“Io come la nonna partigiana fucilata a 17 anni: in lotta per un’Italia migliore”

mario-riberibis1di Mario Riberi

Il nome di battaglia da staffetta partigiana di mia nonna era Carla. In realtà si chiamava Santina Riberi.

Se oggi fosse qui, a festeggiare la Liberazione per la quale ha lottato, avrebbe 87 anni. La sua vita, invece, fu crudelmente spezzata a soli 17 anni. Fu fucilata nel cortile della caserma Freguglia di Ivrea dai componenti del battaglione fascista Barbarigo, dopo essere stata torturata per due giorni.

Era nata a Viverone, in provincia di Biella, il 5 novembre 1926. Del suo aspetto so quello che si vede in una vecchia foto ingiallita che la ritrae durante una manifestazione, con la bandiera tra le mani e il passo deciso. Sulla sua personalità so che il suo comandante la definiva una donna buona, coraggiosa e forte. Il 9 settembre del 1944, quando fu catturata e uccisa, aveva un figlio di un anno e mezzo. Immagino che l’essere donna e giovanissima mamma abbia rafforzato gli ideali che la spinsero ad aderire alla divisione Garibaldi, a lottare con determinazione e correndo pericoli estremi per ottenere libertà ed emancipazione.

santina-carla1

Credo che il contributo di mia nonna, come delle tante partigiane del Canavese, sia stato prezioso nella lotta contro il nazifascismo. La loro vita è stata certamente segnata dalla terribile esperienza della guerra e alcune, per quei valori, hanno pagato il prezzo più alto. Le partigiane attive in quella zona d’Italia furono quasi quattrocento. Ben venticinque vennero incarcerate, cinque torturate, una deportata, nove ferite in combattimento, dodici uccise.

Mi capita spesso di immaginare cosa avrà passato mia nonna in quegli anni di resistenza. Vorrei tanto poterle chiedere come ha vissuto quei momenti. Quando penso alla sua vita ed al suo coraggio, mi viene in mente il passaggio finale di una poesia di Italo Calvino che si intitola “Oltre il ponte”, e che fa così: “e vorrei che quei nostri pensieri quelle nostre speranze di allora rivivessero in quel che tu speri o ragazza color dell’aurora”.

Questa nonna, rimasta per sempre una giovane eroina che ha dato la vita per la libertà insieme a tanti altri partigiani, per me e la mia famiglia è un grande esempio perché so che grazie a persone come lei che oggi siamo un Paese democratico. Ed è la consapevolezza della nostra storia che motiva il mio impegno civile. Ho cominciato la militanza quattro anni fa, a 14 anni, perché non è vero che la politica la fanno solo gli adulti. Oggi, alla stessa età in cui mia nonna fu uccisa, penso di farne il senso della mia vita. A me piace mettermi al servizio degli altri, parlare con le persone e ascoltare i loro problemi, da quelli che riguardano il mio paese, Mirto Crosia in provincia di Cosenza, a quelli che coinvolgono tutti, con l’obiettivo di migliorare l’Italia, proprio come volevano i partigiani. E quando ascolto frasi che farebbero venire voglia di arrendersi penso a lei e vado avanti a testa alta perché mi sento come loro: in lotta per cambiare questo Paese.

Mario Riberi ha 18 anni, vive a Mirto Crosia in Calabria. Da qualche anno è impegnato nella militanza politica ed è rappresentante studentesco.

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8 commenti su ““Io come la nonna partigiana fucilata a 17 anni: in lotta per un’Italia migliore”

  1. Ugo Boldrini dice:

    La Boldrini è una dei pochi politici seri in Italia con evidente spessore morale, cosa rara oramai.

  2. Maria Gabriella Tedeschi dice:

    Sono confortata di sapere che abbiamo ancora dei giovani italiani come te. Tua nonna ne sarebbe orgogliosa anche perché è evidente che tu hai ereditato il suo carattere forte e giusto. Farai sicuramente molta strada nella vita ….! un abbraccio forte forte…

  3. Maurizio dice:

    Ho seguito con attenzione il suo discorso a Marzabotto e devo dire che non è mancato il momento in cui mi sono commosso per le bellissime parole da lei usate per commemorare uno degli atti più ignobili della barbaria umana, è da lì che dobbiamo ripartire tutti assieme come un sol essere per affermare la libertà e la democrazia .Colgo l’occasione per ringraziala per il suo operato e il suo sostegno al governo Renzi. Grazie davvero .

    Rossi Maurizio .

  4. luigi crocco dice:

    Gentilissima Presidente Laura Boldrini,
    ringraziandola delle notizie settimanali oggi domenica 25 aprile festa della liberazione ho letto la storia della nonna eroina partigiana del giovane Mario Riberti dove in quel brutto periodo di regimni totalitari , per la politica espansionistica di guerra lampo con la Germania allora la nazione più potente e armata del mondo .Quindi Mussolini accettò di allaersi con Hitler mandando il genero L’ambiasciatore Ciano a firmare l’ Asse Roma-Berlino , prime pagine in Italiano le altre in tedesco volute da Hitler , subito dopo invase il Belgio così Mussolini cercò di sortrasi all’ alleanza accusando Hitler di non aver mantenuto la promessa di preavisare quando dichiarava guerra , ma Hitler diabolico oggi si direbbe corrotto violando tutte le regole di Guerra eufemisticamete rispose , se l’ avessi dichiarata non avrei potuto invadere di sorpresa il Belgio….E con questo tipo di alleanza la supremazia di Hitler su Mussolini , l’italia e il mondo iniziò il suo corso devastante sino allo sbarco degli americani in Sicilia per liberarci dal asse Roma -Berilno poi dalla guerra civile cruenta a partigiani bianchi e rossi , per la prima elezione democratica al popolo d’italia : Repubblica o Monarchia .
    E per me è la prima storia importante perchè non vi ero naqui qualche anno dopo, quando mio padre tornò dal India dal campo di prigionia Inglese.
    Scusandomi degli errori non avendo ilnserito il programma di correzione
    Spero domani di esporre l’avanzamento dei lavori sul mio progetto dal 2005 come finanziare i salari .
    Cordiali saluti poetalc52 verona

  5. patrizia dice:

    Dammi il supremo conforto dell’amore, questa è la mia preghiera.Il conforto che mi permetterà di parlare, agire, soffrire secondo la tua volontà e di abbandonare ogni cosa per non essere lasciato a me stesso. fortificami nei pericoli. onorami con la tua sofferenza aiutami a percorrere i cammini difficili del sacrificio quotidiano.Dammi la suprema confidenza dell’amore, questa è la mia preghiera. La confidenza nella vita che sfida la morte, che cambia la debolezza in forza, la sconfitta in vittoria. Innalzami perchè la mia dignità, accettando l’offesa, disdegni di renderla. R.TAGORE

  6. patrizia galardi dice:

    abbiamo letto la lettera del ragazzo di 17 anni che ricordava il sacrificio della sua cara nonna durente la seconda guerra mondiale .è grazie a persone semplici come questa allora giovane patriota e ai padri della costituzione dopo la caduta del fascismo se L,italia è un paese democratico .A queste persone dobbiamo tutta la nostra gratitudine,non dovremmo mai dimenticarlo.In questi tempi di crisi economica ma anche di valori etici ci sono purtroppo gruppi di estrema destra e movimenti populisti che approfittano di sovvertire la libertà e la democrazia conquistata con scrifici e con la morte moltissime persone.Dobbiamo tenere alta la guardia…

  7. patrizia galardi dice:

    Per ricordare tutti coloro che sono morti in nome della libertà Dignità e DEMOCRAZIA valori a nostro avviso UNIVERSALI ……pubblichiamo una poesia R . TAGORE Dammi il supremo conforto dell,amore ,questa è la mia preghiera.IL conforto che mi permetterà di parlare ,agire,soffrire ,secondo la tua volontà, e di abbandonare ogni cosa per non essere lasciato a me stesso.Fortificami nei pericoli ,onorami con la tua sofferenza aiutami a percorrere i cammini difficili del sacrificio quotidiano.Dammi la suprema confidenza dell,amore, questa è la mia preghiera.La confidenza nella vita che sfida la morte,che cambia la debolezza in forza la sconfitta in vittoria .Innalzami,perchè la mia dignità accettando l,offesa disdegni di renderla…….

  8. X MAS dice:

    Onore a tua nonna, ma chiediti come si sentono i nipoti di quelle donne in balia del plotone dei Groumier Marocchini alleati dei francesi , americani, e partigiani che caddero vittima delle viloenze sessuali. E furono massacrate …per loro nessun ricordo?