Quella scintilla che ha dato vita a Tor Più Bella

di Riccardo Carbone

Il racconto “ufficiale” narra di una scintilla che una sera, provocando un cortocircuito all’impianto elettrico generale, ha spento le luci di una delle torri di Tor Bella Monaca.

Una scintilla che ha messo in moto Tiziana, Antonietta e Anna, le tre fondatrici di Tor Più Bella, associazione al servizio della comunità che ha come obiettivo la riqualificazione e la riscoperta del quartiere. Una rivalsa nata negli scantinati di questo palazzo di quattordici piani che poi si è estesa per fare emergere il lato Bello del quartiere. Un impegno che si fa azione. Negli scorsi mesi, ad esempio, abbiamo ripulito gli scantinati della torre da rifiuti che si erano accumulati nell’arco di decenni. Porte smurate, contatori dell’acqua che perdevano, una situazione di alta insicurezza che ora stiamo cercando di affrontare con gli altri condomini e Ater.

Ma per me Tor Più Bella è molto di più. Perché il nostro impegno nasce non solo dal bisogno di ribaltare la nostra quotidianità all’interno della torre ma soprattutto dalla voglia di cambiare la visione delle persone del quartiere alla periferia di Roma.

Non mi sono mai vergognato di Tor Bella Monaca, forse sono sempre stato uno dei pochi ad andare orgoglioso del mio quartiere. Certo, i problemi erano evidenti, lampanti. “Tor Bella” era dipinto come un posto estremamente pericoloso, conteso tra spacciatori, mafiosi, tossicodipendenti, “zingari”. Eppure io ci ho sempre visto una bellezza nascosta. Mia madre, Tiziana, è una delle tre donne che si sono armate di coraggio ed entusiasmo per dare vita a Tor Più Bella. Il mio ingresso, invece, è stato tardivo. Ci ho messo quasi otto mesi per capire, per realizzare, cosa stavano facendo queste tre donne, e sottolineo donne.

Una rivoluzione di colori, silenziosa, mossa dal desiderio di avere una torre, luogo in cui vivere che fosse normale, dignitoso. E un giorno, mia madre ha smesso di chiedermi se mi vergognassi del luogo dove abitavo. In quel preciso istante ho capito, ed era già cambiato qualcosa: dal vivere IN un palazzo, stavamo vivendo IL palazzo. La diffidenza che fino a quel momento aveva diviso noi abitanti di questo quartiere discusso, sta facendo posto a una complicità, a una lotta per il recupero di un senso di dignità nel vivere a Tor Bella Monaca.

Negli ultimi mesi, grazie ai social network con i quali diffondiamo le nostre iniziative, così come con la nostra presenza fisica nei luoghi vivi del quartiere, si sono uniti a noi altri giovani, intenzionati a dare maggiore solidità a questo movimento spontaneo che così ha mosso i suoi passi al di fuori del palazzo da cui tutto è cominciato.

La scorsa estate, ad esempio, abbiamo deciso di premiare un bar senza slot machine del nostro quartiere. La ricerca non è stata facile, perché purtroppo ne siamo veramente circondati, ma alla fine ci è venuto in mente il bar del teatro. Così siamo andati da Marco, al Bar del Teatro Biotorre, e gli abbiamo spiegato la nostra idea: fare una festa, una vera festa di quartiere dentro e di fronte al suo bar per poterlo premiare per aver detto no all’azzardo. Lui ci ha raccontato la sua storia, la sua scelta, ponderata e coraggiosa, i suoi ideali. Non potevamo premiare un bar migliore. E quel giorno è stato veramente speciale perché erano presenti veramente tutte le realtà del nostro quartiere, tutte insieme per lanciare un messaggio bello e positivo!

Tor Più Bella è nata per riscoprire quella bellezza nascosta a Tor Bella Monaca. Chiusi nelle nostre case, intimoriti o forse semplicemente indifferenti a ciò che ci accadeva intorno, avevamo perso il senso del vivere e condividere momenti insieme.
Ma la Bellezza, con la B maiuscola, si può trovare anche in questi luoghi impensabili. La si può trovare in una antica via romana che fango e rifiuti avevano ricoperto del tutto, e che faticosamente stiamo riportando alla luce; uno spazio che vogliamo diventi un punto di ritrovo per le persone, un luogo in cui riconoscere se stessi.

La si può trovare nei racconti delle persone, nelle loro storie di vita, nelle parole di chi, nonostante tutto, è felice di vivere a Tor Bella Monaca. È tempo di iniziare a raccontare, anche a noi stessi, la nostra versione, la nostra quotidianità e la nostra voglia di riscatto.

Riccardo Carbone nasce a Roma nel 1996, ed oggi è uno studente al primo anno di Scienze Politiche, all’Università La Sapienza di Roma. Dal 2015 è uno dei protagonisti di Tor Più Bella, associazione di rigenerazione culturale che ha come obiettivo la riqualificazione e la riscoperta della bellezza di Tor Bella Monaca. Mentre decide se continuare o meno la sua carriera decennale nel calcio locale, cura gli eventi sportivi dell’Associazione sportiva di quartiere.

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