Contro femminicidio serve anche l’educazione di genere

E’ raccapricciante che un uomo possa uscire di casa con dell’alcool pensando di usarlo in quel modo, contro una ragazza, solo perché non voleva continuare la relazione con lui. Un atteggiamento che dimostra una mentalità di possesso e un serio problema culturale. Non si tratta certo di un raptus, lui credeva che quella fosse la cosa da fare. Questo è quello che ho detto ieri sera, durante la trasmissione Di Martedì, a proposito del femmincidicio di Sara Di Pietrantonio.

Credo che, a prescindere dai provvedimenti legislativi che questo Parlamento ha varato, per contrastare questo fenomeno sia importante insegnare nelle scuole il rispetto di genere. Per questo mi auguro che i gruppi parlamentari chiedono al più presto la calendarizzazione dei disegni di legge su questa materia.

Nel corso della trasmissione abbiamo anche parlato del 70° anniversario del voto alle donne, che abbiamo celebrato con una mostra allestita nella sala della Lupa di Montecitorio appena reastaurata, ma anche di Europa, immigrazione e riforme costituzionali.

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9 commenti su “Contro femminicidio serve anche l’educazione di genere

  1. Elisabetta dice:

    Gentile Presidentessa, ho ascoltato le sue parole e le sue opinioni su temi molto gravi, come la violenza alle donne (anche la famiglia deve educare o dobbiamo prima educarla?), sul referendum e sui migranti. Devo ringraziarla perché mi hanno confortato e allo stesso tempo incoraggiato a credere che l’Italia possa trovare delle soluzioni a questi grandi problemi. Le auguro buon lavoro e la saluto cordialmente. Elisabetta Angelini

  2. Cosetta dice:

    Bravissima ! Queste interviste valgono oro perché in modo chiaro sostengono perché dobbiamo stare dalla parte delle Donne e quanto ancora c’è da fare anche sul piano culturale e Lei ci rappresenta con grande Forza , Determinazione e Coraggio Viva le Donne e Viva Morelli !

  3. mario rimati dice:

    Ieri 2 giugno verso le 16 Rai2 ha mostrato”Coldcase”con la scena di un uomo impiccato l’argomento era la morte di una donna in un serbatoio idrico.ho contattato una trentina di editori con il mio saggio sui programmi violenti in tv sono oltre 80 pagine in un anno di programmazione.avevo anche scritto alla Boldrini che non mi ha neanche risposto.aprite i vostri occhi e guardate che razza di programmi violenti che Mamma Rai Mediaset ecc ci mostrano ogni giorno!e ricordatevi il libro di Karl Popper”Cattiva maestra televisione”!

  4. questi atti di inciviltà e di disumanità risalgono all’educazione familiare. se le mamme avessero detto ai propri bambini, fin dalla prima infanzia, che i rapporti andavano basati sul consenso e sul rispetto e non sul possesso molti di questi fatti non sarebbero accaduti. per il futuro bisogna rivolgersi alle nuove generazioni che devono educare i propri figli in un certo modo. la scuola può fare poco, molto la famiglia. in ogni caso sono contenta che chiunque anche in forma anonima può rivolgersi alle autorità competente per denunciare fatti di violenza. alle donne voglio dire che il possesso non è amore ma una vera forma di schiavitù. un grazie ancora una volta alla presidente della camera.

  5. francesca siliprandi dice:

    Questa sera guardando un gioco di associazione di parole durante la trasmissione molto popolare su Rai1, Reazione a Catena, mi sono avvilita di fronte a :
    DOMANDA quale” la parola da associare a ‘bocconcino’ ? RAGAZZA !!

    E’ un gioco, lo so, ma la cultura di questo paese va costruita anche attraverso l’attenzione alle parole, specie sulla televisione pubblica.

  6. Roberto dice:

    Presidente ,
    Le scrivo non per commentare ogni sindolo atto violento che purtroppo ancora accade,ma per far si che si possa cambiare stile di vita in generale cominciando anche dai media.Perchè ancora oggi nella pubblicità c’è bisogno di donne sexy per reclamizzare qualsiasi cosa?Perchè in internet ci deve essere la pornografia? Se eliminassimo questi due aspetti forse potremmo restituirle il ruolo che gli spetta senza che gli “uomini”la vedino solo come un oggetto sessuale.
    grazie

    • Presidente Laura Boldrini,
      Lei sostiene che ora il paese debba mobilitarsi contro il dilagare della violenza sulle donne.
      Condivido e suggerisco un’idea leggermente folle, ma sicuramente d’effetto per sensibilizzare le coscienze assopite.
      Dipingere le pareti (muri o abitazioni) con il volto della vittima. Il messaggio sarebbe forte e d’impatto.
      Con la stima di sempre.
      Michele

  7. luigi crocco dice:

    per un italiano educato al rispetto delle cose e degli altri il problema sulle donne è un problema come in tutti gli altri da terzo mondo

  8. Giuliana dice:

    Salve Presidente, per quanto mi riguarda bisogna dare una regolata SERIA anche al sistema dei servizi sociali che sono alla base E che difronte a un uomo aggressivo, sfiancante viene tutelato rispetto ai minori così forse se accontentato lui avranno pace!!! E’ un indecenza !
    A causa di questo un bambino nel 2016 venga ancora maltrattato nella salute e il servizio sociale non fa niente. niente anche per arrivare alla coscienza di questa persona e intanto la salute del bambino si compromette sempre più nonostante l’articolo della costituzione scrive che la SALUTE E’ UN BENE INVIOLABILE!
    e cosa fare? loro hanno il coltello dalla parte del manico e sono sempre pronti a fartela pagare.
    NON E’ GIUSTO
    AIUTATE ALMENO I BAMBINI, LORO NON NE HANNO COLPA !!!
    GRAZIE