Pubblicità e donne in Italia, il confronto vince gli stereotipi

Al Senato, istituzioni, società civile e operatori dell’informazione hanno ragionato insieme di violenza contro le donne e media. Grazie alla vice presidente Valeria Fedeli per avere promosso questa iniziativa. Mi sento di dire che stiamo andando nella giusta direzione e che, se si riesce a consolidare questa sinergia, si farà qualcosa di buono per il Paese, non solo per donne.

La battaglia contro la violenza di genere non è un problema solo femminile, è un problema che riguarda anche gli uomini. Quindi, questi devono sentirsi coinvolti a pieno titolo. E i media hanno un ruolo primario per abbattere i vecchi stereotipi e rilanciare un linguaggio che tenga conto dell’evoluzione della nostra società.

Credo che solo unendo le forze il cambiamento potrà prendere corpo.  Nel mio intervento ho parlato anche dell’immagine della donna italiana nella pubblicità. Un tema che fa ha fatto molto discutere. Credo che gli stereotipi si superino anche grazie al confronto. Grazie anche a tutti coloro che hanno preso parte a questa discussione.

Link al mio intervento al convegno ‘Convenzione di Istanbul e media’ http://bit.ly/1fyrGnn


Link all’intervento di Anna Maria Tarantola, presidente della Rai
http://bit.ly/16F8ZaJ

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Un commento su “Pubblicità e donne in Italia, il confronto vince gli stereotipi

  1. Laura Terni dice:

    Buongiorno, in ritardo -a causa del computer rotto- volevo cpmplimentarmi per il suo discorso a proposito della rappresentazione offensiva quando non umiliante che la pubblicità offre della donna. Ha proprio ragione, si tratta di una battaglia che farà del bene a tutto il Paese, non solo alle donne
    Laura Terni