Lettera al Bundestag per i lavoratori della OM

857146_441073006002903_567389802_o“Il mio papà costruiva questo”.

A Bari ho ricevuto un regalo insolito: i disegni fatti dai figli degli operai della OM, azienda metalmeccanica che produce carrelli elevatori.

Quell’azienda è in dismissione e 221 lavoratori sono a rischio.

Da mesi c’è un presidio permanente davanti ai cancelli. I rappresentanti sindacali mi hanno spiegato che lo fanno per evitare che la proprietà tedesca svuoti lo stabilimento, dopo avere disatteso un accordo già sottoscritto con un potenziale compratore, davanti al Ministero dello Sviluppo Economico.

È una storia emblematica di deindustrializzazione, in un settore che è tutt’oggi produttivo e competitivo per l’Italia.

Mi sono impegnata a scrivere al mio omologo tedesco, il presidente del Bundestag, per sollecitare una risposta. Così come porrò la questione al Governo italiano. Quelle 221 famiglie hanno il diritto di sapere che cosa sarà del loro futuro.

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