Carceri, i detenuti italiani chiedono dignità

“Dignità” è la parola che hanno scandito i detenuti di Regina Coeli, questa mattina, quando sono entrata in carcere per visitare le sezioni dove il percorso di riabilitazione è reso impossibile dalle condizioni di vita e dal sovraffollamento.

Incontrandoli ho ribadito che è necessario superare l’attuale condizione disumana e degradante del carcere in Italia, per la quale siamo stati anche condannati dalla Corte Europea per i diritti umani.

laura carcere

La certezza del diritto è importante, chi ha sbagliato deve pagare. Ma fare tutto il possibile per la rieducazione del condannato è la più efficace risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini.
E’ una sconfitta per lo Stato se non si riesce a restituire alla società una persona migliore rispetto a quella che ha fatto ingresso in carcere. Un percorso oggi reso impossibile dalle condizioni di vita nei penitenziari e dal sovraffollamento. I detenuti sono 66mila mentre la capienza massima sarebbe per 47mila persone. Il 40% dei carcerati è in attesa di condanna definitiva.

La Camera dei deputati nei giorni scorsi ha approvato il provvedimento sulla ‘messa alla prova’ per i detenuti, che ora è all’esame del Senato.

Link incontro con detenuti

http://www.youtube.com/watch?v=v53a8L8smzQ

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