Migrazione, appello degli esperti Onu: priorità ai diritti umani

crepeauGli esperti indipendenti dell’Onu intervengono sulla tragedia di Lampedusa e lanciano un appello perché si riparta dai diritti umani.

Mentre si continuano a recuperare altri corpi di vittime del naufragio, gli esperti indipendenti delle Nazioni Unite reiterano l’appello agli Stati membri perché adottino con urgenza un nuovo approccio alle migrazioni, che metta al primo posto i diritti dei migranti. Il Relatore speciale dell’ONU per i diritti umani dei migranti, François Crépeau, ha detto: “Questa tragedia è soltanto una di una lunga serie di morti legate alle migrazioni avvenute davanti a una frontiera, che sia nel deserto, in montagna o in mare, non solo nel Mediterraneo ma ovunque nel mondo”. Secondo Crépeau, se i Paesi continuano a criminalizzare la migrazione irregolare senza istituire nuovi canali legali per i flussi migratori che offrano ai richiedenti asilo e ai migranti delle possibilità di raggiungere incolumi e in modo regolare delle destinazioni sicure, “il numero dei migranti che mettono a repentaglio la vita su imbarcazioni pericolosamente sovraffollate e che non tengono il mare lungo rotte rischiose non potrà che aumentare”. Dopo una ricerca durata un anno sulla gestione delle frontiere esterne, Crépeau si è appellato agli Stati membri dell’Unione europea affinché diano la precedenza a un nuovo inquadramento dei diritti umani nell’elaborare le loro politiche migratorie.

Anche l’Esperto indipendente dell’ONU per la Somalia, Shamsul Bari, e la Relatrice speciale dell’ONU per l’Eritrea, Sheila B. Keetharuth, si sono uniti all’appello. Il primo ha dichiarato: “Questa sciagura mostra il grado di disperazione delle persone che vivono in parti della Somalia tuttora afflitte dall’insicurezza e dall’impossibilità di godere dei diritti economici, sociali e culturali fondamentali. Esorto le autorità somale ad affrontare le cause che stanno alla radice del traffico e della tratta di esseri umani in Somalia in collaborazione con la comunità internazionale e le Nazioni Unite”. Secondo  Sheila Keetharuth, la situazione “allarmante” dei diritti umani nella vicina in Eritrea sta innescando un continuo flusso di profughi, che include un gran numero di minori non accompagnati, alcuni di età non superiore ai sette-otto anni. “Rivolgo un appello alla comunità internazionale affinché continui a monitorare la situazione dei diritti umani in Eritrea e protegga e assista chi fugge dal paese, in particolare il crescente numero di minori non accompagnati”, ha aggiunto.

Link al comunicato di UN News centre http://www.un.org/apps/news/story.asp?Cr1=&Cr=italy&NewsID=46206

Link alle dichiarazioni di Guy Ryder, direttore generale ILO: “La tragedia di Lampedusa ci ricorda l’evidente fallimento delle politiche sulla migrazione”http://www.ilo.org/rome/risorse-informative/per-la-stampa/speeches/WCMS_223175/lang–it/index.htm

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