Progressisti troppo spesso divisi. Ora è imperativo essere uniti

Una politica progressista deve essere diversa in sei modi. Deve essere laburista, sociale, femminista, ambientalista, solidale ed europeista. E’ uno dei passaggi del mio intervento all’iniziativa ‘Diversa’ organizzata da Campo progressista a Roma il 12 novembre.

Ho voluto partecipare e dare il mio contributo perché credo in un cammino che ha l’obiettivo di costruire un nuovo centrosinistra. Serve una proposta politica di discontinuità, che sia capace di percorrere una strada diversa da quella che ha reso la società più diseguale, più ingiusta e più infelice.

Perché la politica deve contribuire a realizzare un principio semplice antico: il diritto a stare bene tutti, il diritto ad essere felici.

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