Un sos, il salvataggio e l’emozione per quel piccolo nato a bordo

6 - L'intervento di Giorgia Galli, impeigata nella centrale operativa della Guardia Costieradi Giorgia Galli

Da circa due anni e mezzo ho aperto i miei occhi a questo nuovo orizzonte che è la Guardia Costiera.Ho lavorato sempre in sezioni operative e da più di un anno mi trovo al Comando Generale di Roma nel cuore del coordinamento dei servizi di soccorso marittimo, che tra le varie competenze che svolge, in primis , vi è la salvaguardia della vita in mare.

Presso questo comando mi occupo della ricezione dei messaggi in arrivo, che successivamente smisto a seconda dell’urgenza. Tra le varie operazioni di soccorso che fanno parte della quotidianità, ne ricordo una in particolare, relativa ad un evento migratorio del 20 ottobre 2015, dove i nostri mezzi sono intervenuti a favore di due gommoni con a bordo circa 240 persone tra cui molte donne incinte, una di queste con delle contrazioni al momento del soccorso.

Con la collaborazione della nave mercantile “Dignity I”, di Medici Senza Frontiere, e sotto il coordinamento della Centrale Operativa,  la donna, incinta di nove mesi, che era a bordo di uno dei due gommoni, è stata soccorsa e con l’aiuto dei medici ha partorito a bordo.

Ho avuto l’onore di ricevere per prima l’immagine del bambino, sono proprio in quei momenti che realizzi cosa significa per noi tutti uomini e donne della Guardia Costiera salvaguardare la vita umana in mare. Penso che oltre al numero di persone, che vengono soccorse, dietro ognuno di loro c’è un volto, un età, una storia. Siamo per loro ‘ancore di salvezza’.

Lì , in quel preciso istante realizzi che sono persone che hai strappato alla morte, alle quali come in questo caso, diamo la possibilità di avere una nuova speranza, una nuova vita.

Ringrazio questo Corpo per avermi dato l’onore di lavorare in questo settore, sinceramente sono molto legata a questo reparto, forse non si può nemmeno immaginare l’operato della centrale operativa se non quando ci sei dentro. Mi sento soddisfatta e fiera di indossare questa divisa. Mi sento come ‘un piccolo ingranaggio in questa catena di montaggio’ dove nel mio piccolo contribuisco e sono onoratissima di far parte di questa grande famiglia.

Giorgia Galli è Comune di 2 Classe della Guardia Costiera. Ha raccontato la sua esperienza nel salvataggio dei migranti nel corso della cerimonia di premiazione della Guardia Costiera che si è tenuta a Montecitorio il 20 aprile 2016

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3 commenti su “Un sos, il salvataggio e l’emozione per quel piccolo nato a bordo

  1. Volti, con dietro di sè una storia e portatori di speranza! L’articolo mi colpisce per la naturalezza con la quale viene descritto il lavoro di chi in mare, continua ad strappare vite umane ad una morte sicura e terribile perché continuano a credere che sia più naturale spendersi per salvare una vita.
    Grazie a Galli e altri tanti uomini i e donne che riescono nel proprio lavoro la garantire e riconoscere la dignità della persona umana! ” Chi salva una vita, salva l’intera umanità”!

  2. luigi dice:

    ANCORA UN VOLTA È’ DIMOSTRATO A CHI SCEGLIE LA PROFESSIONE MILITARE SUL IDEALE DI RENDERSI UTILE NEL SOCIALE PRIMA O POI RIESCE A REALIZZARE IL SUO SOGNO COME QUESTA RAGAZZA NEL CORPO DEI MARINAI RIUSCITA A SALVARE DAL ANNEGAMENTO NEL MARE NOSTRUM sic .UN BAMBINO DA QUEI INFAUSTI TERRITORI DIFRONTE AL ITALIA

    • francesco dice:

      sti sta aiutando (la gente sbagliata) e quei poveri bimbi col pancione ?? da fame!!!!???