Agli studenti dell’università Roma 3: “Siate protagonisti del cambiamento”

uniroma3-wL’università Roma Tre è una realtà giovane ma importante. Oggi ho partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico.

L’incontro con gli studenti, i docenti ed il personale amministrativo è stato pieno di calore.

L’Italia è ancora lontana dall’obiettivo fissato dall’Unione europea per il 2020: ovvero il 40% di laureati nella popolazione tra 30 e 40 anni. Fino ad ora, abbiamo raggiunto la metà di questa soglia. Ed è uno spreco insopportabile che 2 milioni di giovani non studino, non lavorino e non facciano formazione, che siano Neet (Not in education, employment or training).

Qualcuno, in un recente passato, ha detto che con la cultura non si mangia. Penso siano parole sciagurate e qualunquiste. Ma forse si preferisce una società che non sa e non pensa. Nella casa del Grande fratello non ci sono libri!

Io credo, al contrario, che investire nella scuola e nell’università sia un fattore di ripresa, non un costo, soprattutto in tempo di crisi. Credo sia ingiusto che ricercatori della mia generazione restino precari per sempre. Ecco perché, per ribaltare le logiche del lavoro ‘usa e getta’, il sapere deve tornare ad essere motore del progresso sociale e l’università deve avere finanziamenti adeguati.

Agli studenti, al termine del mio intervento, ho detto di essere protagonisti del cambiamento perché la crisi va sfidata da ognuno di noi, con ostinazione, speranza e generosità.

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