Educare per prevenire la violenza in rete

immag no hate speech 2Tra tutela della libertà di espressione e salvaguardia dei diritti umani c’è bisogno di equilibrio, anche in rete.

La campagna del Consiglio d’Europa contro l”hate speech’ – i discorsi di odio o incitamento all’odio – mira a coinvolgere i giovani, rendendoli consapevoli del modo in cui la violenza e gli insulti possono essere diffusi sul web ed aiutandoli a combattere questi fenomeni. Presso la sala del Mappamondo, a Montecitorio, è stato promosso un incontro sul tema ‘‘Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza on line’, al quale hanno partecipato blogger italiani, rappresentanti del mondo dei social network e delle istituzioni, giuristi ed esperti, vittime di cyberbullismo.

Un evento nato dall’esigenza di voler stimolare un dibattito anche qui in Italia su un tema – l’esigenza di trovare un equilibrio, anche sulla Rete, tra tutela della libertà d’espressione e salvaguardia dei diritti umani – di grande attualità in molti Paesi del mondo.

Ci siamo confrontati sull’uso consapevole della rete con il professor Stefano Rodotà, con il ministro delle Pari opportunità, Josefa Idem, con il vice segretario del Consiglio d’Europa Gabriella Battaini-Dragoni. Sono intervenuti Raffella Milano, di Save the children Italia, Elizabeth Linder, Politics and Government Specialist for Europe di Facebook, Giorgia Albeltino, Senior Policy Counsel di Google Italia. E c’è stato spazio per alcune testimonianze di vittime del cyberbullismo. Luca Sofri, direttore de Il Post, ha moderato gli interventi dei blogger invitati: Stefano Andreoli, Luisa Betti, Alessandro Bonino, Arianna Ciccone, Arturo Di Corinto, Clarissa Gigante, Giulia Innocenzi, Loredana Lipperini, Claudio Messora, Andrea Sarubbi, Guido Scorza, Vittorio Zambardino, Lorella Zanardo.

D.L._LUXLa rete è un potente strumento di espressione delle opinioni, di interazione sociale, di emancipazione e di arricchimento culturale, ma può anche diventare un mezzo per diffondere stereotipi, meccanismi discriminatori e intolleranza. Le cronache, purtroppo, ci raccontano sempre più spesso storie, a volte drammatiche, di giovani o di minoranze vittime di insulti, dileggio, diffamazione, persecuzione attraverso il web.
Ecco perché è importante sensibilizzare gli utenti, soprattutto giovani, ad un uso responsabile della rete, come sta facendo il Consiglio d’Europa con la campagna No hate speech. Iniziativa che non intende limitare la libertà di espressione on line bensì favorire un utilizzo consapevole del web.

Link alla campagna ‘No hate speech movement’
http://www.nohatespeechmovement.org
 
Link al testo e al video dell’intervento al convegno ‘Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza on line’
http://presidente.camera.it/5?evento=123
 
http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Archivio?IdEvento=5736&IdIntervento=4308
 
Link video completo del convegno
http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Archivio?IdEvento=5736&IdIntervento=4307

 

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