Polizia, come l’ispettore-capo Raciti, meritano di non essere accomunati a chi la divisa l’ha sporcata. E al tempo stesso mi auguro che lo Stato sappia far valere tutta la sua forza contro i delinquenti che infestano gli stadi e che troppo spesso mettono a rischio la vita degli agenti, dei tifosi e di famiglie che cercano novanta minuti di svago.

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14 commenti su “Oltraggio non scaccia oltraggio

  1. angela dice:

    Le parole e i pensieri espressi dalla dott.ss BOLDRINI non possono che essere “pienamente condvise” Da’ un senso di “sicurezza e di speranza ” sapere che ci sono politici come Lei
    GRAZIE

  2. Miriam dice:

    Gentile Presidente Boldrini,
    condivido tutto quanto da Lei sopra scritto.
    Vorrei aggiungere che mi piacerebbe uno Stato che faccia valere tutta la sua forza nel far rispettare le Leggi e soprattutto le condanne, (magari raggiunte dopo anni e anni di processo), ai delinquenti e criminali e non permetta che ci sia qualche giudice che le applichi a propria libera interpretazione. Perché allora le vittime sono vittime due volte.

    Cordialmente e buon lavoro.

  3. elisabetta dice:

    Gentilissima Presidentessa,
    condivido pienamente il contenuto del suo articolo; ho rispetto per le forze armate, siano esse poliziotti o carabinieri, e capisco certe reazioni violente quando la “piazza” si scatena e diventa luogo di scontri premeditati per portare disordine nel Paese, però non posso accettare né gli applausi di quel gruppo né l’inchino agli scatenati tifosi, colpevoli di disordini inconcepibili. Ma mi domando: come è possibile che in uno Stato di Diritto come l’Italia si permettano questi atti terroristici, i vandalismi, i soprusi di pochi (o di tanti?), senza trovare (o forse non si vuole) un rimedio per educare, e ripeto con fermezza il verbo educare, iniziando da chi ricopre posti di potere per arrivare alle famiglie, alla scuola e quindi alla società tutta e rendere vivibile la nostra Italia?
    Con stima e ammirazione.
    Elisabetta

  4. elisabetta dice:

    Un applauso alla “madre coraggio” di Federico Aldovrandi, una donna determinata ad andare fino in fondo a quella tremenda storia che ha segnato la sua vita, quella di suo figlio e ha macchiato di vergogna la società italiana.

  5. elisabetta dice:

    Un applauso alla “madre coraggio” di Federico Aldovrandi, una donna determinata ad andare fino in fondo a quella tremenda storia che ha segnato la sua vita, quella di suo figlio e ha macchiato di vergogna la società italiana.
    Elisabetta

  6. Angela Rita Iolli dice:

    Gent.le Presidente Laura Boldrini
    L’Oltraggio non scaccia altro Oltraggio. E’ successo che la Memoria è stata offesa nuovamente. I comportamenti sbagliati non possono essere di colpo elisi solo perché sbagliati o successivi a quello che sappiamo. Ci sono state due diverse manifestazioni, applausi che hanno ferito e una scritta altrettanto offensiva, che hanno riportato a galla una realtà che non vorremmo mai vedere: giustificare chi sbaglia e chi ha sbagliato. E quei poliziotti che hanno sbagliato, continuando a farlo tramite quell’applauso che avrebbero dovuto mettere a tacere, lo sanno benissimo, disonorando sia Federico sia l’ispettore capo Raciti. Ciò che è successo la scorsa settimana è una ferita aperta per le coscienze, ostaggio di spettacoli indegni. Sottoposte ad una “tortura” mediatica che è una cicatrice profonda. Sarebbe ora di dire basta e non di ridurre tutto ad un drammatico pareggio. In questa fase abbiamo perso tutti, lasciamo almeno che le buone coscienze abbiano la loro rivincita morale. Laddove non esiste più e va fatto qualcosa per risalire la china. E resta quella Memoria da difendere, mai da offendere.
    Grazie Presidente.

  7. Guglielmo Goglia dice:

    Gentilissima D.ssa Laura Boldrini questo mio commento parte in condivisione ai commenti elencati nella vostra lettera risposta al Direttore del Corriere Della Sera. Vorrei aggiungere una sola cosa: il Direttore del Corriere Della Sera, invece di accusare lo Stato per i fatti avvenuti prima e durante la finale di Coppa Italia, deve fare un richiamo ai Presidenti di tutte le società calcistiche, dirigenti compresi, perchè sono loro che danno la possibilità a questi elementi di entrare allo stadio regalando , loro, biglietti gratis , Sono loro che finanziano le loro trasferte. Sono loro Società Sportive che li conoscono tutti e benissimo. Lei carissimo Direttore questa storia la conosce molto bene come la conoscono tanti vostri colleghi di altre Testate perchè dura da una vita.

  8. Trovskj Trovskj dice:

    Condivido pienamente la lettera che ha scritto la Boldrini al direttore corriere della sera !!! Brava Laura!!

  9. Carlo dice:

    Gent.ma On. Laura Boldrini,
    difficilmente scrivo sui blog ma, da quando mi sono iscritto sul suo sito, ho notato che viene spontaneo rispondere a certi articoli che vengono citati. Sono fette di vita vissuta da tanta gente e, purtroppo, gli episodi spiacevoli vengono messi in cronaca sempre più frequentemente, come quello citato dalla Sua persona.
    Ho oltrepassato il mezzo secolo di vita e non c’è giorno in cui mi rammarichi d’avere abbandonato più di 30 anni fa, prima l’idea poi la divisa della Benemerita.
    Chissà come sarebbe stata la mia vita, avrei dato un buon contributo alla società? Non lo saprò mai anche se cerco di farlo tutt’oggi da modesto impiegato comunale.
    Mi è stato insegnato che il bene trionfa sempre sul male perché, a quest’ora, non ci sarebbe più mondo….. anche se l’uomo è così bravo e stupido da mettercela tutta per rovinarlo.
    Sempre auguri per la Sua onorevole carica, con la speranza che sino alla fine del Suo mandato possa realizzare molte cose buone per la gente semplice.
    Cordialmente, Carlo.

  10. Angela Rita Iolli dice:

    L’Oltraggio non scaccia altro Oltraggio. E’ successo che la Memoria è stata offesa nuovamente. I comportamenti sbagliati non possono essere di colpo elisi solo perché sbagliati o successivi a quello che sappiamo. Ci sono state due diverse manifestazioni, applausi che hanno ferito e una scritta altrettanto offensiva, che hanno riportato a galla una realtà che non vorremmo mai vedere: giustificare chi sbaglia e chi ha sbagliato. E quei poliziotti che hanno sbagliato continuando a farlo tramite quell’applauso che avrebbero dovuto mettere a tacere lo sanno benissimo, disonorando sia Federico sia l’ispettore capo Raciti. Ciò che è successo la scorsa settimana è una ferita aperta per le coscienze, ostaggio di spettacoli indegni. Sottoposte ad una “tortura” mediatica che è una cicatrice profonda. Sarebbe ora di dire basta e non di ridurre tutto ad un drammatico pareggio. In questa fase abbiamo perso tutti, lasciamo almeno che le buone coscienze abbiano la loro rivincita morale. Laddove non esiste più e va fatto qualcosa per risalire la china.
    Grazie Presidente

  11. alberto Di Vizia dice:

    Buonasera Presidente, mi chiamo Alberto Di Vizia, volevo solamente InformarLa che ho 48 anni sposato con due figli minori e mia moglie Rita Pugliese con un grave e raro handicap incurabile, ma non mi voglio piangermi a dosso, bisogna affrontare la vita come viene e guardare avanti. Il mio grave problema è che dal 21/12/13 sono stato esternalizato cessione ramo di azienda dall’istituto di credito BMPS servizio garanzie attive, Roma, blocco fidi. fidejussioni,ipoteche avalli, agrari, ecc.Tutto costudito in due caveau in originale ed in ordine di numero ecc. Mi permetto di dirLe che ho due leggi 104/92 regolarmente riconosciute dall’USL/IMPS(una per mia moglie e una riconosciuta a me medesimo per assistenza) La mia grande preoccupazione, è aver perso con rispetto dopo 26 anni di onorato e onesto lavoro, passato da bancario a ex bancario società di servizi FRUENDO SRL- 60%BASSILICHI-e 40% ASSENTURE. Ripeto io mi trovo al servizio garanzie attive,e credo che non possiamo essere esternalizzati coadivuando le filiale stesse e i clienti. Credo che al piu’presto dobbiamo essere rintegrati. Ho scritto a tutti e nessuno mi ha risposto.
    Distinti saluti.
    Alberto Di Vizia
    Mi permetto di lasciare i miei recapiti telefonici.06/41219911-338/4953146

  12. Claudio dice:

    GENTILE PRESIDENTE DELLA CAMERA
    DOTT.SSA LAURA BOLDRINI,

    Buongiorno, condivido la Vostra lettera qui pubblicata, non c’è alcun bisogno che Poliziotti onesti vengano presi in cattiva luce per atti commessi da pochi disonesti. In merito a ciò anch’io ho sottoscritto l’appello della Sigra Aldrovandi su Change.it, e mi auguro di cuore che la Sigra Patrizia Aldrovandi possa finalmente ottenere un poco di giustizia per la tremenda morte del proprio figlio Federico.
    Aggiungo, che non vedo una partita di calcio da decenni, purtroppo il gioco del calcio è uno sport dove persone a volte trovano terreno per commettere atti poco apprezzabili, purtroppo.
    Infine, tutti penso vorremo vedere un grande Paese Italia più giusto, onesto, solidale, senza corruzione e malavita, mi auguro sia possibile con l’attuale Governo Renzi.
    Infine, aggiungo che come persona Invalido Civile mi ritrovo ad essere disoccupato
    da quasi 7 anni, e non è cosa buona. Capisco l’esigenza di dare più inserimento Sociale anche al gentil sesso, ecco quindi spero che non Vogliate scordarvi anche di chi è Invalido Civile e vorrebbe nuovamente un piccolo posto nella Società, grazie.

    Cordiali saluti Claudio

  13. Vito dice:

    Sui fatti dell’Olimpico: mi vergogno di essere Italiano.
    Per quanto riguarda la Pubblica Sicurezza: in qualsiasi Stato e regime le Istituzioni sono le sole demandate, in specifiche circostanze, ad usare la violenza.
    Ovvio che non si può assistere a manifestazioni con dimostranti che usano mazze da baseball, mascherati e con il casco, mentre la Polizia sta a guardare in bermuda con badge identificativo sponsorizzato da qualche multinazionale.

  14. Giorgio Bagnobianchi dice:

    Gent. Presidente Boldrini, condivido le sue riflessioni sulla violenza. Desidero aggiungere una mia riflessione più generale “sull’algebra relazionale” che ritengo inesistente. Spesso percepiamo le relazioni interpersonali in termini di dare/avere : una partita doppia “algebrica” dove, crediamo, sia possibile compensare le azioni. Tu mi insulti, io ti rispondo insultandoti ,,, non abbiamo compensato, ( +1 -1 = 0 come in algebra) abbiamo realizzato una DOPPIA NEGATIVITÀ! Ma purtroppo ci illudiamo che questa modalità sia un buon comportamento! …e se qualcuno addirittura volesse “compensare” facendosi giustizia da solo..,?.! Non esiste proprio l’algebra relazionale!