Nilde Iotti, politica al femminile

Nilde Iotti, è stata una figura carica di umanità e di impegno civile, una dirigente politica che ha dato una spinta decisiva alla battaglia per l’emancipazione delle donne, una delle figure più prestigiose dell’Italia repubblicana.

Nilde Iotti. Una storia politica al femminileTesto dell’intervento alla presentazione del libro scritto da Luisa Lama ‘Nilde Iotti. Una storia politica al femminile’.

“Accostarsi alla persona di Nilde Iotti è per me un grande privilegio. Come persona, come donna, come deputata e come Presidente. Nilde Iotti fu la prima Presidente donna della Camera ed è stata il Presidente che ha ricoperto questo incarico per più tempo. Quella della Presidente Iotti è una figura talmente carica di umanità e di impegno civile e politico che nel ricordarla si rischia di dimenticare qualcosa di importante.

Quel che è certo è che ha lasciato un segno duraturo nella vita politica e istituzionale del nostro Paese, e lo ha fatto con una passione e una partecipazione personale del tutto originali, con quella sobrietà, con quella naturale eleganza nei gesti e nelle parole che tutti ricordiamo. Un tratto severo e al tempo stesso sereno e sempre aperto alle ragioni dei suoi interlocutori.

La sua storia oggi viene presentata in modo ampio e originale nel libro di Luisa Lama. Una vita di impegno, di coerenza tra convinzioni e comportamenti. Tutte cose di cui oggi l’Italia ha un grande bisogno. E in questo senso molto, moltissimo ci ha insegnato Nilde Iotti nel corso della sua vita, attraverso una testimonianza che è apparsa evidente a tutti negli anni della sua Presidenza della Camera, ma che ha trovato le sue radici nel coraggioso attivismo civile e nella maturazione di idee e di scelte politiche dei suoi anni giovanili.
Nella vita di Nilde Iotti c’è infatti un “prima”: l’elezione alla Assemblea Costituente, l’esperienza delle prime legislature repubblicane, la testimonianza diretta di eventi cruciali per la storia dell’Italia e del mondo.
Tutti ricordiamo, con gratitudine e con rispetto, quanto Nilde Iotti ha fatto per sottrarre la donna a vecchi vincoli sociali, all’arretratezza del pregiudizio, alle inaccettabili incrostazioni culturali di un apparato ideologico discriminatorio e sessista. Lo ha fatto anche attraverso la sua vicenda personale, vivendo e difendendo la relazione con Palmiro Togliatti, che all’epoca veniva considerata contraria alle convenzioni sociali anche dentro il suo stesso partito.

Nilde JottiMi piace ricordare, in questo contesto, alcuni passaggi della sua relazione sulle disposizioni in materia di famiglia, presentata all’Assemblea Costituente come componente della Commissione dei 75. E soprattutto la denuncia della “fisionomia per certi aspetti antidemocratica della famiglia”, di tutte quelle situazioni che “pongono la donna in stato di inferiorità e fanno sì che la vita familiare sia per essa un peso e non fonte di gioia e aiuto per lo sviluppo della persona”. Giudizi certamente coraggiosi e rivoluzionari per quegli anni.
Ricorre nei discorsi di Nilde Iotti l’urgenza di superare un modello di famiglia concepita esclusivamente in funzione dell’«accasamento» delle donne, della procreazione dei figli, della trasmissione del patrimonio.
Forte di questi suoi convincimenti, spinse il Partito Comunista a schierarsi a favore del divorzio, superando le resistenze di chi temeva ripercussioni negative nel rapporto con il mondo cattolico.
E c’è un “dopo” : quando Nilde Iotti fu eletta Presidente della Camera, nel 1979, succedendo al triennio di Pietro Ingrao. Fu rieletta di nuovo a quella carica nel 1983 e nel 1987.
Durante i tredici anni della sua Presidenza, l’Italia conobbe cambiamenti impressionanti: dal tramonto dei governi di solidarietà nazionale all’esplodere di Tangentopoli, passando per le sanguinose aggressioni del terrorismo e della criminalità organizzata alle istituzioni democratiche.

Io ero giovanissima e la ricordo seduta alla Presidenza: ispirava equilibrio, autorevolezza, capacità di governo dei momenti più concitati della discussione in Aula.
Rappresentava un simbolo, per noi ragazze. Queste sue immagini resteranno per sempre nella memoria collettiva del nostro Paese.
Nilde Iotti credeva nella centralità del Parlamento: nelle istituzioni rappresentative come luogo di compresenza di ideali, culture, interessi e passioni, sede di un dibattito anche acceso ma sempre ricondotto alla civiltà del confronto e al rispetto delle regole e delle procedure. Sapeva al tempo stesso che proprio per svolgere al meglio la funzione che la Costituzione assegnava loro, le istituzioni avevano bisogno di essere rinnovate. E si impegnò in prima persona in uno dei primi tentativi di riforma della seconda parte della Costituzione.
Così vorrei che la ricordassimo oggi : una dirigente politica che ha dato una spinta decisiva alla battaglia per l’emancipazione delle donne, una delle figure più prestigiose dell’Italia repubblicana”.

Share Button

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicatoI campi richiesti sono marcati da *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*