Talenti per sfidare la crisi, a partire dal Sud

“Ci sono tre parole-chiave che messe insieme sembra che stonino: talenti, sfide e Sud. Io voglio provare a convincervi che metterle insieme è possibile e che se lo facciamo la strada che percorreremo è quella che porta al successo”.

 

E’ un’esortazione all’ottimismo, è un’eresia possibile, quella che il giovane fisico Emanuele Francesco Pecora ha pronunciato questa mattina all’università di Catania nel corso di un incontro pubblico sui ‘cervelli’ che scelgono di rimanere. Con lui Filippo Caruso e Luca Naso hanno dato a tutti noi, alla politica, alle istituzioni, una lezione su come l’Italia possa ripartire, a cominciare dal Sud.

“Si può fare tutto. Il fatto di essere in Sicilia – ha detto Luca Naso, astrofisico che dopo esperienze a Pechino ed Oxford è tornato a Catania – non ci dà nessuna limitazione. Sono rientrato nell’isola perché bisogna aprire una finestra positiva. Non azzardatevi a smettere di sognare. Bisogna cercare non alibi, ma modelli”.

Conoscerli e ascoltarli è stata una straordinaria boccata d’ossigeno, uno sguardo sull’Italia possibile.

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