“Un lavoro subito dopo la tesi grazie a web journal e community”

Andrea_Cerio-wdi Andrea Cerio

“So di essere una mosca bianca: non sono disoccupato o precario nè sono espatriato per costruirmi un futuro.

Mi chiamo Andrea, ho 24 anni e sono laureato in Economia. A un mese e mezzo dalla discussione della tesi, sono riuscito a trovare un lavoro coerente con il mio percorso di studi e con le mie ambizioni, che mi piace e mi concede la possibilità di fare qualcosa di bello e importante.

A circa un anno dalla fine della mia carriera accademica ho cominciato a sospettare che, nonostante la laurea, non sarebbe stato facile trovare un impiego. Del resto, nessuno meglio di uno studente di economia sa che oggi in Italia circa il 41,6% dei giovani fra i 18 e i 29 anni sono disoccupati, ovvero sono in cerca di un lavoro. Sono un milione e 680mila persone con speranze, sogni e ambizioni, che non studiano, non lavorano, non offrono il proprio contributo alla ripresa dell’economia e al miglioramento delle condizioni del nostro Paese. Per la prima volta nella storia del dopoguerra, una generazione è più povera di quella precedente, nonostante il livello di istruzione sia molto più elevato. Questa crisi mi ha spinto a reagire.

Insieme ad alcuni colleghi, ho fondato un web journal che offrisse a giovani come me l’occasione di esprimere le proprie idee e di creare una community virtuosa dove fare tesoro delle reciproche esperienze. E’ stato proprio grazie a questa esperienza che ho scoperto, attraverso una ricerca della Carnegie Mellon University, che le persone capaci di sviluppare relazioni forti all’interno del proprio ambiente di riferimento, hanno probabilità di trovare lavoro 5 volte superiori rispetto a quelli che basano la propria vita sociale su relazioni poco profonde e saltuarie.

Alla luce di questa scoperta, ogni volta che l’ambiente universitario mi ha offerto occasioni di confronto con professori e professionisti, mi sono impegnato nel cercare un punto di contatto, nel mostrare la mia curiosità, nel costruire un legame solido fatto di interazioni di valore. Le interviste, i progetti universitari e i workshop portati avanti per superare gli esami, non erano più solo un modo di apprendere in modo passivo, bensì un’opportunità per manifestare passione e interesse per una certa disciplina nei confronti delle persone che un giorno avrebbero potuto aiutarmi a trasformare le conoscenze acquisite in un lavoro. Insomma, ho costruito le relazioni forti di cui parlava la ricerca.

A distanza di poco tempo, sono stato contattato da un’azienda con la quale avevo sviluppato un business case e mi è stata offerta una possibilità: non perché avevo un curriculum più interessante di altri, ma perché i professionisti con i quali avevo interagito si ricordavano di me come persona. Dopo uno stage di 6 mesi, a seguito del conseguimento della laurea, sono stato assunto con un contratto a tempo indeterminato.

Purtroppo non esiste una ricetta universale per avere successo nel conseguimento di un’occupazione solida, né tantomeno una one best way per combattere la piaga sociale della disoccupazione giovanile. Ma è sicuro che le relazioni professionali create e mantenute grazie alle sinergie fra università o scuole e mondo del lavoro possono giocare un ruolo determinante nel futuro di un giovane, insieme alle attività extra-curricolari e ad una certa dose di tenacia e intelligenza sociale”.

Andrea Cerio è nato nel 1989 a Roma. Nel 2012 fonda il web journal www.youthunitedpress.com, dove scrive di economia e lavoro e dove attualmente collaborano più di 30 giovani autori. Nel 2013 consegue la laurea in Economia e Direzione delle Imprese. Da gennaio 2014 si occupa a tempo pieno di selezione e sviluppo del capitale umano. 

Share Button

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicatoI campi richiesti sono marcati da *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*