Progetto Rebirth: racconti di resilienza,
resistenza alle avversità e rinascita

La resilienza è come l’azione di “risalire su una barca rovesciata”. Una definizione utilizzata da Boris Cyrulnik, neuropsichiatra e psicanalista francese, che restituisce al meglio il profondo significato di questa parola.

La resilienza che ho conosciuto nell’arco della mia carriera presso le Agenzie delle Nazioni Unite, l’ho rivista a Lampedusa, una settimana fa: era la prima volta che tornavo sull’isola da presidente della Camera.

Cosa c’è di più resiliente di chi sopravvive ad un naufragio? E’ resilienza quella di chi è sopravvissuto dopo aver affrontato un viaggio in mare su un barcone fatiscente e stracolmo di gente. Una roulette russa soprattutto per chi ha visto un figlio, una sorella, un amico, venir risucchiato dalle onde. I volti dei migranti nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa, di fronte alle lunghe file di bare allineate esprimono il dolore del mondo. Un dolore straziante e composto. Avremmo mai accettato noi di dare un ultimo saluto ad una bara senza neanche sapere se dentro c’era nostra figlia, o nostro marito? Senza che quei morti avessero ancora un nome?

Chi affronta tutto questo è chiaro che non ha scelta, non ha il privilegio di vivere a casa propria. È per questo che intere generazioni di giovani lasciano il proprio Paese per “rinascere” altrove. Rifarsi una vita in pace e sicurezza.

Rebirth, appunto, come il progetto ideato da Ludovica Rossi Purini, che raccoglie idee e testimonianze di chi è riuscito a realizzare un cambiamento positivo nella propria vita personale o professionale. Un’iniziativa presentata alla Camera dei deputati, raccontando sette storie esemplari, esperienze di persone coraggiose, di comportamenti etici e nuove prospettive di vita perché dai fallimenti e dai momenti di crisi ognuno trovi la forza per ripartire e costruire un futuro migliore.

Tra queste storie c’è anche quella di Daniel Libeskind, che da giovane architetto, figlio di sopravvissuti a campi di sterminio nazisti arrivato negli Stati Uniti con una borsa di studio, è riuscito a progettare la ricostruzione di Ground Zero, trasformando una vicenda umana drammatica in un’opera di grande impatto emotivo e artistico. 

(Laura Boldrini)

 

 

Il testo del mio intervento
La piattaforma di Rebirth2013
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Un commento su “Progetto Rebirth: racconti di resilienza,
resistenza alle avversità e rinascita

  1. Vittorio Sanguineti 64enne genovese perito telecomunicazioni cell.3486013313 dice:

    La resilienza ormai è entrata a far parte della mia vita da quando in questi ultimi tre lustri ho superato un trauma dopo l’altro.mi piacerebbe condividere il mio vissuto x aiutare altri a diventare resilienti.grazie.