La protesta, i seminatori d’odio e la legge elettorale

mandela1-wL’energia positiva di Mandela, capace di trasformare la rabbia in qualcosa di costruttivo, e il pericolo di seminare odio in Italia.

Le ragioni dei cittadini che soffrono e la necessità di dare risposte immediate, prima di tutto con una nuova legge elettorale. Ecco alcuni degli argomenti affrontati nell’intervista a Liana Milella pubblicata oggi da La Repubblica.

di Liana Milella

ROMA – Una “energia positiva”, quella di Mandela, e una “negativa e pericolosa”, quella di chi “fomenta le proteste in Italia, fa le liste di proscrizione dei deputati e dei giornalisti”. Grillo, ovviamente. La presidente della Camera Laura Boldrini risponde al telefono da Johannesburg, dove ha seguito i funerali di Madiba. La sua preoccupazione è “grande”, il suo invito alla politica “a dare risposte immediate” è perentorio. La sua promessa: “Subito la nuova legge elettorale”.

Fa impressione vedere la mappa delle proteste in Italia, in ogni regione c’è un focolaio…

“Non ci devono colpire queste proteste perché si tratta di persone messe a dura prova. Ovunque c’è una grande sofferenza, e c’è una crisi lunga e pesante che non ha fatto sconti a nessuno, soprattutto nelle regioni prima più forti e ora in ginocchio. La protesta non deve essere ignorata, ma va ascoltata. È dovere di chi ha responsabilità pubbliche dare risposte. Quello che proprio non va fatto, e ce lo insegna Mandela, è seminare odio”.

Chi lo starebbe facendo, Presidente?

“In un momento come questo le divisioni e le contrapposizioni sono un segno di democrazia, ma non si deve né fomentare, né strumentalizzare la rabbia e il malcontento, o alimentare sentimenti pericolosi. Un dibattito politico acceso ci sta tutto, ma è troppo pericoloso gettare benzina sul fuoco. Bisogna astenersi dal fare dichiarazioni che mirano solo ad aumentare la tensione sociale”.

Cosa dovrebbe fare la politica che invece non sta facendo?

“Fare polemiche di palazzo non serve. La gente è stanca, e io la capisco. Anziché perdersi in schermaglie sterili bisogna capire come migliorare la vita degli italiani. Gli attacchi violenti sono una perdita di tempo, fare le liste contro i presunti deputati illegittimi è perdere tempo, fare le liste di proscrizione dei giornalisti è solo inquietante. Certamente non risolve il problema di chi non arriva alla fine del mese”.

La lettera di Grillo alla polizia: con che sta giocando il padre-padrone di 5stelle?

“Grillo dice alla polizia chi proteggere e chi no, la sua è un’interferenza, mi chiedo a quale titolo lo faccia. Tutto ciò fomenta solo odio. La difesa dei cittadini non è una sua esclusiva. È un comportamento demagogico e strumentale. Gli italiani non hanno bisogno di tensione sociale, ne hanno già abbastanza, hanno bisogno di risposte”.

I poliziotti che si tolgono il casco, come interpreta questo gesto?

“Stando qui non ho visto le immagini. Potrebbe essere un gesto di solidarietà o una cosa che si fa normalmente quando non c’è tensione”.

Non lo considera un gesto negativo?

“In tutta sincerità, non avendo esperienza di un codice poliziesco, non mi sembra un gesto grave, non ci vedo una contrapposizione alle istituzioni o un gesto di sfida alla propria divisa. È un gesto che non mi preoccupa, forse chi lo legge diversamente vuole alterare il gesto stesso. Gli atti conflittuali sono altri, e io ne ho un esperienza diretta”.

Alfano riunisce le polizie, ma quello che sta accadendo è solo una questione di ordine pubblico?

“Certo, è una protesta che fa impressione, ma vuol dire che il Paese è reattivo, vuole essere ascoltato, e vuole risposte. Ma la protesta non dev’essere fomentata e strumentalizzata perché rischia di diventare violenta e non più gestibile”.

Vede il rischio di una deriva?

“Tutto dipende dagli interlocutori politici. Se loro fomentano la rabbia senza dialettica democratica allora è pericoloso. La cosa che preoccupa è chi cavalca la protesta per buttare giù tutto con un obiettivo nichilista. Il mio invito è che prevalga il senso di responsabilità”.

Berlusconi vedrà i rappresentanti del movimento, Casapound li appoggia, non le sembra che il governo sia in ritardo?

“Chi è al governo o ricopre ruoli istituzionali non può essere impermeabile, deve trovare risposte, bisogna lavorare e impegnarsi nei provvedimenti”.

Prima le liste di proscrizione dei giornalisti, poi gli insulti più volgari liberamente e volutamente non cancellati dai post del blog. Cosa pensa di evocare Grillo?

“Bisogna mettere un argine, non è normale che ci possa essere qualcuno che demonizza le istituzioni minacciandole. Ho il ruolo di terza carica dello Strato e ricevo sistematicamente minacce violentissime e insulti irripetibili e impronunciabili a sfondo sessuale. Nella pagina Facebook di Grillo ce ne sono a centinaia. A che serve demolire? Gli italiani vogliono istituzioni più forti per dare risposte rapide”.

Si preannuncia una fiducia “calda” al governo Letta tra i forconi e Grillo. Ma la legge elettorale è sempre lì che aspetta.

“La sentenza della Consulta dà titolo e legittima il Parlamento a fare la legge. Mi chiedo perché si cerchi di distogliere l’attenzione con la polemica sui presunti deputati illegittimi anziché occuparsi dei problemi seri”.

Si può chiudere sulla legge elettorale?

“Mi auguro che i gruppi facciano sul serio. Io riparlerò subito con Grasso, con cui c’è una perfetta sintonia. Il nostro obiettivo è sbloccare la situazione e arrivare quanto prima alla nuova legge elettorale. Non stiamo facendo né una gara né uno scippo”.

Un pronostico sui tempi?

“Non me la sento, va oltre la mia volontà e il mio potere. Spetta ai gruppi decidere se e quadro”.

Se fossi per lei?

“La farei subito”.

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4 commenti su “La protesta, i seminatori d’odio e la legge elettorale

  1. Miriam dice:

    Presidente Boldrini, la gente è stanca di questa politica vecchia e lenta. Stanca di gente che entra in politica “per il bene dell’Italia” ma, che poi, entra in politica per il bene del proprio portafoglio il più delle volte. Stanca di essere presa in giro. Lentezze burocratiche per quando si tratta di tagliare costi politica, taglio parlamentari ecc ecc. ma super veloce quando si tratta di decidere una nuova tassa: tric e trac dalla sera alla mattina già fatta e noi subito che dobbiamo pagare. Siamo stanchi Palazzi Istituzionali il cui costo di mantenimento sembra quello della reggia di Versailles, ecc. Abbiamo bisogno di persone agili e scattanti nelle decisioni da prendere per far ripartire questa Italia. Come Lei Presidente, di persone come Lei ce ne dovrebbero essere di più in Parlamento e soprattutto più donne. Allora si che la politica avrebbe un altro passo. Cordialmente e buon lavoro.

  2. Roberto ALBERTINI dice:

    Gentile Presidente,

    mi compiaccio che Lei abbia voluto, con la sua intervista al quotidiano La Repubblica, stigmatizzare la campagna di insulti e di diffamazioni nei Suoi confronti che giornalmente viene alimentata sul sito fb di Beppe Grillo.
    Da tempo sto intervenendo personalmente in quel contesto per difendere la Sua persona e l’ Istituzione che Lei così degnamente rappresenta. E’ una barbarie inaccettabile a cui porre un argine immediato pena il consolidarsi di un clima di odio che può diventare foriero di atti irreparabili. Sono iscritto a SEL dalla sua fondazione e ho richiesto a quel partito di avviare anche azioni legali per la tutela della Sua onorabilità. Purtroppo non ho ancora ricevuto risposta.
    Nel manifestarle ancora la mia piena e incondizionata solidarietà, la saluto cordialmente.

    Roberto ALBERTINI – Palermo

  3. Antonella dice:

    “Tutto dipende dagli interlocutori politici. Se loro fomentano la rabbia senza dialettica democratica allora è pericoloso.” Mi associo a queste parole proprio perchè anch’io sto vedendo quanto sta accadendo in questi giorni…e mi chiedo quanto questa rabbia non sia fomentata proprio da chi in un certo senso dovrebbe garantire la “dialettica democratica”…So che lei Presidente era ad Assisi in questi giorni…San Francesco aveva cercato di realizzare un modello di società alternativo caratterizzato dalla pace, dalla fraternità, dal dialogo…Che questi valori possano ritornare in un momento difficile per il nostro Paese…La violenza purtroppo non porta a nulla se non odio…

  4. caterina dice:

    Donna meravigliosa, capace, tutta la mia + profonda ammirazione!