Contro i seminatori di odio è tempo di reagire insieme

L’odio si sta diffondendo come un fiume in piena. Lo dimostrano i dati contenuti nella Relazione finale della Commissione Jo Cox presentata a Montecitorio.

Dopo 14 mesi di studio, 31 audizioni e 187 documenti, la Commissione ha messo nero su bianco 56 raccomandazioni a cui deve essere dato seguito. Basta minimizzare, basta sdoganare insulti e offese come goliardate o scherzi. E’ tempo di reagire di fronte a chi semina odio, di dare voce a chi lo combatte e di sostenere chi ne è vittima. Ma per vincere questa battaglia dobbiamo essere insieme.

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13 commenti su “Contro i seminatori di odio è tempo di reagire insieme

  1. paolo dice:

    contro la violenza che si subisce in ogni luogo. il web è diventato un’ambito “pericoloso”. Insulto, dileggio, minacce. Ebbene come si può contrastare il dilagare degli ” ignoranti”i? Quelli che si sentono sicuri di esprimere sempre, quanto c’è di peggio, essi presumono di essere immuni e garantiti da qualunque tipo di sanzione o richiamo ammonitore.
    I “padroni” del web sono abbastanza “sordi” alle critiche ed ai richiami di intervenire direttamente contro i “delinquenti” del web. Interessi economici sempre più imponenti fanno dei padroni delle piattaforme, sono diventati “gruppi potenti”, lobby e oligarchie che non ascoltano neanche i richiami dei governi più sensibili, quelli che denunciano le azioni brutali dei killer da tastiera.
    Uscendo dal web, viviamo le realtà drammatiche della violenza di genere. Anche questa una battaglia difficile da vincere ma che comunque è dovere di ogni democratico combattere. Un cenno infine alla “violenza” praticata per sfruttamento sui lavoratori, ricordando infine, che anche la mancanza di norme di sicurezza sul lavoro, rappresentano forma violenza che risulta quanto mai diffusa.

  2. Gianni Fummo dice:

    Approvo moltissimo questa iniziativa è mi dispiace non essere in grado di offrire suggerimenti. Auguro a tutti noi di sconfiggere questa nuova piaga.

  3. Maria Carla Consogno dice:

    Certo dobbiamo essere insieme 22000 sono solo un inizio

  4. gentile dice:

    ESSERE VERI DEMOCRATICI!!! – SIGNIFICA: VOLERSI BENE E PROTEGGERE – IL DIRITTO ISTITUZIONALE E COSTITUZIONALE -IN COMUNE ACCORDO E SACRIFICIO CON LA COMUNITA’ -SENZA ODIO E GELOSIA E SENZA CREARE E COLTIVARE – UNA MALA GIUSTIZIA = “LIBERAMENTE’ – EGALITAMENTE’ E FRATERNITARIAMENTAMENTE’ e CHIARAMENTAMENTE’ .

  5. E’ normale e ammissibile che il web debba servire a veicolare rancore, odio e spesso frustrazione? Tutti sentimenti negativi che colpiscono soggetti inermi, spesso deboli, speso timidi, spesso ingenui, spesso troppo educati per rispondere a tono ai propri aggressori. Come è possibile che una società civile e democratica ancora(sì ancora)tolleri questo? Chi è stato vittima di simili atti ne porterà le conseguenze negative nella propria psiche forse per sempre. Una ragazza, una donna forse rimane ancora soggetto vulnerabile e con molti svantaggi. Si vuole veramente tentare di porre fine a tutto questo? La tecnologia, se usata in modo corretto, spalanca prospettive e orizzonti meravigliosi e sconosciuti tutti da esplorare. Sì, è una questione di senso civico e culturale. Sì, una corretta e completa educazione civica può migliorare o cambiare interamente lo stato “barbarico” e vergognoso ” delle cose.

  6. Placido dice:

    Le rinnovo tutta la mia stima. Condivido pienamente le sue attività, sentendomi ben rappresentato da Lei e dal suo operato
    Dino Sturiale

  7. Antonino dice:

    Buongiorno, ho letto attentamente tutti i documenti e la relazione finale della Commissione “Jo Cox”; le conclusioni, a meno dei dati statistici, erano palesemente prevedibili per un attento lettore delle notizie quotidiane degli ultimi mesi, direi anche ultimi anni; una sola cosa non ho letto, probabilmente la mia lettura non è stata così attenta e lungimirante, ma non ho visto, nell’ottica di un piano programmatico di azioni volte al contrasto ed annientamento di un problema sociale, i necessari “gates di controllo” intermedi, creati allo scopo di verificare se le azioni compiute, sino a quel momento, siano risultate efficaci o meno, questo serve, eventualmente, per “ritarare” la strategia/modello, se inefficaci, oppure confermare ed affinare la o le strategie/modelli, se efficaci (n.d.r.: sarò più chiaro nell’e-mail che Le invierò e che mi ha richiesto).
    Concludo, ringraziando Lei e tutta la Commissione per il lavoro svolto, ma credo che la gestione del cambiamento, prima di tutto, debba iniziare nelle Aule Parlamentari, dove credo sia necessario attuare quella politica del cambio di passo, tanto agognata, mediante la promozione di una comunicazione, non più fondata sull’odio tra partiti e movimenti, sull’esclusione, ma finalmente centrata ed orientata all’inclusione ed al rispetto del Cittadino. Grazie ancora per il lavoro svolto, ma c’è ancora molto da fare!

  8. Federico dice:

    Ricordo con nostalgia il tempo in cui sulle pagine di informazione si entrava per argomentare e confrontarsi. L’aspetto più stupefacente di questa mia memoria è che sembra trascorsa un’epoca e invece soltanto era ieri. Ormai constato che l’illusione originaria che Facebook ci aveva consegnato è svanita in un temporale: credevamo che il social sarebbe potuto essere un intrattenimento accrescitivo, che avremmo potuto seguire pagine e contenuti a noi graditi condividendoli dialetticamente con persone vicine alle medesime aree di interesse. O non vicine, ma rispettose e civili.
    Così, semplicemente, accedevamo a pagine che ci piacevano.
    Poi, d’un tratto, si è ribaltato tutto e le pagine sono diventate arene e palestre per gladiatori. Il narcisismo ha sostituito l’opinione, la violenza ha sostituito il confronto, la gratificazione personale ha sostituito la sensatezza, la prevaricazione ha sostituito l’ascolto, l’ossessione ha sostituito l’interesse, lo sfogo ha sostituito la dialettica e l’apriorismo ha sostituito l’approfondimento.
    Il titolo è diventato l’articolo, la fonte è stata confusa con il contenuto ed il medium con il messaggio e questo ha creato una notte in cui tutte le vacche sono nere.
    E l’utenza ha cominciato ad accedere e seguire compulsivamente pagine che ha in odio con lo scopo di utilizzarle come canale di sfogo disorganizzato e disfunzionale dei peggiori mal di pancia.
    La risultante di questo tutti contro tutti fuori controllo, di questo uso improprio dell’arbitrio, sdoganato in nome di una più che sovraesposta concezione della libertà personale, è stata l’instaurazione di un ormai infrequentabile rifugium peccatorum che tracima faziosità, insulti, improperi, oscenità di ogni tipo, dileggi, vigliaccherie e vigliaccate, fantasticherie oziose e totalmente disinformate, minacce, violenze, metafisiche ideologiche a tinte forti, pressapochismi, superficialità sistematica, cialtronerie improponibili, bassezze, nostalgie epocali irrelate, assolutismi, dogmatismi sordi e ciechi, tuttologie.
    Una sorta di interregno tra la realtà e la psicopatia sorretto dall’illusione egosintonica e autoreferenziale che ogni opinione valga un’altra.
    In definitiva, il mio rammarico è dovuto alla circostanza disgraziata che in questo scenario coloro che amano confrontarsi e relazionarsi si vedono l’esercizio di questa libertà civile impedito dall’altrui violenza impositiva e soverchiante, che vince per numero di adepti.
    Pensando ormai di uscire da Facebook, perché è diventato invivibile, le esprimo la mia solidarietà di uomo e di cittadino ed un sentito ringraziamento.

  9. Nicoletta Raineri dice:

    Vorrei sapere se le raccomandazioni della Commissione hanno avuto un seguito; se è vero che esiste una mail per segnalare a Facebook i post/commenti diffamatori, omofobi, fascisti, razzisti; se sì qual è.
    Grazie. Sono con voi in questa battaglia di civiltà.

  10. Sono del tutto d’accordo.
    Disponibile per ogni tipo di azione in questa direzione. MateldaTagliaferri

  11. Elena Zotti dice:

    È tempo di agire, libertà di pensiero non significa liberta di insultare.

  12. Angela dice:

    Le sono vicina in questo brutto momento, dove sembra che la buona educazione ed il rispetto verso l’altro sia un lontano ricordo. Con grande stima ed ammirazione, per la forza ed il coraggio di andare comunque avanti, le mando un forte abbraccio virtuale.
    Angela

  13. paola dice:

    siamo fatti più di linguaggio che di carne e sangue. è da qui che si deve partire per comprendere le radici del nostro agire. siano benvenute e diffuse iniziative come la Commissione Joe Cox. i dati parlano chiaro: ci sono categorie su cui tutti possono gettare il loro risentimento e il loro fango. le donne in particolare. ancora fanno da tappetino. e parlano chiaro anche i termini offensivi raccolti e catalogati sotto l’egida del compianto De Mauro. sono fiera delle azioni della presidente della camera. la sua voce rappresenta anche la mia. io, e altre donne insegnanti, da tempo impegnate a lavorare sul linguaggio e sugli oltraggi per rivelarne l’occulto “ordine”violento che vi soggiace, appoggio e diffondo con il lavoro quotidiano.