A 74 anni dal 25 luglio, coltivare la memoria, proteggere la democrazia

Sono passati 74 anni dal 25 luglio 1943: giorno della caduta di Benito Mussolini.

E’ stato il primo passo verso la liberazione da una dittatura fondata sul mito della nazione, che escludeva dissenzienti, diversi, minoranze, che sosteneva la superiorità razziale e l’espansionismo coloniale, celebrava il maschilismo e considerava la donna solo «madre e sposa».

Disvalori di cui ci siamo liberati grazie alla Repubblica e ai quali abbiamo contrapposto, invece, i valori della nostra Costituzione, che vanno ancora difesi perché non sono acquisiti una volta per tutte. Oggi, è preoccupante vedere proliferare gruppi neofascisti, che approfittano della sfiducia nel futuro per fare proseliti, soprattutto tra i giovani, su internet. Istigano alla violenza verbale, alla denigrazione dell’avversario e del diverso, anche attraverso la calunnia. Per contrastarli serve un esercizio di memoria e una battaglia culturale.

Ricordare serve anche a mantenere alta la guardia.

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3 commenti su “A 74 anni dal 25 luglio, coltivare la memoria, proteggere la democrazia

  1. Maurizia dice:

    Ricordando questa frase Le auguro i un ferragosto di libertà e di pace . Io sto con Laura .

    “Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare.”
    Che Guevara

  2. luca de silva dice:

    I seminatori di odio ci sono in tutte le ideologie compresi i cari compagni che si sono comportati alla stregua del fascismo. Le posso dire che io cittadino italiano non mi sento assolutamente tutelato dallo Stato e ho paura padre di due giovani figlie quando penso a Rimini ma quando ancora più penso che un magistrato di Reggio Emilia dott Ghini lascia a piede libero.un pedofilo reoi confesso di stupro ad un minore invalido. Su questa base il populismo ed i forcaioli prendono strada facilmente in quanto la gente comune non si sente tutelata da un esecutivo debole . Per quanto significa il sentirsi italiano le spiegherò una cosa : abilmente considerate essere fascista chi crede ancora nella propria patria terra ed origini ; le ricordo che abbiamo fatto tre guerre di indipendenza tra cui la prima guerra mondiale in cui abbiamo sacrificato esistenze per questa nazione. Esistono quindi moltissime persone rispettose delle idee altru tra cui il sottoscritto ; tuttavia pur rispettando la! Sua figura istituzionale non condivido gran parte del suo pensiero e spero attraverso il voto democratico di arrivare ad un futuro governo che tuteli innanzitutto gli italiani scevro da buonismo demagogia ed idealismi perniciosi pericolosi come lo stesso populismo. In Italia non. C’è solo il populismo che tanto temete ma anche chi sa pensare e scegliere con la propria testa che saranno coloro che abbatteranno con la forza delle idee le vostre vecchie litanie . Io sono italiano e sono fiero di esserlo non voglio essere globalizzato come vogliono i signori americani e le multinazionali sono nazionalista ma rispetto le altre persone senza distinzione di razza credo ed idee politiche ma esigo che lo stato che pago con le mie tasse ( tra cui il suo stipendio) mi tuteli cosa che regolarmente non fa lasciando liberi tutti i giorni delinquenti di ogni specie non garantendo un futuro ai nostri figli ect ect ect . Sono solo soddisfatto che il mezzo tecnologico mi permette di dirLe il mio pensiero che è un pensiero di moltissima gente italiana comune che con il voto che avete negato per sette anni nel prossimo futuro cambierà le cose

  3. Pietro Raffaele dice:

    Memoria e Democrazia. La democrazia è sinonimo di “Libertà” e Civilta’ e molti popoli nel mondo non sono pronti a fare questo passo, per le dittature, monarchie e religioni che ancora governano non accettando il principio di Uguaglianza. Nei paesi occidentali progrediti tuttavia ci sono ancora delle resistenze, proprie soggette alla Memoria, in quanto per mancanza di educazione civica che condanni senza remore, la cultura delle guerre e dei miti che fanno proseliti soprattutto tra i giovani. Ricordare che la parte malvagia dell’umanità ha compiuto stragi ed eccidi in nome della superiorità razziale, è un fatto oggettivo che si riscontra ancora adesso, fomentando l’Odio. Ricordare è una lama a doppio taglio e l’errore grave che si perpetua, sono le commemorazioni, e gli inni solenni sventolando ognuno le proprie Bandiere cantando a squarciagola, le proprie paure e vessazioni del passato. Bisogna avere il giusto equilibrio delle cose, e non enfatizzare atti nel “bene” e nel male, i media sono ormai una cassa di risonanza enorme globale, e televisioni e web pongono l’accento soprattutto sui misfatti della malvagità umana. Se i bambini innocenti che hanno bisogno di maestri e di guide Sagge ed equilibrate, hanno invece istruttori Fanatici e Fondamentalisti, di partiti politici, di religioni e di razze – denominazione che si dà agli animali – “superiori” che rimarcano le differenze, non possiamo che essere succubi degli eventi. La Democrazia prima che una conquista sociale, deve essere una Educazione che va impartita nelle Scuole, che sono molto deficitarie nell’attenzione a valorizzare di più la Vita e la conoscenza dell’essere e del proprio corpo fisico. In Spagna c’è una parte del popolo che democraticamente chiede al governo centrale, il diritto all’autodeterminazione per ovvi motivi, naturalmente ciò gli è negato, facendo si che si vada forse ad uno scontro armato. Non voglio credere a questa eventualità, ma deve far riflettere sul principio e sul valore che diamo al concetto di “Democrazia” …..grazie. Pietro Raffaele Trotta