Il metodo Scotland che sconfigge il femminicidio

Roma, 29/05/2013. Montecitorio. Incontro con Patricia Janet, Baronessa Scotland of Asthal, Presidente della Fondazione "Corporate Alliance Against Domestic Violence". Foto: Luxardo

Dal 2003 al 2010, Patricia Scotland, da ministro della Giustizia inglese, ha lanciato e coordinato un efficace piano d’azione contro la violenza domestica.


Grazie a questo piano il numero di morti dovuti a questo fenomeno è diminuito di oltre il 60%. I costi per l’economia britannica e per l’erario, stimati in 23 miliardi di sterline l’anno,sono passati nello stesso periodo a 16 miliardi, con un risparmio di oltre 7 miliardi. Ieri ho incontrato l’ex ministro del Regno Unito a Montecitorio, insieme ad un gruppo di deputate di diversi schieramenti politici: Mara Carfagna, Titti Di Salvo, Pia Locatelli, Michela Marzano, Federica Mogherini, Maria Elena Spadoni, Irene Tinagli.

LUX_0093Patricia Scotland ci ha parlato del metodo utilizzato con successo nel Regno Unito. Ricetta che, negli ultimi anni, è stata applicata anche in altri Paesi, come la Spagna. Si tratta di un approccio fondato, più che su nuove leggi, sul coordinamento tra i diversi servizi coinvolti – a livello nazionale e locale – per assicurare alla giustizia i colpevoli e fornire sostegno alle vittime. Tutto ciò dimostra che non è vero che questa piaga non si possa sconfiggere.

All’incontro hanno partecipato anche la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e la docente universitaria Marina Calloni, che sull’esperienza di Patricia Scotland hanno scritto ‘Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica’. Di questo parlano articoli e video che trovate di seguito.

http://27esimaora.corriere.it/articolo/scotland-together-we-can-cosi-sconfiggeremo-la-violenza-domestica/

http://www.repubblica.it/rubriche/passaparola/2013/06/06/news/il_male_che_si_deve_raccontare_come_si_vince_la_violenza_sulle_donne-60487518/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/metodo-scotland-cosi-londra-sconfigge-violenza-domestica/592548/

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