Rifiuti tossici in Campania, le associazioni: “Coinvolgeteci nelle bonifiche”

coordinamentofuoc“Per trasformare il territorio ferito della Terra dei fuochi in terra di speranza e di energia serve buona politica insieme a buona tecnica.

Servono contadini non ruspe. Solo il 5% del territorio campano è inquinato. La mappatura dei siti esiste. Basta incrociare i dati. Basta usare bene i fondi stanziati per la bonifica. Con il coinvolgimento dei cittadini”. E’ questa la proposta delle associazioni campane per risanare il territorio della regione devastato dai rifiuti tossici. Una loro delegazione oggi è venuta a Montecitorio.

“In Campania la popolazione scende in piazza da oltre un anno, decine di migliaia di persone prendono parte ai cortei – mi ha detto Stefano Di Foggia, del Coordinamento dei Comitati Fuochi – Tanti, specialmente negli ultimi tempi, si stanno attivando per un progetto di rinascita, così come tecnici ed esperti stanno dando il loro contributo gratuitamente. Alla politica chiediamo chiarezza sulle bonifiche, su come si intendono spendere milioni di euro stanziati per il recupero dei territori inquinati”.

Un allarme sottolineato anche da Stefano Tonziello, del comitato tecnico-scientifico del Coordinamento: “In venti anni per risanare sono state spese somme enormi senza risultati. E adesso molti sono sotto inchiesta. Per questo, oggi, il controllo da parte dei cittadini per noi è imprescindibile. Ci sono nuove soluzioni, come le fito-bonifiche, già utilizzate in Germania: si smette di coltivare cibo nelle aree rovinate, per 30 o 50 anni, mettendo nel terreno piante che proteggano le falde acquifere”.

Idee sulle quali ho assicurato la massima attenzione della Camera dei deputati. Abbiamo già desecretato i verbali del pentito Carmine Schiavone sui rifiuti tossici. Se sarà utile si potranno autorizzare altre desecretazioni.
Montecitorio ha approvato mozioni che impegnano il governo a mappare il territorio, bonificarlo, allentare i vincoli del patto di stabilità per i comuni.
A dicembre si discuterà in aula l’introduzione dei delitti contro l’ambiente nel codice penale. Mentre la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Rifiuti zero’ è stata assegnata alla Commissione Ambiente e ne seguo con attenzione l’iter.

Nel corso dell’incontro abbiamo parlato dell’ipotesi di creare una cabina di regia, fatta da tecnici e scienziati, libera di lavorare senza pressioni indebite dal territorio, ma sostenuta da associazioni, comitati e autorità locali.
Le associazioni, infine, mi hanno anche invitato a visitare quella che loro preferiscono chiamare ‘Terra della speranza’. Spero di potere andare presto.

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Un commento su “Rifiuti tossici in Campania, le associazioni: “Coinvolgeteci nelle bonifiche”

  1. Mariana dice:

    Quando le aziende del nord smetteranno di portare i loro rifiuti al sud, allora forse potremo veramente sconfiggere le “ecomafie”. Ma ce n’è la volontà? Forse non da parte di tutti…