Sensumlab, professioniste insieme per un’impresa innovativa

sensumlabdi Simona Berardi

L’idea di un laboratorio condiviso nasce dall’incontro tra me e Carla Armillei, cinque anni fa, e dal bisogno di tutte di unire le nostre diverse competenze in favore di un’insieme.Abbiamo subito capito che avevamo la stessa visione del progresso “che non consiste nel rafforzare le parentesi, ma nel moltiplicare i tratti d’unione”. Ci siamo fuse affinchè “l’estetica” potesse riappropriarsi del suo significato originario “proprio ritmo, tempo, melodia, regola”; da quì nasce Sensumlab: un ufficio stile, una sartoria, una serigrafia artigianale, e una sala posa coordinata da Alice Camandona.

L’obiettivo è la creazione di un posto dove chi entra possa trovare l’espressione armonica del suo proprio contenuto, che aiuti le persone a realizzare i propri progetti; e i nostri. Come fondamenta di questo progetto ci sono la mentalità del co-working e l’artigianalità come principio di qualità. Sensumlab ha la forma di una rete tra professionisti e discipline differenti; ognuno ne fa parte, è una pedina fondamentale e deve essere cosciente delle proprie capacità. I settori lavorativi associati sono l’illustrazione e la grafica, il web design, la scenografia e il costume, lo stilismo e il modellismo; c’è così la possibilità di creare “nuovi mondi”, ma dietro ci deve essere la capacità di abbattere un sistema basato su regole piramidali.

Ognuno di noi è capo di se stesso: l’essere umano è unico, e quindi speciale; questo è il nostro “focus”. Noi non produciamo soltanto in serie, ma anche “uno”. L’epoca che stiamo vivendo è però molto complessa; l’Italia è un paese che fa parte della società del “benessere” e del consumo. Andiamo veloci. C’è sempre più competizione. Entrare non è semplice. In compenso la nostra burocrazia rasenta la paralisi, creando uno squilibrio generale che rende l’apertura delle attività molto rischiosa. Ciò significa che il modello artigianale che vogliamo proporre è perfettamente centrato in questo secolo; vorremmo contrastare la spirale vorticosa del tutto e subito, sperando di rispondere alle bio-diversità fra gli esseri umani e di ridonare il seme della pazienza: persone e macchine hanno tempi diversi.

L’ostacolo più grande è chiaramente “il sistema” di cui facciamo parte, che predilige ancora la forma del più forte; ad esempio le banche aiutano chi ha già disponibilità economica, non chi non ce l’ha. Siamo state sommerse però da molta curiosità e da stimoli per nuove sperimentazioni. Il pubblico ha interpretato positivamente il nostro modo di lavorare, credo grazie alla libertà di espressione che diamo e al fatto che c’è bisogno di una riappropriazione del proprio tempo. Per questo abbiamo appena ricevuto un premio dalla Camera di Commercio nella categoria “idea innovativa” proposta dall’imprenditoria femminile. E’ molto importante che le istituzioni riconoscano il valore del coraggio che ci vuole, che siano vicino a chi “resiste” e propone nuovi metodi; così evolve la qualità del Paese e si aiuta l’economia, di per sé ferma.

SensumLab è una delle aziende che hanno ricevuto il ‘Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile’ della Camera di commercio di Roma consegnato il 18 novembre 2015 alla presenza della presidente della Camera, Laura Boldrini

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2 commenti su “Sensumlab, professioniste insieme per un’impresa innovativa

  1. ho letto l’articolo con entusiasmo. finalmente qualcuno che ama il bello che sa distinguere le cose in una società dove prevale il qualunquismo. la maggior parte degli italiani non distinguono il bello dal meno bello. vanno di fretta e una cosa vale l’altra. io come voi resto incantata di fronte all’estetica in ogni settore (abiti, scarpe, borse, orologi, quadri etc..) ma mi rendo conto che siamo in pochi ad essere colpiti da un particolare di tale bellezza che quando ci capita di osservarlo siamo tentati di volerlo possedere. è vero la gente va di fretta. tutto è così veloce da farci perdere il gusto della ricerca del valore estetico. conosco bene la burocrazia e il modo di prestare il denaro delle banche. poiché siete a roma verrò certamente a trovarvi. nel frattempo vi auguro d ipoter seguitare a vivere i vostri sogni diventati realtà con il vostro encomiabile senso di rispetto che è segno di civiltà che purtroppo sta scomparendo.

  2. LUIGI CROCCO dice:

    … e’ un bellissimo tema l’imprenditorialità sopratutto se condotta e gestita da donne sulla migliore tradizione italiana che risale dalla I^ guerra mondiale ad accudire figli , lavoro e imprese , per gli uomini impegnati al fronte.
    E oggi è più che giusto il riconoscimento dello stato dalle mani della Presidente Laura Boldrini..
    Ma rimane il problema delle banche che in italia negli ultimi decenni si è maggiormente rafforzato a concedere prestiti solo a chi presenta garanzie oltre misura dal entità richiesta
    Ma da qui l’inizio del mio impegno 2005 sul intuizione del primo economista dei primi 800 anglo-sassone -americano Adam Smith che individuò sul PIL di guerra ” La ricchezza delle nazioni ” l ‘obbligo delle banche di finanziare le tenute agricole di allora dalla semina alla raccolta per pagare il salari non interessati al Pil ne’ alla guerra bensì a distribuire le derrate ai militari in Guerra che a perderla dovevano pagare sulla garanzia delle riserve auree i danni al vincitore.
    Cosi oggi sulla garanzia dei Bond Euro o eurobbligazioni 6 luglio 2011 mirate al occupazione e al lavoro si potrebbe finanziare milioni di imprese con decine di milioni di dipendenti a salario con l’ obbligo di versare in quota i contributi obbligatori assicurativi INPS. per distribuire nel tempo maggiore denaro a sostegno delle pensioni ed altro ancora….