Unioni civili, grande questione sociale di cui il legislatore si deve occupare

Essere Presidente della Camera vuol dire gestirla con obiettività e terzietà. Ho grande rispetto per le istituzioni e non ho mai usato la facciata di Montecitorio per mettere degli striscioni con l’obiettivo di manifestare idee personali. I miei predecessori alla presidenza della Camera, in alcuni casi, erano anche leader di partito e partecipavano al dibattito politico molto più di quanto faccia io.

Sulle unioni civili ho espresso il mio parere, senza entrare nel merito del disegno di legge Cirinnà o degli emendamenti presentati. Come tutti, ho espresso la mia opinione e ritengo di avere pieno diritto di farlo.

Le unioni civili rappresentano soprattutto una grande questione sociale, che esiste nei fatti e di cui il legislatore non può fare a meno di occuparsi. A dircelo è stata sia la Corte costituzionale che la Corte europea per i diritti umani.

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3 commenti su “Unioni civili, grande questione sociale di cui il legislatore si deve occupare

  1. elio cirimbelli dice:

    Ha ragione Gentile Presidente,è un Suo diritto dire come la pensa!Mi dispiace che non si sia mai espressa quando più volte Le chiesi un incontro per affrontare la tematica delle tante separazioni e di prevedere nel nostro ordinamento giuridico nazionale l’introduzione dell’istituto della mediazione familiare. In Alto Adige funziona
    Un cordiale saluto ,Elio Cirimbelli direttore del Centro Asdi di Bolzano dal 1986.
    Le invierò un invito per un convegno che si terrà in aprile in occasione dei nostri 30 anni di attività.

  2. LUIGI CROCCO dice:

    ……sono un eterosessuale e sul argomento preferisco non addentrarmi per non incorrere come è già successo su degli Facebook a strane sospensioni mensili a difendere la mia posizione di libertà di pensiero dopo essere stato provocato .
    E oggi amareggiato su quanto è successo dico solo che vada come vada il voto laico sul diritto civile al unione degli omosessuali o pari di sesso almeno si salvi l’innocenza dei bambini approfondendo dai pediatri la conoscenza dei problemi psicologici che possono crearsi sulla sessualità infantile

  3. non è la prima volta che l’italia, culla della civiltà, per provvedimenti di legge che giudico ovvii, arriva per ultima. anche nel caso del riconoscimento delle coppie di fatto la politica ha dimostrato, più che essere miope, di non voler vedere. l’omosessualità esiste da sempre e chi non fa parte del gruppo di maggioranza talvolta è costretto a nascondere la sua propensione diversa. c’è chi si sposa per dimostrare di essere come tutti gli altri con l’infelicità che va a coinvolgere tutta la famiglia. questo accade soprattutto nei piccoli centri ma anche nelle metropoli si sente qualche epiteto, che non è il caso di scrivere, nei confronti di chi si suppone sia omosessuale. io immagino la sofferenza dei più giovani quando scoprono di innamorarsi di qualcuno dello stesso sesso. sofferenza lacerante che quasi in tutte le famiglie va tenuta nascosta. gli omosessuali sono in tutti gli ambienti ma sono coloro che appartengono ai ceti più deboli che ne fanno le spese. se un politico o un un figlio di un politico è gay silenzio assoluto. ora finalmente si deciderà per i diritti delle coppie di fatto. per le adozioni è probabile che interverrà il giudice e così anche l’italia, anche se ultima, arriverà al traguardo. al clero vorrei far notare che Gesù non ha proferito una parola contro gli omosessuali. un grazie alla presidente della camera che per una volta si è arrogata il diritto d’intervenire.