Riforma stipendi dipendenti del Parlamento: 97 milioni di risparmi

Abbiamo preso una decisione senza precedenti, Camera e Senato insieme. Abbiamo dato il via libera alla riforma delle retribuzioni del personale, che in quattro anni porterà ad un risparmio di 97 milioni di euro.

Come primo tassello è previsto un taglio consistente degli stipendi, con l’introduzione di tetti e sottotetti, per arrivare gradualmente al ruolo unico dei dipendenti del Parlamento. Lo abbiamo fatto per rafforzare l’istituzione, anche mettendo le retribuzioni di Camera e Senato in sintonia con il resto del Paese alla luce della grave crisi economica e sociale che stiamo attraversando. La riforma segue criteri di proporzionalità, riconoscendo il livello di alta professionalità di chi vi lavora e valorizzando il merito. Una scelta importante fatta anche grazie all’amministrazione che ha dimostrato coraggio e senso di responsabilità.

Questa operazione porterà, in quattro anni, ad un risparmio di 60,15 milioni di euro alla Camera e altri 36,76 al Senato: complessivamente quasi 97 milioni di euro di spesa in meno. La buona politica si fa anche così.

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9 commenti su “Riforma stipendi dipendenti del Parlamento: 97 milioni di risparmi

  1. Antonella Vassallo dice:

    Decisione importante attraverso cui si dà per la prima volta un forte segnale al paese

  2. Miriam dice:

    Bene!
    Comunque, sarebbe bello che i Cittadini Italiani, (datori di lavoro), potessero decidere loro un tetto massimo per gli stipendi di chi lavora al Governo (maestranze) ecc ecc. Come avviene in ogni azienda. Così è un po’ come cantarsela e suonarsele da soli. Scusi la franchezza ma, non mi piacciono i giri di parole.

    Cordialmente e buon lavoro.

  3. certo che fa male al core apprendere che uno/a stenografo della camera guadagna quanto il presidente napolitano.

  4. michele troiano dice:

    Oltre al risparmio economico si tratta soprattutto di un atto di equita’ e di giustizia sociale. Nessun dipendente pubblico puo’ superare la retribuzione della massima autorita’ nazionale. Non ritengo giusto le proteste dei dipendenti del parlamento che reclamano privilegi ormai da eliminare. Ben fatto dunque e andare avanti su questa strada anche per altre categorie. Michele Troiano

  5. Salvatore Claudio Maiorana dice:

    Finalmente una decisione coraggiosa e sicuramente fruttuosa. Mi chiedo se tale adeguamento riguarda anche le retribuzioni in essere o quelle che ancora non hanno superato la nuova soglia. Io, come tanti altri, ho svolto un lavoro molto più carico di responsabilità rispetto a quello di tanti dipendenti del parlamento e purtroppo guadagnavo molto molto meno di loro. Adesso la mia pensione è proporzionata alla retribuzione percepita negli anni di lavoro. Non è alta. ma mi permette (per ora!!) di vivere dignitosamente e mantenere mio figlio che sta terminando gli studi. Purtroppo avendo superato la fatidica soglia prescritta dalle norme, la mia pensione non può essere adeguata al costo della vita, per cui nel passare degli anni perderà il potere d’acquisto originario, con la conseguenza di dover ridurre le spese. Alla faccia della palesata necessità di aumentare i consumi per fare girare l’economia del paese!!! Chissà come saranno se le pensioni dei dipendenti del parlamento? Buon futuro a tutti.

  6. elisabetta dice:

    Manovra esemplare, gentilissima Presidentessa! Tali cifre sono uno schiaffo alla miseria di tanti. A quando la riduzione degli stipendi dei parlamentari?
    Con stima. Elisabetta

  7. enrico dice:

    buonasera
    da quello che ho letto su altri siti non sembra che l’intervento sia poi così incisivo.
    Detto questo, considerato che sarebbe più corretto far vedere un risultato in correlazione al monte spesa complessivo (vale a dire la percentuale di riduzione delle spese rapportata alle spese complessive) rendo noto che NON ESISTE alcun lavoro nel mondo reale (cioè, dove non entri la politica) dove le retribuzioni sono quelle di questi (nostri) dipendenti. Per rendersi conto di ciò basterebbe fare un sondaggio tra coloro che svolgono la propria attività dipendente a parità di anzianità e di competenze. Rendo altresì noto che sono sempre più numerose le persone che hanno problemi a conservare il posto di lavoro pur dovendo continuare a contribuire al mantenimento di assurdi livelli reddituali ai camerieri in livrea del Palazzo. Credo che in assenza di provvedimenti drastici (riduzione del personale e rideterminazioine da subito dei trattamenti economici presenti e futuri) il tutto sia poco sostenibile.
    Tre passi avanti, please.

  8. Antonio Luigi Ik8vry dice:

    Egregio Presidente, per i risparmi sugli stipendi delgi impiegati di camera e senato …. ma ho visto le foto di un deputato, non ricordo se belga o olandese, che va al Parlamento con la “SUA” bicicletta, se lo fa per mantenersi in forma non lo so, ma ritengo che farebbe bene non a lei che vedo sempre in perfetta forma anche se noto sul suo viso i segni dell’ incarico e del lavoro che egregiamente svolge, ma molti deputati e senatori farebbe bene per la loro salute andare non con l’auto blu ma a piedi o in bici …. naturalmente se la stessa regge la perenne “gravidanza” di molti di loro non so.
    Le ho già quello che penso e come vedo chi fa ” la marcia d’Italia politica ” ma solo deputati e senatori dei cinque stelle vedo senza problemi di adipe …. loro sono giovani e devono fare esperienza !!

  9. lucio dice:

    Ottimo provvedimento ma credo che moltissimi italiani si aspettino un forte ridimensionamento degli stipendi dei parlamentari.
    A mio parere penso sia giusto che chi rappresenti il Paese, con onestà e con la voglia di far star bene tutti quanti, debba percepire uno stipendio maggiore ma con i dovuti limiti.
    Grazie